La spia della pressione degli pneumatici diventa obbligatoria dal 2014

Alzi la mano chi conosce il significato di tutte le "spie" luminose presenti nel cruscotto delle nostre – ormai ultra-tecnologiche – automobili. Già dall'anno prossimo, però, dovremo imparare a familiarizzare con l'ennesima, che diventerà obbligatoria su tutti i nuovi veicoli venduti in Europa.

Stiamo parlando del sistema che misura la pressione degli pneumatici, chiamato Tire Pressure Monitoring System (TMPS). Grazie al suo uso (chi l'ha già installato lo sa bene) potremo tenere sotto controllo, in tempo reale, lo stato delle gomme, evitando di circolare con coperture sgonfie o con la pressione errata.

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La diffusione di questo sistema avrà quindi un impatto pratico che comprenderà vari aspetti: innanzitutto aumenterà la sicurezza, dato che gomme sgonfie garantiscono spazi di frenata maggiori e una vita quasi dimezzata rispetto ad esemplari gonfiati correttamente. Ma anche il nostro portafogli potrà beneficiare della nuova dotazione di bordo: una pressione sbagliata delle gomme comporta infatti consumi maggiori del 4%, ovvero circa 50 Euro l'anno "buttati al vento", percorrendo mediamente 15 mila Km.

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Ma come funziona questo sistema? La tecnologia TMPS è di due tipi, diretta e indiretta, a seconda di come vengano "raccolte" le informazioni sullo stato delle gomme. La più diffusa è la seconda, dove i sensori usati nei sistemi ESP e ABS registrano la velocità di rotazione delle singole ruote, riconoscendo se un'eventuale differenza sia dovuta ad una perdita di pressione. I sistemi TMPS "diretti" (più precisi, ma anche più costosi) prevedono invece la presenza di sensori direttamente all'interno degli pneumatici: sono perciò in grado di comunicare (via onde radio) il livello di gonfiaggio delle coperture al quadro strumenti della vettura.

In auto dentro il ristoranteCina. Una macchina impazzita finisce dentro il locale travolgendo tutto quello che incontra. Nessuna vittima. Le immagini riprese da una telecamera della sorveglianza.

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