Danni auto in caso di calamità naturali o manifestazioni. Cosa fare

Nei giorni scorsi Roma si è trovata a fronteggiare, contemporaneamente, due situazioni potenzialmente molto pericolose per l'ordine pubblico: la temuta "piena" del Tevere e le manifestazioni di protesta legate allo "sciopero generale europeo", proclamato da molti sindacati del Vecchio Continente. Come tutti sappiamo, se il fiume che attraversa la Capitale è stato clemente (almeno nelle zone centrali), gli scontri tra manifestanti e Forze dell'Ordine hanno invece coinvolto buona parte del centro cittadino, con danneggiamenti a molte auto parcheggiate. Ma cosa succede in questi casi? Chi paga i danni?

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Per prima cosa, va chiarito che la "normale" assicurazione RC Auto non può essere chiamata in causa per questi eventi, sia che si parli di atti vandalici che di eventuali calamità naturali, come le inondazioni che hanno colpito buona parte del nostro paese la scorsa settimana. Per ricevere una copertura assicurativa completa è infatti necessario stipulare opportune polizze extra: stiamo infatti parlando delle opzioni "eventi socio-politici e atti vandalici" e "eventi naturali e atmosferici".

Cosa coprono queste polizze e come funzionano? Molto semplicemente, risarciscono i danni che la nostra auto ha riportato a seguito di eventi naturali e "artificiali" particolarmente nefasti: quindi tutti i problemi legati a frane ed esondazioni, ma anche a "semplici" cadute di rami per il vento, verrebbero in larga parte risolti dalla nostra assicurazione, ovviamente dopo regolare denuncia e valutazione del danno da parte di un perito. Allo stesso modo, saremmo "coperti" e risarciti anche se un teppista prendesse di mira la nostra vettura, sia durante una manifestazione che in caso di "sfregio" isolato.

In ogni caso, va ricordato che molte polizze prevedono una "franchigia", ovvero una somma minima sotto la quale le compagnie assicurative non provvederanno ad alcun rimborso; in caso di polizze identiche proposte a prezzi diversi, questo potrebbe essere un elemento discriminante per preferire una società piuttosto che un'altra.

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Infine, ecco la domanda per molti più importante, quanto costano queste coperture? Anche se è ovvio che i prezzi possano variare significativamente per età del conducente, modello del veicolo e luogo di residenza, va detto che i costi annuali non sono così "salati" come si potrebbe pensare: in molti casi si tratta infatti di aggiungere circa 50 Euro per ogni polizza aggiunta, ma non mancano (anche online) offerte "tutto compreso", che includono entrambe le tipologie esaminate - considerando magari anche la copertura per i danneggiamenti dei cristalli. La scelta ora passa agli automobilisti: cosa preferite, la tranquillità totale o risparmiare qualche Euro?

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