Con la crisi al galoppo lo Stato cerca di "far cassa" in ogni modo e (troppo) spesso e (poco) volentieri tra le categorie più colpite c'è proprio quella degli automobilisti. Una parte significativa dei provvedimenti con un ritorno economico più veloce, infatti, sono quelli che colpiscono i carburanti, le tasse e altri aspetti del mondo a due e quattro ruote.
Ovviamente non tutti vengono colpiti allo stesso modo, dato che variabili come i chilometri percorsi e il bollo auto possono variare a seconda degli stili di vita e delle Regioni in cui si vive. L'ACI, a margine del 4° Forum Internazionale delle Polizie Locali ha provato a quantificare i costi che le famiglie dovranno sostenere per mantenere ed utilizzare la propria autovettura, così da evidenziare le differenze nelle diverse aree geografiche dello "Stivale".
Il risultato dello studio ha quindi mostrato che, a fine anno, gli italiani avranno speso circa 170 miliardi di Euro per poter utilizzare il proprio mezzo, tra costi di carburante, tasse varie e costi di assicurazioni e manutenzione. Nella speciale classifica dove si spende di più a stare su quattro ruote "svetta" la Capitale, con circa 13 miliardi di Euro che le famiglie di Roma e provincia avranno dovuto tirar fuori per poter utilizzare la propria vettura; al secondo posto abbiamo invece i due estremi dell'autostrada più lunga d'Italia: Milano e Napoli, con 8,2 miliardi di Euro.
Sul gradino più basso di questo poco invidiabile podio troviamo Torino, con "soli" 6,5 miliardi di Euro spesi. Scendendo la classifica, a circa 3-3,5 miliardi di Euro spesi dalle famiglie troviamo le altre grandi città, come Firenze, Catania, Brescia o Salerno. In coda invece si hanno principalmente provincie piccole o di nuova istituzione, come Isernia (circa 272 milioni di Euro) e Ogliastra, in Sardegna (circa 166 milioni di Euro).
Emiliano Caretti

