Avete mai sentito parlare del "complesso di Napoleone"? Siamo certi che qualcuno "affetto" da questo fenomeno lo avrete incontrato almeno una volta nella vita! Di che si tratta è semplice; parliamo di quei comportamenti particolarmente aggressivi di alcune persone di bassa statura in segno di affermazione della propria personalità. Secondo uno studio condotto da una delle maggiori compagnie d'assicurazione australiane, questo modo di comportarsi potrebbe però emergere anche tra gli automobilisti, tra coloro che ovviamente posseggano auto di dimensioni e cilindrata ridotte.
Secondo i dati raccolti su un campione di 3.800 guidatori, infatti, emerge che quasi la metà di chi utilizza vetture più piccole tenda a comportarsi in maniera aggressiva quando è al volante, con cambi di corsia continui (alla ricerca del minimo spazio libero) e sorpassi spesso azzardati. Non solo, il 60% di chi possiede una Citycar avrebbe anche un'innata tendenza ad aggredire verbalmente gli altri automobilisti come confermano i proprietari di vetture più grandi: quasi la metà di questi ultimi dichiara infatti di subire passivamente serie indicibili d'insulti.
Perché ci piace l'odore dell'auto?Ma chi possiamo identificare nella categoria del "Napoleone su quattro ruote"? Secondo lo studio la fetta maggiore di vetture "piccole" è condotta da giovani neopatentati, spesso più indisciplinati e con meno esperienza e che raramente comprendono fino in fondo le possibile conseguenze delle proprie azioni. Poca differenza la fa invece il sesso; anche le "signore" non sembrano porsi troppi problemi ad insultare i propri "colleghi".
Perchè si litiga in auto?Ma c'è un modo per riconoscere un "Napoleone in avvicinamento"? Ovviamente sì: basta stare attenti ai comportamenti sospetti, come manovre anomale, improvvise frenate o accelerazioni, mancato rispetto della distanza di sicurezza e le "intimidazioni" di chi procede a suon di clacson o abbaglianti inconsapevole che in fondo Waterloo rischia di essere dietro l'angolo!
Emiliano Caretti

