Dopo due settimane di luci, musica e flash dei fotografi, si è conclusa l'edizione 2012 del Salone dell'Auto di Parigi, tra gli appuntamenti più attesi dagli appassionati di auto. Anche quest'anno i motivi per seguire la rassegna non sono certo mancati, con il debutto di molte prossime "best-seller", supercar estreme e prototipi futuristici.
Tra le più attese al Salone parigino c'era sicuramente la Volkswagen Golf VII: un po' più lunga e larga di prima, la nuova media tedesca offre più spazio interno (bagagliaio compreso) ed è stata sottoposta ad una "cura dimagrante" per perdere quei 100 Kg "di troppo". Molto interesse anche il debutto della nuova Renault Clio; è oggi più sportiva per confermare l'affetto dei più giovani e monta motori di ultima generazione, come il piccolo tre cilindri turbodiesel da 90 CV che promette consumi medi nell'ordine dei 22 Km/litro.
Tra le piccole "alla moda" non è invece passata inosservata la nuova Opel Adam, modello con il chiaro intendimento di mettere i bastoni tra le ruote ai "colossi" Fiat 500 e Mini; le armi per competere non le mancano: linea elegante, tecnologia all'avanguardia e grande possibilità di personalizzazione.
E le italiane? Nessun nuovo modello in particolare, ma una buona dose di versioni a completamento della gamma già apprezzata. A far sventolare il tricolore ci hanno pensato quindi le nuove Fiat Panda 4x4, Trekking e Natural Power a metano, che allargano la famiglia dell'utilitaria del Lingotto rendendola appetibile ad un numero più vasto di clienti. Da non dimenticare infine le nuove versioni Alfa Romeo MiTo Superbike, ispirate alla competizione motociclistica che ha visto trionfare quest'anno il nostro Max Biaggi.
Tante novità anche per coloro che non badano a spese: se la Mercedes CLS Shooting Brake rappresenta un riuscito "mix" tra coupé e station wagon, la nuova Mini Paceman è l'ultima variante dal carattere muscoloso e sportivo della casa inglese. Completa la passerella delle "nobili", una delle vetture più attese di tutto il Salone, la nuova Range Rover, icona del fuoristrada qui proposta con una linea rivisitata e moderna.

Ma il Salone di Parigi ha portato qualche gioia anche agli appassionati delle sportive, ad esempio con la Jaguar F-Type, erede morale di quella E-Type appartenuta nientemeno che a Diabolik, l'eroe nato nel 1962 dalla matita delle sorelle Giussani. Non male anche la potenza sfoggiata dal prototipo portato da McLaren: la P1 avrà in dote la bellezza di 1000 CV per un un prezzo che s'annuncia attorno al milione di Euro; la vedremo in veste definitiva a Ginevra.

Guardando sempre al futuro, tra le "concept car" più interessanti s'è fatta notare la Nissan TeRRA, mossa da tre motori elettrici e tablet estraibile al posto della tradizionale strumentazione. Più vicina alla produzione è invece la nuova Porsche Panamera Sport Turismo, versione in salsa "familiare" della cinque porte tedesca e proposta al Salone francese in versione ibrida con percorrenze - dice la casa - di 30 Km/litro.

Tutte note positive quindi? Quasi: l'attesa per la nuova Ferrari F70 è andata delusa, con la presentazione delle "nuova Enzo" slittata (sembra) al prossimo Salone di Detroit 2013; gli appassionati del Cavallino si sono dovuti "accontentare" solo del telaio in fibra di carbonio della futura supercar modenese. Potenzialmente più grave è stata invece l'assenza di due marchi come Lotus e Aston Martin, ma i venti di crisi forse soffiano anche Oltremanica.


