Chissà quante volte avrete rimproverato la vostra ragazza, madre o moglie per le cose superflue acquistate durante le più sfrenate ore di shopping piuttosto che per lo stile di guida poco propenso al risparmio di carburante - e chissà quante altre la stessa critica è rimbalzata dalle medesime partner nei vostri confronti!
Qualche trucco per risparmiare benzina
Chi aveva ragione? A quanto pare le fanciulle - almeno guardando ad una ricerca pubblicata della svedese "Defence Research Agency", ma ecco cosa sarebbe emerso. Il fatto che tra uomini e donne ci siano diversi stili di vita, con differenti necessità a tutti i livelli, non è certo una novità; ora però è stato misurato in che modo questi diversi consumi influiscano più o meno sull'inquinamento del nostro pianeta e quali siano le abitudini maschili meno "verdi".Sorprendentemente, secondo lo studio, i maschietti consumerebbero in maniera maggiore prodotti per l'igiene e per la salute, abbigliamento e beni per la casa. Meno sorprendentemente, invece, il fatto che gli uomini facciano un uso maggiore di cibo e di risorse energetiche per gli spostamenti, cosa significa? Che gli uomini inquinano di più, anche per quanto riguarda i mezzi di trasporto, automobili comprese ovviamente! Spulciando i dati, si nota addirittura in che misura gli uomini consumino in media più delle donne. In Norvegia il divario nel tasso d'inquinamento individuale medio tra i due sessi è del 6%, in Germania dell'8%, in Svezia del 22% e in Grecia addirittura del 39%. Focalizzando l'attenzione sui trasporti, si nota che tedeschi e norvegesi consumano in quest'ambito tra il 70 e l'80% di energia in più rispetto alle donne; gli svedesi il doppio, mentre i greci addirittura tre volte e mezzo in più.
Dando uno sguardo all'età si evidenzia poi che il consumo di energia per i trasporti prodotto dagli uomini sia ancora maggiore nelle generazioni più giovani, ovvero i nati dopo il 1979. Tutto normale quindi? Beh, forse qualcuno starà pensando alla propria moglie che viaggia in città usando solo due marce, o alla signora "del piano di sotto" che esce dal garage "sgasando" col motore così tanto alto di giri da ricordarci più un jet in fase di decollo che una Panda in direzione supermarket!
Tornando seri, la grande utilità di questo studio è chiara come svela una delle autrici - Annika Carlsson-Kanyama, che ha dichiarato come le politiche ambientali dovrebbero cominciare a distinguere tra i due sessi. In particolare proprio nel settore dei trasporti, dove le campagne per la moderazione all'uso dell'auto privata in favore dei mezzi pubblici dovrebbero essere maggiormente mirate sugli uomini per ottenere validi risultati.
