Sulle strade italiane è più facile imbattersi in un Autovelox o in un controllo alcolemico? La risposta è più che ovvia ed è data dall'esperienza che ciascuno di noi ha accumulato negli anni di guida: la probabilità di essere fermati per un "check" con l'etilometro è infatti sensibilmente inferiore e la conferma ci viene anche dagli ultimi dati ufficiali.
Su base nazionale è stato infatti calcolato che le postazioni per il controllo della velocità sono in media 6,2 ogni 100.000 abitanti, mentre gli apparecchi per la misurazione del tasso alcolemico sono solo 2,2, ovvero circa due terzi in meno. In pratica, sembrerebbe che se da una parte lo Stato promuova con regolarità campagne di sensibilizzazione contro la guida in stato di ebbrezza, poi, quando si tratta di fornire i mezzi per la prevenzione di tale fenomeno prediliga invece altre priorità, puntando su più remunerativi Autovelox.
Ovviamente le cose non stanno esattamente così, ma un dato è certo: per molti Comuni, magari alle prese con una cronica mancanza di fondi, l'installazione di un punto di controllo della velocità (magari il più possibile automatizzato) è uno dei modi più veloci per "far cassa"; gli etilometri, al contrario, richiedono sempre e comunque la presenza sul campo di esponenti delle Forze dell'Ordine.
Giusto o sbagliato? La realtà è che bisognerebbe integrare meglio entrambi questi fondamentali strumenti alla lotta contro gli incidenti stradali e non trattarli come semplici alternative; in ogni caso è comunque auspicabile un aumento dei fondi destinati alla sicurezza stradale, così da migliorare il numero di controlli, anche perchè le discrepanze a seconda delle diverse zone d'Italia non mancano.
Per quanto riguarda il controllo del tasso alcolemico, il record va al Veneto con 4,4 apparecchi ogni 100.000 abitanti, mentre sotto la media nazionale abbiamo regioni popolose come il Lazio (1,3), la Sicilia (0,6) e Campania e Puglia (0,5).
Come detto sono quindi gli Autovelox a prevalere! In prima posizione abbiamo la Valle d'Aosta con ben 13,6 apparecchi ogni 100.000 abitanti, ma anche Friuli (9,7) e Veneto (9,5) si difendono bene; sotto la media troviamo invece Liguria (5,8), Puglia (4,7), Campania e Sardegna (3,6) e Calabria (3,1). "Maglia nera" di questa poco invidiabile classifica è la Sicilia, con "soli" 2,7 Autovelox ogni 100.000 abitanti.
Emiliano Caretti

