Era il 1983 quando sulla Fiat Panda debuttò il concetto 4x4. Un'auto ben presto affermata e divenuta pressoché indispensabile - soprattutto in quelle zone d'Italia con poco asfalto, tanto fango e abituate alla neve.
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Oggi siamo a Torino, una trentina d'anni dopo, per la presentazione della stessa filosofia, ma abbinata alla Panda di ultima generazione. Il fine della piccola italiana - l'unica a trazione integrale nel segmento A - resta quindi lo stesso. Oggi offre però una trasmissione "Torque on demand", ma anche l'ESC di serie (Electronic Stability Control) con ELD (Electronic Locking Differential) - soluzioni ideali, soprattutto se siamo costretti a ripartire su salite con scarsa aderenza; anche la "prima corta" contribuisce alla "causa". Insomma, comportarsi con disinvoltura in qualsiasi situazione non è mai un problema, anche grazie alle sospensioni a ruote indipendenti tipo McPherson davanti e interconnesse al posteriore.
Il look non cambia rispetto alla sorella 4x2 anche se i dettagli in chiave off-road non mancano; la sensazione di robustezza arriva dai paraurti con terminale in alluminio, proprio a sottolineare la presenza della protezione in metallo sotto la scocca; dentro debuttano invece nuovi accostamenti di colori e un ulteriore vano portaoggetti che va a far compagnia ai 14 già esistenti sulla versione "liscia".
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Per i motori avremo due opzioni note, benzina e diesel. La prima viaggia grazie ai 900 cc del TwinAir Turbo da 85 CV di potenza - mentre il diesel si muove con il 1.3 Multijet II da 75 CV. I prezzi? Da 16.950 Euro per la benzina e 17.650 Euro per la diesel, entrambe con gli allestimenti super-accessoriati.

