Un'astronave col simbolo del Cavallino Rampante? Chissà quanti l'avranno pensato vedendo questo originalissimo modello al Salone di Ginevra del 1970: ecco a voi la Ferrari 512 S Modulo, probabilmente la vettura di Maranello più estrema mai progettata, ma anche la meno nota agli occhi delle gente!
Il cinema più piccolo del mondoNata dalla penna di Paolo Martin (dello Studio Pininfarina), la Modulo era infatti quanto di più vicino all'idea - allora in voga - di navicella spaziale: alta solo 93,5 cm da terra e larga poco più di due metri, questa dream car era sprovvista di sportelli e per accedere all'abitacolo occorreva spostare in avanti il parabrezza e la zona anteriore del tetto. Anche all'interno le idee futuristiche non mancavano, con gran parte dei comandi diposti in una fantascientifica sfera zeppa di pulsanti.
Lamborghini Aventador J Video: ascoltiamo il motore!Il motore non era a razzo, ma poco ci manca - in fondo sempre di Ferrari stiamo parlando! A spostare questo strano mezzo ci pensava quindi un cinque litri V12 - capace di scatenare fino a 550 CV di potenza. Troppo "strana" per finire in concessionaria, non mancarono comunque le soddisfazioni per questa vettura che portò a casa ben 22 premi nazionali ed internazionali di design per il concetto e l'innovazione.
Emiliano Caretti

