Una cosa è certa: i navigatori satellitari hanno cambiato le abitudini di milioni di automobilisti. Sugli schermi più o meno grandi dei modelli in commercio non abbiamo infatti solo le indicazioni per raggiungere il luogo desiderato, ma sono segnalati anche i punti d'interesse come ristoranti, hotel e quant'altro. Certo, non è sempre tutto oro quel che luccica e spesso la tecnologia cade in banali tranelli con conseguenze al limite del tragicomico. Ecco quindi i dieci casi in cui gli automobilisti avrebbero fatto decisamente meglio a fidarsi del proprio istinto piuttosto che della voce del fedele navigatore.
Tra i casi più noti c'è quello di una coppia di turisti svedesi con l'intenzione di sbarcare nell'assolata isola di Capri. Peccato che sul navigatore abbiano erroneamente digitato "Carpi", ritrovandosi così ugualmente al sole, ma nella verde Pianura Padana; un "piccolo" errore di circa 600 Km!
Un gruppo di turisti in viaggio nell'entroterra australiano è invece rimasto bloccato nel fango per quattro giorni prima di ricevere i soccorsi del caso. Il motivo è presto detto. Il conducente del pullman sul quale viaggiavano non si è infatti accorto, a causa della pioggia battente, del cartello che avvisava di una strada chiusa proprio per il maltempo. Proseguendo secondo quanto indicato dal navigatore si è quindi irrimediabilmente impantanato.
Altro caso storico ha riguardato un gruppo di studenti britannici desiderosi di vedere il Palazzo di Enrico VIII nel Surrey. Dando retta alle indicazioni del navigatore, l'autista che li accompagnava ha preferito invece abbandonarli ad Islington. Risultato finale? Tutti a piedi per sette ore verso casa; quanto alla visita del Palazzo "sarà per un'altra volta".
Un gruppo di turisti con destinazione Lille (in Francia) a caccia degli ultimi acquisti natalizi, ha scoperto proprio grazie ad un navigatore satellitare dell'esistenza di un'omonima cittadina, ma in Belgio. Giunti finalmente nella località desiderata (allungando il percorso di circa 400 Km) i negozi erano però già chiusi.
Se cercate le cascate di Aberdulais, in Galles, fate attenzione al CAP. La località che ospita questo capolavoro della natura, infatti, condivide lo stesso codice con una Paese vicino. Capita quindi molto spesso che gli abitanti di questo luogo debbano spiegare ad orde di turisti armati di macchina fotografica che quella che credono essere una cascata è in realtà la fontana di un giardino!
C'è navigatore e navigatore, tenetelo sempre bene a mente. Una considerazione che dev'essere sfuggita ad un marinaio (molto) dilettante incagliatosi con la propria imbarcazione nei pressi di Canvey Island, in Gran Bretagna. La destinazione sarebbe stata in effetti Rochester, nel Kent, ma cosa volete? Quando si va per mare con il navigatore di un'automobile uno dei rischi è proprio quello di sbagliare "rotta". La polizia ha inoltre fatto notare che l'improvvido uomo di mare, non solo si stava orientando con un navigatore "di terra", ma viaggiava anche a radio spenta e senza razzi di segnalazione a bordo.
Auto e TIR spesso fanno la differenza. Se siete alla guida di un mezzo particolarmente lungo prestate attenzione alle indicazioni del navigatore che di certo non calcolerà la vostra stazza. E' così che l'autista di un camion con rimorchio si è ritrovato su una mulattiera inglese finendo in un fosso a causa di un tornante troppo stretto. La strada è stata immediatamente bloccata e ci sono voluti cinque giorni prima che una gru riuscisse a tirarlo fuori dal guaio in cui s'era cacciato.
Un gruppo di attempati signori britannici, dopo una sana bevuta in un pub del Gloucestershire sono serenamente risaliti a bordo del pullman che li avrebbe riportati a casa. L'autista, l'unico ad essere sobrio, si è quindi affidato alle doti d'orientamento del navigatore che però lo hanno mandato in una strada tanto stretta dal farlo incagliare. Alla fine l'estrema decisione: viaggiare attraverso tre campi coltivati per ricongiungersi alla strada principale. Un percorso decisamente poco confortevole, ma pare che nessuno dei brilli e arzilli vecchietti si sia accorto della "deviazione".
I sistemi di navigazione aiutano, ma di certo "non fanno miracoli". Alcuni pellegrini diretti al Santuario di Lourdes, negli alti Pirenei è infatti sceso nell'omonima Lourdes a circa 100 chilometri di distanza, cittadina che non ospita alcun Santuario e tantomeno negozi o alberghi.
Infine, un caso emblematico che ci ricorda quanto il navigatore sia stato una rivoluzione, ma anche di come la segnaletica tradizionale abbia ancora molto da dire. Nello Yorkshire, nei pressi di Dales, sempre in Inghilterra, non si contano infatti quante vetture (ma anche camion e pullman) siano erroneamente finiti in una strada stretta e sterrata orgogliosamente "consigliata" dalla gran parte dei navigatori in commercio. Questo nonostante i cartelli "urlino" quanto sia una strada impraticabile e adatta solo a mezzi agricoli o cingolati! Una flotta di automobilisti è quasi quotidianamente recuperata dai gentilissimi contadini che con pale e trattori aiutano i distratti malcapitati.

