Ducati comprata da Audi: diventa tedesca per 860 milioni

Oramai sembra fatta: dopo anni di attese, tentativi falliti e sei mesi di trattative frenetiche pare proprio che manchino solo i dettagli formali per confermare l'acquisizione da parte di Audi delle "rosse" per eccellenza del mondo delle due ruote, ovviamente parliamo di Ducati.

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Per Ducati, infatti, appare ormai certo l'ingresso (dopo la "corregionale" Lamborghini) nella galassia del gruppo Volkswagen della quale Audi è la riconosciuta punta di diamante. La Casa dei quattro anelli avrebbe quindi vinto le resistenze italiane di Investindustrial di Andrea Bonomi (proprietaria del Marchio con sede a Borgo Panigale). Inizialmente il patron di Ducati pare cercasse solo un partner industriale così da mantenere il controllo sulla società, ma la succulenta offerta tedesca avrebbe sparigliato le carte in tavola e vinto anche il contemporaneo pressing portato dagli altri teutonici di Mercedes.

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Il costo di quest'affare? L'offerta per l'acquisto della totalità del Marchio italiano sarebbe di 860 milioni di Euro, comprensivi dei circa 200 milioni da impiegare per azzerare i debiti contratti da Ducati negli ultimi anni. Ora, i passi da completare per il Gruppo guidato da Ferdinand Piech sarebbero solo formali, con l'illustrazione del progetto al Consiglio di amministrazione di Volkswagen e Audi per la - piuttosto scontata - approvazione definitiva. L'annuncio dell'ingresso del gruppo di Wolfsburg nel mondo delle due ruote dovrebbe quindi essere solo questione di ore, dando così il via anche ad un'inedita concorrenza con BMW, già esperta di questo settore.

Per quanto riguarda gli stabilimenti e l'indipendenza del Marchio della Casa di Borgo Panigale sarebbero giunte direttamente dalla Germania parecchie rassicurazioni come il mantenimento della sede e dello stabilimento storico (destinato alla dismissione secondo i piani di Investindustrial) e la fornitura di tecnologia e finanziamenti. Voci parlano infine della volontà tedesca di creare un museo Ducati; tutte buone notizie, anche se l'amarezza per un altro pezzo d'Italia finito all'estero un po' resta.

Emiliano Caretti

 

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