Le donne al volante sono più prudenti e attente degli uomini

Donna al volante, pericolo costante? Secondo uno studio, che sfata alcuni "falsi miti", sembrerebbe proprio che questo proverbio (decisamente maschilista) non abbia alcun fondamento di realtà. Ad affermarlo, riabilitando così "l'altra metà del cielo", è una delle ricerche contenute in un libro appena pubblicato, a firma della giornalista TV Maria Leitner, della storica voce della F1 Ezio Zermiani e del docente di malattie cardiovascolari all'Università di Siena, Aldo Ferrara.

Con "Race and Grace, Quando il volante è rosa", Zermiani e Ferrara, dopo aver parlato della Targa Florio e del leggendario pilota Lorenzo Bandini, affrontano quindi la storia "al femminile" dell'automobilismo, fin dai suoi albori nel 1907 con la prima donna a conseguire la patente in Italia.

Tra i tanti temi trattati nel volume quello che ci interessa maggiormente è la ricerca sulle diverse attitudini alla guida tra i due generi, che sembra sfatare molti luoghi comuni sulle abilità delle donne al volante, viste sempre come vere e proprie guidatrici "di serie B". I dati dello studio citato nel libro dipingono invece una realtà molto diversa: l'universo femminile sembra infatti essere nettamente più attento quando si mette al volante rispettando più dei colleghi maschietti le regole del Codice della Strada.

La prima multa per eccesso di velocità

In particolare gli uomini rischiano maggiormente di restare coinvolti in incidenti (84% contro 77% delle donne) con percentuali tre volte maggiori di avere conseguenze fatali; è risultato poi che le donne assumano comportamenti più ligi alle regole (il 53% effettua sorpassi "multipli" contro il 71% degli uomini) evitando con più frequenza di mettersi al volante dopo aver bevuto. Inoltre, solo un quinto dei "volanti rosa" supera i limiti di velocità, contro un terzo dei maschietti, mentre piuttosto simili sono le percentuali (71 e 76%) di chi al semaforo giallo accelera invece di rallentare la marcia.

Le cause principali degli incidenti stradali

Qualche difetto comunque c'è: le donne avrebbero in maggioranza la brutta abitudine di parlare al cellulare mentre sono al volante e dimenticano più spesso di allacciare le cinture di sicurezza. Curioso e sorprendente poi il dato sul rapporto "ossessivo" con la propria vettura, maggiore al femminile (73% contro 64) che al maschile. Ma in qualcosa l'uomo si dimostra ancora superiore? Forse sì, la manutenzione dell'auto: solo il 14,4% del gentil sesso controlla la pressione delle gomme e appena il 16% ha portato la propria quattro ruote da un meccanico.

Emiliano Caretti