Patente ritirata, cosa fare

Rimanere senza patente: probabilmente il peggior incubo degli automobilisti di tutto il mondo. Tanti i modi che possono lasciarci "appiedati" senza che sia la nostra auto a essene la causa! Scopriamo quindi questi casi uno dopo l'altro e cerchiamo di capire soprattutto cosa fare per recuperare la nostra amata "tessere rosa".

Ritiro della Patente

La patente è immediatamente ritirata dagli agenti di Polizia che accertano la violazione ad un certo tipo norme "meno" gravi come ad esempio la guida con permesso di guida scaduto. La patente è anche ritirata in caso di errata sistemazione del carico sull'autoveicolo e mancata correzione dopo un invito a farlo da parte degli organi di Polizia.

Come si recupera?

In casi come questi la patente viene restituita subito dopo l'adempimento alla prescrizione omessa.

Sospensione della Patente

La patente è sospesa per un determinato lasso di tempo in caso di violazioni particolarmente gravi al Codice della strada (e in certi casi di violazione del Codice Civile e Penale) ed è disposta dal Prefetto, dalla Motorizzazione Civile o dall'Autorità Giudiziaria. Il periodo di sospensione può variare dai 15 giorni a 5 anni e va inoltre ricordato che la patente è sospesa da 1 a 3 mesi in caso di due violazioni gravi in un biennio, tra le quali quelle riguardanti l'uso della precedenza, il divieto di sorpasso, le distanza di sicurezza e l'uso delle cinture.

L'organo di Polizia che accerta la violazione avrà cura di ritirare la patente, annotando il provvedimento sul verbale di contestazione e di rilasciare un permesso provvisorio valido solo sino al luogo dove il conducente intende portare il veicolo. Entro un periodo di 15 giorni il Prefetto emanerà l'ordinanza di sospensione indicandone il periodo partendo dal giorno del ritiro.

Come si recupera?

In questo caso non dipende da noi, ma dalle decisioni delle Autorità competenti. Nel caso il Prefetto lasciasse scadere il termine dei 15 giorni senza emettere l'ordinanza il titolare della patente può ad esempio chiederne la restituzione. In caso contrario (cioè con un periodo di sospensione "deciso") si può comunque fare appello al Giudice di Pace entro 30 giorni dalla data di notifica del provvedimento del Prefetto. Se questa dovesse essere respinta si dovrà obbligatoriamente stare alla larga dalla guida! Chi infatti durante il periodo di sospensione della patente fosse pizzicato al volante è soggetto a una sanzione amministrativa e alla revoca della patente stessa. Trascorso il periodo di sospensione si può riavere la patente presentando richiesta in carta semplice ed esibendo l'ordinanza di sospensione.

Revoca della Patente

E' la sanzione più grave e significa annullare in maniera permanente il valore della patente. Anche questa è disposta da Prefetto, Motorizzazione Civile o dall'Autorità Giudiziaria quando il titolare della patente non è giudicato più idoneo alla guida (per motivi fisici o morali), quando si commettono le infrazioni più gravi o quando si è recidivi nel commettere alcune di esse, oltre a quando si è trovati alla guida pur avendo la patente sospesa.

Come si recupera?

Non si recupera! Chi ha avuto la patente revocata non può più riottenerla e l'unico modo per mettersi legalmente al volante è quello di attendere almeno due anni e sottoporsi nuovamente all'esame di guida, sempre che, ovviamente, non ci siano ostacoli di carattere morale o giudiziario e che vi siano i requisiti psico-fisici.