Forse non tutti lo sanno, ma a spasso per le strade d'Italia ci sono molte più auto non assicurate di quanto si possa credere. Un'anomalia non solo italiana, ma che nel nostro Paese ha raggiunto picchi allarmanti con situazioni spesso a metà strada tra commedia e dramma.
[Cosa succede se non si paga il bollo?]Non sono pochi i furbi che fotocopiano, ritoccano e più in generale falsificano il classico tagliando assicurativo, compiendo così non solo un reato, ma anche un gesto irresponsabile nel malaugurato caso siano coinvolti in qualsivoglia sinistro.
Ma lo Stato questa volta ha deciso di non "voltarsi dall'altra parte" accogliendo, ma soprattutto trasformando in Legge, una proposta di cui l'Asaps (l'Associazione Amici della Polizia Stradale), da tempo si era fatta promotrice. Di cosa si tratta? Semplice: contrastare i fuorilegge delle assicurazioni irregolari con tutti quei sistemi di sorveglianza nati inizialmente per mansioni del tutto differenti.
Parliamo ovviamente degli Autovelox, ma anche di Tutor, fino addirittura alle telecamere che vigilano sugli ingressi ZTL dei Centri storici delle città italiane. Tutti questi sistemi potranno infatti vigilare anche sui nostri parabrezza, "smascherando" i contrassegni irregolari, falsi o semplicemente scaduti.
I dati immortalati da queste telecamere potranno essere incrociati con quelli presenti nella banca informatica dell'Ania, pizzicando così tutti gli evasori dell'indispensabile RC auto. Sia chiaro però: come detto non si tratta più di semplici proposte sulla carta; l'articolo 193 del Codice della Strada ha già infatti subìto le modifiche del caso ed è solo attesa la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.
Alessio Macaluso

