Atti vandalici sulle auto, i più frequenti

Il peggior incubo di chi acquista un'automobile? Che si rovini, o peggio venga rovinata, magari poco dopo dopo averla ritirata dal proprio concessionario di fiducia. Parliamo di una situazione che può avere due chiavi di lettura: che il danno sia frutto di un incidente "tradizionale" o figlio dell'inciviltà formato vandalismo di qualcuno. Grazie alla collaborazione di alcune Compagnie Assicurative siamo quindi risaliti a qualche dato interessante. In prima istanza le aree geografiche: sinistri e atti vandalici avvengono prevalentemente nelle grandi realtà urbane, ma con una maggioranza di episodi nel Meridione.

Furti nelle aree di servizio: come evitarli?

I sinistri "parlano" italiano
Le automobili coinvolte nella maggior parte delle richieste di risarcimento per incidente sono lo specchio di quelle più diffuse e vendute. I primi tre posti sono quindi occupati da un terzetto tutto italiano formato da Fiat Panda, Punto e 500.

Tutte le foto della nuova Toyota Auris 2013

E il vandalismo?
Moltissimi sono poi gli atti vandalici denunciati, cioè quei danni che ci ritroviamo sull'auto con il responsabile che resta nella stragrande maggioranza dei casi ignoto. Quello più frequente è legato ad un secondo reato: il furto. I ladri, per accedere a documenti e oggetti presenti nelle auto provvedono infatti a scardinare serrature o peggio, infrangere i finestrini laterali. Altro fenomeno molto diffuso riguarda poi gli pneumatici: forati nella migliore delle ipotesi, letteralmente fatti a pezzi negli episodi più cruenti!

"Dispetti" del "non professionista"
Le azioni appena citate appartengono alla sfera del "professionismo", cioè coloro che hanno lo scopo di regalar danni ad un'automobile con un fine preciso, come ad esempio compiere furti. Altri episodi sono invece meno gravi - in termine di danni - ma di certo non per "procurato fastidio". Tra quelli più denunciati c'è la classica "riga sulla fiancata" e il furto del Marchio; i più "gettonati" sono BMW e Alfa Romeo, ma sono ovviamente parecchi modelli Jaguar e Mercedes ad aver pagato dazi più cari nel corso degli anni. In questo caso "a prendere il volo" sono stati gli stemmi montati sul cofano: "statuetta" del mitico felino - per la vettura inglese - o mitica "Stella d'Argento" - per alcuni modelli di Stoccarda.

Occhio alle antenne e ai tettini in tela
Le italiane tornano a primeggiare per quanto riguarda i danni subiti alle antenne radio; spezzate, piegate, ma anche letteralmente smontate. La vecchia Fiat 500 paga invece uno degli atti più "meschini": il taglio della geniale copertura in tela del tetto apribile. Una piaga che coinvolge anche molte vetture Cabriolet e Spider - i proprietari di un modello diffuso come la Mazda MX-5 ne sanno qualcosa!

Moto e scooter non sono da meno
In questo caso la "democrazia del vandalismo" non guarda in faccia nessuno, anche se piuttosto che di vandalismo qui parliamo di veri e propri gesti criminali. Grandi città come Roma e Milano hanno vissuto stagioni di fuoco con decine di scooter e moto dati alle fiamme. Altro triste classico è poi il taglio dei sellini: odiosi e difficilmente riparabili squarci sulla pelle di centinaia di "due ruote"; il modello più colpito è anche uno dei più diffusi: l'Honda SH, senza distinzioni di cilindrata.