Proprio in questi giorni, con le incognite sul progetto "Fabbrica Italia", qualcuno torna a parlare di una possibile cessione di uno dei "gioielli di famiglia" del Lingotto, l'amata Alfa Romeo.
Punti patente: come sapere quanti ne restano
Più volte nel mirino del gruppo Volkswagen, che pur di averla avrebbe fatto (e forse farebbe) follie, la casa del biscione pare far gola ad un altro (neo)colosso del mondo dell'auto: l'indiana Mahindra. Forte di un fatturato annuo di 15,4 miliardi di dollari e 144 mila operai, il gruppo guidato da Anand Mahindra ambirebbe allargare il proprio raggio d'azione, magari radicandosi anche qui in Europa. Chissà se, dopo aver acquisito la coreana SsangYong o altre aziende di componentistica (anche italiane), il gruppo con sede a Mumbai non voglia fare il "colpo grosso", mettendo le mani - almeno sul brand - di uno dei marchi storici del nostro paese.
Sull'argomento, il presidente (ma anche proprietario e Amministratore Delegato) della Casa indiana non sembra però volersi sbilanciare più di tanto, almeno per ora: in una recente intervista, alla domanda su un eventuale interesse per la casa del biscione, Mr. Mahindra ha risposto con un enigmatico "vedremo, la faccenda è interessante".
Che l'affare interessi in Oriente ci può stare, ma a Torino non sembra esserci reciprocità, almeno si spera. Anche il parere di molti analisti è concorde, con un passaggio di proprietà di Alfa visto come poco probabile, anche alla luce dei più recenti annunci dell'Amministratore Delegato Fiat, Sergio Marchionne: il ritorno del Marchio di Arese negli Stati Uniti è finalmente previsto per il 2014, insieme alla fornitura di motori sviluppati "a quattro mani" con Ferrari.
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Cosa riservi quindi il futuro dell'Alfa Romeo è ancora da vedere e molto dipenderà dall'arrivo dei nuovi modelli, ma soprattutto dalle vendite e da quel punto di vista fino a che la crisi globale non mollerà la presa, il Lingotto potrà ben poco, vedremo.

