(Publiredazionale) HONDA Civic fissa nuovi standard di riferimento nell’estremamente
competitivo segmento C europeo, in particolare nella sua fascia
“premium”, quella dei modelli di alta qualità e prestigio.
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La concept car esposta al Salone di Ginevra aveva già rivelato
chiaramente le intenzioni Honda di indirizzare Civic verso una
maggiore sportività, emozionalità e divertimento nella guida.
Il concetto alla base
“Ricordo quando ero seduto a pensare al mio sogno per Civic,” spiega
Yoshiyuki Matsumoto, il Large Project Leader per la nuova Civic.
“La risposta per quanto concerne lo sviluppo di questa automobile
è stata ‘rivoluzione’, prosegue. Ci siamo proposti di creare una vera
rivoluzione per il mercato europeo che stimolasse i nostri clienti e
che inducesse i nostri più diretti concorrenti a seguirla. Fattore
importante, abbiamo anche voluto che questa rivoluzione dell’auto si
ripercuotesse positivamente nel business Honda in Europa. Questo
era il nostro sogno quando abbiamo iniziato a sviluppare Civic,
completamente nuova nel design.”
“Per rivoluzione intendiamo la creazione di qualcosa che nessun
altro è stato in grado di conseguire in passato. Spronato da questo
spirito, non ho pensato ai precedenti modelli di Civic e, in effetti,
non ho nemmeno pensato a Civic. Ho perseguito invece quelli che
consideravo i valori chiave di ciò che un’auto dovrebbe essere,
l’espressione massima di design di alta classe, divertimento nella
guida, sportività, praticità, efficienza, e come realizzare un’auto del
genere per l’Europa“.
Esterni.
Per creare un’impronta più decisa sulle strade europee ed aumentare
la qualità del design Honda in questo mercato, Civic doveva essere
un’auto più individuale e connotata da uno stile più deciso. Doveva
essere completamente diversa dalle altre vetture in circolazione, che
le facesse sembrare ormai completamente superate.
Per creare un’impronta più decisa sulle strade europee ed aumentare
la qualità del design Honda in questo mercato, Civic doveva essere
un’auto più individuale e connotata da uno stile più deciso. Doveva
essere completamente diversa dalle altre vetture in circolazione, che
le facesse sembrare ormai completamente superate.
Essenziale ai fini dello sviluppo di questo design di natura rivoluzionaria
è stato il chimono giapponese. Il corpo umano poteva essere visto
come l’ossatura della vettura e gli abiti come il design degli esterni.
Riprendendo questo concetto, i vestiti europei hanno una linea ben
aderente al corpo, che tende a rivelarne le fattezze. Un chimono
giapponese avvolge il corpo in modo semplice ma con linee nitide
e definite. La combinazione tra un movimento sensuale (una qualità
europea) e un design tagliente ma senza ostentazione (una qualità
giapponese) è stata incorporata al massimo grado possibile nella
linea stilistica della nuova Civic.
In un contesto in cui la tendenza generale dell’industria automobilistica
è quella, per ogni generazione successiva, di ingrandirsi rispetto
alla generazione che l’ha preceduta, può sorprendere sapere che le
dimensioni degli interni della nuova Civic sono più contenute rispetto
al modello attuale.
La lunghezza complessiva è di 4.250 mm e l’altezza di 1.460 mm,
entrambe inferiori di 35 mm rispetto alla vettura precedente. Il dato
che può apparire ancor più sorprendente è che le dimensioni interne
non ne risentono affatto. Se da un lato ne ha ridotto la lunghezza
e l’altezza, dall’altro, Honda ha aumentato la larghezza complessiva
della vettura di 65 mm, portandola a 1.760 mm, e le carreggiate
anteriore e posteriore, rispettivamente di 1.504 mm (aumento di
34 mm) e 1.510 mm (aumento di 45 mm), per creare una linea più
dinamica e di maggiore maneggevolezza.
Interni.
Di primo acchito, il nuovo look potrebbe lasciare supporre una praticità
degli interni limitata, ma la nuova Civic ridefinisce gli standard dello
spazio interno e, abbinando un design futuristico alla versatilità, la
funzionalità e l’utilità dell’auto vengono portate ad un nuovo livello.
Il cruscotto della Civic adotta il concetto
“Dual Link” che separa
l’area della plancia in due zone funzionali distinte: una per fornire al
conducente informazioni visive e l’altra per i vari comandi. Grazie ad
un’analisi approfondita di queste due funzioni, Honda è stata in grado di
creare nuovamente un’interfaccia tra l’uomo e la macchina. Il risultato
è stato quello di realizzare per la Civic un abitacolo dall’aspetto quasi
futuristico, ad alta tecnologia e di concezione sportiva. Inoltre, è stato
possibile realizzare questo quadro strumenti Dual Link che spicca
per il suo peculiare effetto tridimensionale grazie al design esterno
con abitacolo avanzato dalla linea cuneiforme.
Nella plancia Dual Link è integrato il quadro strumenti a tecnologia
Multiplex, nel quale le principali informazioni sulla guida, inclusa la
velocità di marcia, vengono visualizzate sulla parte superiore della
strumentazione, mentre tutte le altre informazioni aggiuntive vengono
mostrate nella zona inferiore.
Questo posizionamento di tutte le
informazioni essenziali il più in alto possibile consente al conducente
di guardare la strumentazione di bordo e mantenere la concentrazione
sulla strada, contribuendo in tal modo alla sicurezza e a ottimizzare
l’esperienza di guida.
Il suggestivo display elettronico che occupa la fascia superiore
raccoglie un tachimetro centrale, l’indicatore del regime di giri
(che ha come riferimento il picco di coppia) alla sua sinistra ed un
indicatore “eco” alla sua destra (che indica il risparmio di carburante
istantaneo).
Nella zona inferiore si trova il display multi-informazione con il
contachilometri totale e quello parziale doppio, l’indicatore della
temperatura esterna, il computer di bordo (che riporta il consumo
istantaneo di carburante, l’autonomia residua disponibile, la velocità
media della vettura, il consumo medio e il tempo trascorso dalla
partenza) ed un’area con numerose spie e indicatori.
Il volante multifunzionale conserva l’attuale layout Honda, offrendo una
buona operatività con i comandi a portata di mano. In alto a sinistra
si trovano i comandi per l’impianto audio mentre sul lato opposto si
trovano quelli per il dispositivo di controllo della velocità di marcia. In
basso a sinistra si trovano i comandi di riconoscimento del sistema di
navigazione e nell’angolo opposto i comandi del visualizzatore multiinformazione.
L’illuminazione ne consente il pratico riconoscimento
durante la guida notturna.
Al contempo, l’angolo di inclinazione dello sterzo è stato cambiato in
modo da consentire al conducente di assumere una posizione sportiva
più verticale offrendo ora maggiore spazio per le gambe, con i pedali
posti a una distanza di 978 mm dal punto H (erano a 970 mm nella
Civic precedente). Questa regolazione dell’inclinazione dello sterzo,
unitamente a quella telescopica, consente di dare più ampiezza di
movimento al sedile del conducente offrendo una posizione di guida
più confortevole e sportiva ad una più ampia schiera di conducenti.
Materiali morbidi al tatto rivestono le sezioni superiori della plancia
e i pannelli delle portiere, mentre la sezione inferiore della plancia,
la console centrale e la parte inferiore dei pannelli delle portiere
presentano un rivestimento con effetto pelle.