Vi siete mai chiesti quanto costa un giro in centro per negozi? Preoccupati di quanti soldi si bruciano nel traffico? Avete almeno una idea precisa di come ogni singola mossa in auto incide realmente sulle vostre finanze?
I dati tecnici dichiarati dal costruttore della vostra autovettura sono a disposizione di tutti, e dovreste perlomeno conoscerli: impossibile scegliere una auto senza essersi fatti due conto. Ma ad essere onesti, non è neppure questo il punto.
Per consuetudine, viene indicato il “Consumo Urbano”, quello “Extraurbano” su strade statali o autostrade e quello medio, o “Misto”, che dovrebbe essere una proporzione tra i primi due. Peccato che queste cifre sono state calcolate in pista, in condizioni di temperatura ideale e a velocità controllata, rigorosamente con condizionatore spento, gli pneumatici a minor attrito possibile consentiti dal libretto di circolazione e perfino olio lubrificante del motore nuovo di zecca.
Avete presente una saponetta che scivola sull’olio? Nel mondo reale, vi muovete per caso con quella?
Le contestazioni e perfino le cause alle case automobilistiche si sprecano, e gli automobilisti vantano un diritto sacrosanto, cioè quello di poter scegliere la propria autovettura in base ad informazioni certe circa i costi del suo mantenimento, e l’impatto ambientale che ne deriva ad usarla.
Ma chiaramente, meglio far da noi.
Con una citycar e un dispositivo elettronico capace di leggere i dati di consumo istantanei, prelevandoli in tempo reale direttamente dal sistema elettronico di alimentazione del motore ( ne ha uno praticamente qualsiasi officina abilitata alle revisioni..), ho deciso di fare una piccola indagine, giusto per darmi una idea.
Quanto mi costa uno spostamento, anche piccolo e insignificante? Risparmiare carburante è possibile anche con le piccole decisioni quotidiane?
La risposta è si, basta usare la logica, caso per caso.
1) Rotta verso il supermercato. Tralasciando il viaggio di andata e ritorno dal lavoro, l’altra eventualità più frequente per l'utilizzo della propria auto è la spesa al supermercato: nel mio caso a 4 km di distanza, su strade urbane e perfettamente pianeggianti. Il costo del viaggio è stato sorprendentemente ragionevole, 30 centesimi di Euro, non molto di più che il prezzo di un paio di sacchetti di plastica.
2) A caccia del Pieno. Tralasciando i casi di “espatrio” oltre confine, se e quando il prezzo della benzina è molto conveniente per ragioni fiscali, mi chiedo se ha davvero senso andare a caccia di un distributore di carburante con prezzi “ più vantaggiosi”.
In teoria, il risparmio esiste, ma nella pratica ci sono spese di trasporto che lo vanificano.
Se la nostra trasferta da una stazione di carburante verso un’altra più lontana fosse di 2,7 km, il costo del viaggio sarebbe di circa 18 centesimi.
Poniamo che la più vicina stazione di carburante senza piombo vende a 1,29 euro a litro, mentre la seconda stazione di carburante (5,4 km di distanza andata e altrettanti al ritorno) vende a 1,28 euro a litro.
Se si acquistano venti litri di carburante, si risparmierebbero 20 centesimi, ma il tutto ci costerebbe circa 40 centesimi, sprecando oltretutto 10 minuti di vita. Ne vale la pena?
3) Prova “scampagnata”. Chi non ha un amico che vive fuori città? Con una auto nuova a disposizione non c’è niente di meglio che godersi curve e saliscendi tra il verde e senza semafori tra i piedi.
Cosa ci costa? Dipende da noi, e dal nostro stile di guida.
Ho fatto due volte lo stesso viaggio di 10 Km. La prima volta ho guidato con impazienza e nervosismo,”tirando” le marce prima di cambiare e frenando all'ultimo momento.
La stessa strada, vissuta in modo diverso, è stata invece più piacevole: con il motore non ho mai superato i 2000 giri e ho cambiato marcia il più presto possibile, lasciando il gas in discesa e facendo frenate ben anticipate e lunghe.
La differenza è stata piuttosto significativa: il costo del viaggio è stato pari a 70 centesimi quando ho guidato in maniera parsimoniosa , e di 1 euro quando invece ho scelto il modo più sprintoso e deciso, senza comunque superare i limiti di velocità.
4) Operazione Fast food. La dieta sana ed equilibrata fa bene ed è politicamente corretta, ma la tentazione di una mangiata di patatine fritte e filetti di pollo è francamente irresistibile, e capita anche in piena notte.
Certo, ci aspetta la corsia per il gabbiotto che consegna il cibo. Ma quanto si spende in fila per cinque minuti con il motore acceso?
Il costo minimo dell'attesa è di 1 centesimo, e ci sono voluti altri cinque minuti per arrivare a 2 centesimi.
Ma attenzione all'aria condizionata! Si dice che l'aria condizionata consumi il 10% del carburante quando si guida. Ma quando si sta con il motore al minimo si consuma molto di più. Il costo per mantenere acceso il sistema di climatizzazione è stato di 2 centesimi (e sono bastati solo 14 secondi in più per raggiungere i 3).
La lezione è: finestrini abbassati e aria condizionata spenta quando gira al minimo, o nel traffico lentissimo!
Questione di calcoli, si capisce. Ma come si fa a testare il vostro risparmio di carburante? Se la vostra auto non dispone di un “indicatore di risparmio”, o se non avete accesso all’apparecchiatura diagnostica che ho sottratto a chi di dovere, diciamo che basterebbero un paio di calcoli.
Il tuo consumo medio annuale per km? Prendi lettura del contachilometri, somma le spese di carburante nel corso dell'anno e dividile per il chilometraggio degli ultimi 12 mesi.
Tutto questo a patto di avere una organizzazione praticamente militare. Altrimenti, passiamo al consumo medio.
Riempite il serbatoio fino all'orlo la prossima volta che avete bisogno di carburante, impostate il contachilometri parziale sullo zero e utilizzate il computer di bordo per sapere quanti litri avete a disposizione. Al prossimo rifornimento annotate la lettura del computer: il consumo di carburante medio in km/litro si ottiene dividendo la distanza percorsa per combustibile usato.
Mezzi e pretese. La mia prova è avvenuta con una Mazda 2 1.3 di cilindrata a benzina, in condizioni meccaniche ottimali e con il primo tagliando di garanzia effettuato.
Una vettura di cilindrata maggiore, ovviamente produce risultati diversi, a prescindere se sia o meno a gasolio.
Per i rilevamenti, che nessuno ha la pretesa di considerare inconfutabili e scientifici, è stata utilizzata una telemetria di bordo con elettronica bosch.
Per il resto, buona fortuna: aspetto i vostri di test. L’obiettivo era far capire che una guida attenta e ragionata inquina meno e fa risparmiare.E a questo punto sono curioso di sapere quanto riesce a voi.
