E' il momento di occuparsi del mezzo meccanico e dell’attenzione che richiedono i controlli su di esso. Nelle prossime puntate parleremo invece delle condizioni ideali dell’equipaggio, delle divise comode da scegliere e del metodo migliore per tracciare la rotta.
Naturalmente non è una questione di orari, sveglie impossibili o tirate autostradali nel pieno della notte. La partenza intelligente è piuttosto una vera e propria procedura di decollo, praticamente una serie di controlli e verifiche indispensabili per affrontare il viaggio in sicurezza e tranquillità.
Dov’è l’intelligenza? Prevenire gli inconvenienti in modo maniacale.
I pneumatici prima di tutto: In estate tendono ad usurarsi in maniera maggiore del solito e la pressione va verificata tenendo sempre conto del fatto che il calore dell’asfalto tenderà a farla aumentare per effetto del rotolamento. Il libretto di uso e manutenzione dovrebbe indicare espressamente il numero di “bar” ( l’unità di misura della pressione) anche nel caso di trasporto di grossi carichi di valigie. Nessuna economia sui materiali, questo è il consiglio, guardate quindi con estrema attenzione l’usura dei fianchi e dei battistrada che il codice della strada impone non debba essere inferiore a 1,6 mm. Se la macchina è stata ferma per un lungo periodo i copertoni possono sembrare a prima vista in buone condizioni, anche se in realtà si sono ovalizzati a causa del peso che l’auto ha esercitato a lungo su una parte ristretta del pneumatico stesso.
In estate fa caldo: è' banale ma per una autovettura l’argomento resta critico. Esistono una serie di strumenti che vigilano sull’eventuale surriscaldamento degli organi meccanici e sulla temperatura dell’olio e dell'acqua, o semplicemente basterebbe fare attenzione alla spia di surriscaldamento: sarebbe meglio chiedere ad un tecnico di accertarsi del loro funzionamento per evitare soste forzate. Anche in questo caso, comunque, essere preparati significa avere a bordo rigorosamente il triangolo per la segnalazione di panne, crick e chiave per i bulloni delle ruote, guanti da lavoro, gilet di segnalazione per tutti i passeggeri e una torcia d'illuminazione per operare la notte.
E’ chiaro che può toccare a voi gestire l’emergenza magari proprio per la vostra negligenza. Quanti di voi hanno mai verificato lo stato della cinghia di distribuzione? In caso di rottura, l’auto è ferma, senza sconti!
Ammesso di aver superato tutte le verifiche precedenti, la procedura di decollo prevede a questo punto l’allestimento del vano cargo… Ogni autovettura ha un limite fisico di spazio, ovvero la capacità reale di accogliere bagagli veri, che sono ben diversi da quelli che le case automobilistiche utilizzano per calcolare la capienza massima teorica. Ovvero.. Se pensavate di aver acquistato la station wagon più spaziosa del mondo ora è il momento di dimostrarlo. In primo luogo, bisogna tener presente che le valigie di maggior peso vanno posizionate esattamente al centro del bagagliaio, e, per una pura questione di distribuzione delle masse, bisogna aiutare la vettura a rimanere in equilibrio perfetto anche se a pieno carico. A questo elemento badano tradizionalmente in pochi, come all’uso disinvolto dei portapacchi, in generale da evitare anche perché aumentano la resistenza all’aria e quindi ai consumi ma in ogni caso destinati ad accogliere un peso massimo non superiore ai 60/ 80 Kg.
Ci sarebbe poi una piccola norma da tenere sempre a memoria: il codice della strada vieta di posizionare bagagli sulla cappelliera perché riducono o oscurano la visuale. Vedendovi passare, la stradale potrebbe alzare la paletta, ammesso a questo punto che la vediate..
