Donna al volante pericolo costante? Sembrerebbe proprio di no, anzi, gli uomini «imparino» ad usare l’auto dal «gentil sesso».
E' tempo di sfatare uno dei luoghi comuni più radicati in tutto il mondo: la donna al volante non è un pericolo costante!
Il 70% degli incidenti gravi in ambito urbano vede infatti un uomo alla guida: le donne, quindi, sarebbero più attente, ma non solo, hanno un rapporto più concreto con il veicolo, che vogliono «parcheggiabile, maneggevole, economico e capace di rendere più semplice il quotidiano».
Si tratta di fatti concreti con tanto di numeri alla mano e non di pure chiacchere.
I dati provengono da una fonte più che autorevole, a fornirli è infatti il "Rapporto automobile 2008" elaborato dal Censis, in collaborazione con l'Aci.
Il rapporto uomo-auto è più istintivo e intenso mentre quello donna-auto risulta essere più razionale e pratico. Il gentil sesso ha con le quattro ruote un rapporto caratterizzato da maggiore freddezza decisionale, è più disponibile all’utilizzo anche dei mezzi pubblici, e meno incline all'aggressività nella guida. Caratteristiche che si traducono in una minore incidentalità e meno punti di patente persi.
A fronte del 57% di patenti attive intestate a uomini e 43% a donne, illustra l'Aci, i conducenti di autovetture coinvolti in incidente stradale in ambito urbano risultano per il 70% uomini e per il 30% donne.
Una differenza che spicca ancora di più se si considerano le due ruote: l’incidentalità è dell’83% per i maschi e del 17% per le donne. Il comportamento al volante, come è facile immaginare, è molto complesso e determinato da molteplici fattori.
Abilità cognitive (orientamento, percezione spaziale, attenzione selettiva, memoria di riconoscimento spaziale, pianificazione, controllo motorio, decision making), apprendimenti (esperienza di guida, apprendimento di regole, conoscenza del territorio) e atteggiamenti comportamentali (aggressività, tolleranza, competitività, rispetto delle regole ecc.). In ognuno di questi elementi è possibile rintracciare delle differenze fra uomini e donne.
Da una lunga serie di studi e analisi emerge infatti che le donne sarebbero più portate degli uomini alla guida.
Cominciamo dalla biochimica. Secondo una ricerca dell'Università di Bradford in Inghilterra, esisterebbe un fattore che rende la donna naturalmente più propensa alla guida rispetto agli uomini: il maggior livello di estrogeni! In particolare si tratta dell'azione che questi esercitano sui lobi frontali ovvero le zone addette a capacità come attenzione e apprendimento.
Lo studio ha dimostrato maggiori livelli di attenzione e più elevate capacità di apprendimento delle regole nelle donne, oltre ad una “propensione” ad interagire con i diversi “stimoli esterni”. Guidare risulta più semplice per le rappresentanti del gentil sesso in quanto più capaci di mantenere alta l'attenzione pur reagendo agli stimoli esterni.
E gli uomini? “Ufficialmente” preferiscono anche loro una vettura “affidabile, sicura ed economica”, ma in realtà la pretendono “potente” (16,6% contro il 3,6% delle donne), “bella” (14% contro 8,8%) e “tecnologica” (11,4% contro 4,6%). In una parola, sono «autocentrici».
Ma dal meccanico ci va l'uomo....
Il rapporto Aci-Censis spezza una lancia a favore del sesso forte: gli uomini, più autocentrici, rivolgono maggiori attenzioni alle condizioni di igiene e salute del mezzo. Diamo a Cesare ciò che è di Cesare: nessuno cura l'auto meglio di "lui". Complice il legame più forte e intenso che gli uomini instaurano col prodotto.
Le donne infatti perdono con i maschi la «sfida» sulla cura e della manutenzione del veicolo, e anche per quanto rigaurda i controlli generali del veicolo risultano negligenti: il 14,4% non ha mai controllato la pressione delle gomme nell’ultimo anno (3,3% degli uomini) e il 16% dei casi non ha mai fatto controllare l’auto dal meccanico (5,3% dei maschi). La cura dell'auto, infatti, viene ancora percepita come "un compito da maschi" e se si graffia la carrozzeria l'uomo interviene subito, mentre la donna solo se paga l'assicurazione.
Stesso discorso se si tratta di lavaggio, controllo pressione gomme e check-up dal meccanico, altri tre campi nei quali le donne risultano molto meno attente degli uomini. Nel corso dell'ultimo anno, infatti, le donne intervistate hanno ammesso di non aver mai fatto lavare l'auto nel 13,3% dei casi (uomini 4,5%), mai controllato la pressione delle gomme nel 14,4%dei casi (uomini 3,3%), mai fatto controllare l'auto dal meccanico in oltre il 16% dei casi (contro il 5,3% dei maschi).
Secondo uno studio di eSafetyAware, un'iniziativa per sensibilizzare i conducenti sui vantaggi dei sistemi
di assistenza alla guida, le donne hanno scarsa conoscenza di come i
dispositivi "salvavita" funzionino.
Dichiarano di mettere la “Sicurezza” al primo posto quando acquistano un'automobile, nonostante abbiano il 30% di probabilità in meno di essere a conoscenza dei sistemi elettronici di assistenza rispetto agli uomini (ESP, controllo di trazione..).
Poca conoscenza? In termini assoluti tutti gli automobilisti avrebbero poca consapevolezza del funzionamento dei sistemi di sicurezza ( solo 56 persone su 100 conoscono il funzionamento dei sistemi che
avvertono della eccessiva velocità, e solo 35 persone su 100 conoscono
come funzionano i sistemi di segnalazione del cambio scorretto di
corsia.) ma le donne hanno dimostrato di conoscerli ancora meno degli uomini: ogni due uomini che sanno cosa sia l'ABS, c'è solo una donna che abbia una vaga idea della cosa.. Ma si può sempre imparare....

1) gli incidenti sono fatti da piu' uomini perche' gli uomini alla guida sono in percentuale maggiore.. 2)rapporto donna-auto razionale non e' vero.. la maggioranza delle donne non fa un minimo di manutezione all'auto casuando spesso guasti meccanici.. 3)le regole stradali le conoscono su carta a scuola guida ma poi le infrangono spurodatamente per prepotenza quanto, se non piu' degli uomini 4)le donne non vogliono l'auto bella e potente solamente se gia' in famiglia l'ha il fidanzato/padre o marito.. e per i costi di gestione alti.. ma non esiste una donna che fra un giro in ferrari e uno in fiat panda scegliera' la seconda.. vogliamo parlare di quante volte restano a piedi e lo "s@#$%to" di ragazzo/marito deve andarle a recuperare o sistemare di volata qualche guasto che le ha lasciate perstrada?? (visto che loro non sanno dove mettere le mani) finiamola per cortesia di fare questi articoli faziosi pro-femministi per ridicolizzare la figura maschile e incassare i consensi del femminismo.. un po di coerenza ;)
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non avevamo il minimo dubbio! siamo le migliori in tutto
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gli uomini guidano meglio e le donne no punto
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Sono completamente daccordo con quanto afferma emichele10 quoto
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Quoto emichele!!!!!!
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hahahaha grande michele concordo in pieno
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Quoto emichele!!!!!!
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@#$%te..
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le donne prima dovrebbero imparare la differenza tra freno, frizione e acceleratore dopodiche avere la MINIMA IDEA del senso/significato/utilizzo delle marce, dopo tutto ciò potranno iniziare a mettere parola su questo argomento. grazie
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Bravo emichele mi hai rubato le parole di bocca..........
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