Nostalgia? Passione? Curiosità? Forse tutti e tre i motivi messi insieme ci spingono a guardare con particolare interesse verso questi progetti, che nascono dall'idea di un singolo sognatore. Special come questa
Ferrari GTO Vandenbrink riportano indietro le lancette dell'orologio, agli anni in cui abili carrozzieri proponevano le loro creazioni sfruttando come base auto esistenti: un modo, più o meno economico, per offrire al cliente più brillante un mezzo diverso dalla massa, qualcosa di unico.
Il mutamento del mercato automobilistico, passato da un pubblico di nicchia ad una dimensione globale, ha portato alla scomparsa o alla conversione di queste figure. Pensiamo a Touring, Zagato, Bizzarrini, Bertone, vere icone dell'artigianalità italiana su quattro ruote.
Dall'Olanda con furoreOggi dobbiamo invece trasferirci in Olanda per intercettare questa elaborazione a nostro parere splendida, creata dal designer Michiel van den Brink. Una Ferrari 599 interpretata in salsa GTO, che verrà prodotta in 5 esemplari di cui tre hanno già trovato un proprietario.
Missione semplificataDal punto di vista meccanico, il buon Michiel ha scelto quanto di meglio disponibile attualmente sul mercato. La Ferrari 599, con il suo V12 6.0 da 620 cavalli, è una delle sportive più efficaci, come dimostrano i tempi sul giro molto vicini alla sorella estrema Enzo.
Le prestazioni del modello di partenza sono addirittura imbarazzanti: 3,7 secondi nello 0-100 e 330 orari di velocità massima.
Bella veraIl vestito cucito su misura da Vandenbrink ci ha lasciati senza fiato al primo sguardo. La sagoma è tremendamente muscolosa, tornita, con quei fianchi larghi che fanno tanto anni '60. ma non bisogna lasciarsi fuorviare da qualche elemento: la Ferrari 599 GTO Vandenbrink è una supercar attualissima, seppur concepita come ideale erede della 250 GTO datata 1962.
Il frontale presenta vari elementi caratterizzanti. Si parte dalla presa d'aria inferiore, generosa, e si prosegue poi con le tre aperture nella parte anteriore del cofano; quest'ultimo è poi molto sagomato, quasi spalmato di misura al di sopra del potente V12.
Dietro la faccenda si fa altrettanto interessante, con una linea di coda molto rastremata ed ascendente. I richiami alle Ferrari del passato si sprecano anche qui, con qualche tocco GT40 style che non ci dispiace affatto.
Bravo, bis!Pollice alto, senza ombra di dubbio. Fra le molte special che possiamo ammirare sul web, molte destinate a non vedere mai la luce, questa è di sicuro una fra le più riuscite. Ora attendiamo con ansia il bis, l'appetito vien mangiando!