Tata Xenon – Test Drive

Palazzo Arzaga – Ormai ci siamo abituati a provare qualsiasi vettura su asfalto, visto che anche la grande maggioranza dei moderni SUV viene proposta con allestimenti tali da sconsigliare anche solo una semplice strada dissestata. Con la presentazione di Tata Xenon siamo tornati un po' indietro nel tempo: incredibile ma vero, il percorso è un serio ed impegnativo (per il mezzo) fuoristrada. Il tutto per dimostrare che il nuovo pick up indiano nasce per lavorare, per essere strapazzato nelle condizioni più difficili offrendo sempre una grande affidabilità.

Design europeo
Il primo colpo d'occhio evidenzia una sagoma decisamente piacevole, frutto del lavoro del centro stile inglese Concept Group International. Proseguiamo la nostra analisi del modello statico e notiamo la realizzazione robusta del cassone, del roll bar, delle piastre paraurti sottoscocca in acciaio, ma anche particolari economici quali le sospensioni posteriori a balestre od i freni misti disco-tamburo. Nel complesso una vettura onesta, ben realizzata nella sua semplicità.

Altri tempi
Gli interni mantengono un'aria dimessa, ma non per questo disprezzabile. Le soluzioni sono semplici, adatte ad un mezzo da lavoro: i sedili hanno un'imbottitura morbida, il volante è regolabile solo in altezza, e gli elementi plastici sono di fattura discreta. Lo spazio non manca, sia nella versione con cabina singola che in quella con divanetto posteriore, coadiuvato dalla buona accessibilità dovuta alle porte con ampio grado di apertura.

Semplice non significa però povero, visto che Tata Xenon offre una completa dotazione di serie. La trazione integrale ad inserimento elettrico, ad esempio, sebbene il sistema sia il più tradizionale a masse centrifughe, che si abbina alla presenza delle ridotte ed al differenziale posteriore autobloccante. Gli specchietti infine sono regolabili elettricamente, mentre la chiusura centralizzata si gestisce a distanza tramite il telecomando.

Alla carica!
Trattandosi di un mezzo da lavoro, non possiamo trascurare la capacità di carico. Tata Xenon è disponibile in più versioni, sia a quattro che a due ruote motrici a cabina singola o doppia, mentre la versione autotelaio verrà allestita con cassoni di vario tipo confezionati anche sulla base di esigenze particolari (soccorso, disinfestazione, etc.).

Diesel tutto nuovo
Sotto il cofano del nuovo Tata Xenon pulsa un inedito propulsore turbodiesel. Si tratta di un quattro cilindri a corsa lunga, di 2.2 litri, con alimentazione common rail, sviluppato in collaborazione con l'austiaca AVL. La testata a sedici valvole viene gestita da un doppio albero a camme, mentre la sovralimentazione avviene tramite turbina a geometria variabile. E' presente anche una valvola EGR particolarmente efficiente, che abbassa senza mezzi termini le emissioni nocive.

Notevole il balzo qualitativo rispetto al “vecchio” propulsore di 3 litri. La potenza tocca quota 140 cavalli a 4.000 giri, mentre la coppia (valore fondamentale per questi mezzi) è costante nel suo picco massimo di 320 Nm tra 1.700 e 2.700 giri.

Su strada
Il percorso scelto si snoda nelle colline limitrofe al Lago di Garda, e si tratta di un passaggio offroad discretamente impegnativo. Si parte da un twist, ossia una successione di dossi destra-sinistra che evidenziano la buona altezza da terra e la tenacia delle sospensioni di tipo misto: all'alteriore lavora infatti un sistema indipendente con triangoli oscillanti e barre di torsione, mentre il ponte rigido posteriore è affidato a delle solide balestre con ammortizzatori. Il risultato è un veicolo che si muove agevolmente nel fuoristrada, ma che è anche in grado di mantenere un comportamento egregio a pieno carico.
Un piccolo allungo sullo sterrato ci fa notare invece il brio del nuovo diesel, solo un po' apatico nella zona inferiore del contagiri, e la discreta silenziosità del propulsore, prima di affrontare una ripida discesa piuttosto imprevia. Inseriamo la prima, ridotta ovviamente, e lasciamo scivolare lo Xenon: ottimo il freno motore, come pure la compostezza del telaio.

L'ultimo ostacolo da superare è una pendenza laterale, che Xenon affronta con tranquillità. Noi un po' meno, dato che se non fosse per l'istruttore posto al nostro fianco saremmo già scesi dalla rampa! E' incredibile la mobilità di un mezzo del genere, specie se non si è abituati ad un vero e genuino fuoristrada.
Nel complesso Xenon si dimostra allineato alle apettative. Non è un pick up che irretisce l'occhio con forme aggressive e contenuti da berlina, bensì un mezzo da lavoro che si adatta con disinvoltura anche all'uso turistico.

Quanto costa?
Sarebbe stupido non parlare di Tata come di un marchio economico. Il listino di Tata Xenon 2.2 Dicor conferma l'attenzione posta dal costruttore indiano rispetto al rapporto qualità/prezzo.
Si parte dai 14.572 euro della versione cabina singola 4x2, per passare poi ai 16.264 euro dell'equivalente modello dotato però di cabina doppia.
Se invece esigete la trazione integrale, l'assegno da staccare è di 17.704 euro per la versione due posti e 19.480 euro per l'equivalente cinque posti.

Martedì Ottobre 30

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