Köln (Germania) Un muso più morbido e sportivo ed un cuore nuovo per V70 di Volvo. Non che avesse bisogno di un trapianto, perché già prima andava che era un piacere, ma per ribadire la leadership nel segmento delle station wagon di grandi dimensioni, la casa svedese monta per la prima volta sotto il cofano di questo modello di successo (28mila unità vendute nel Belpaese dal 2000 alla fine di aprile) un motore a sei cilindri. E la gamma di propulsori è ampia come non mai con un pokerissimo di soluzioni.
Dal punto di vista estetico, invece, i designer scandinavi cancellano definitivamente le forme squadrate che hanno caratterizzato per anni la parte posteriore della vettura. Gli aggiornamenti stilistici sul frontale conferiscono alla vettura uno slancio più sportivo ed anche la linea slanciata delle fiancate contribuisce a dare allauto un andamento dinamico, ulteriormente sottolineato dai montanti neri tra i finestrini laterali.
In sintesi: la nuova V70 nasce come una inedita combinazione fra sobrio lusso e versatilità. Con un obiettivo dichiarato: creare la vettura più sicura del segmento come conferma la generosa dotazione di serie. Oltre a tutti i principali equipaggiamenti, ci sono anche i nuovi brevetti relativi alla parte anteriore divisa in zone e realizzate con diversi tipi di acciaio ad alta resistenza che rispondono in maniera differenziata allimpatto, proteggendo labitacolo.
In prima classe
Si viaggia comodi a bordo di V70 perché la rinnovata architettura studiata dai progettisti consente di guadagnare spazio: i sedili anteriori sono eleganti e confortevoli (3 centimetri di larghezza in più a livello delle spalle) e chi occupa quelli posteriori guadagna 21 millimetri, cioè lincremento della distanza rispetto alla precedente generazione fra le due file. Nella parte posteriore lo spazio per le gambe aumenta di 48millimetri.
Come optional, sono disponibili i sedili elettrici, che possono essere foderati in pelle perforata e ventilata. Si tratta di sedute dotate di ventole, anche nello schienale. Nelle giornate calde e umide, la temperatura dei cuscini viene abbassata progressivamente fino a raggiungere un livello gradevole e contribuendo ad aumentare il confort di seduta. In quelle fredde, naturalmente, leffetto è opposto.
Anche i sedili posteriori possono essere dotati di riscaldamento, con interruttori separati per ognuno dei sedili laterali e, come in quelli anteriori, tre impostazioni di temperatura.
Allinterno spicca la ormai tradizionale avveniristica consolle (non è tuttavia proprio comodo raggiungere il vano che cè dietro) dove sono collocati anche i comandi del sistema audio che Volvo definisce tra i migliori al mondo.
La familiare per bambini
Le famiglie con figli piccoli possono sfruttare una prima assoluta. Linnovazione riguarda i sedili integrati a doppio cuscino regolabili in altezza in due diverse posizioni che consentono a bambini di diverse età di sedere in una posizione abbastanza sollevata da poter vedere fuori dal finestrino, godendo allo stesso tempo della massima protezione possibile ma favorendo la posizione ottimale delle cinture di sicurezza abbinate ad appositi limitatori di tensione.
La posizione più bassa è studiata per bambini di statura compresa tra i 115 e i 140 cm, con un peso di 22-36 kg, mentre la posizione più alta è destinata a bambini alti 95-120 cm per 15-25 kg di peso. La nuova Volvo V70 può essere dotata di cuscini rialzati su entrambi i sedili posteriori laterali.
Volvo ha inoltre perfezionato il Sips (Side Impact Protection System) rinforzando la struttura della carrozzeria ed ampliando gli airbag a tendina, ingranditi di 6 centimetri. La loro combinazione con i cuscini rialzati e la robusta struttura laterale garantisce una più efficace protezione dagli impatti laterali per i bambini di tutte le età.
Il bagagliaio
Più grande e più pratico. È il nuovo portabagagli di V70 che già con la divisione 40/20/40 dei sedili posteriori trasforma lauto nella più flessibile del segmento. Con i 60 litri di volume in più rispetto alla precedente generazione, la rinnovata Volvo diventa anche più funzionale.
I finalaini di coda sono inseriti nel nuovo portellone sovrapposto (che ricorda un po quello della piccola C30) facendo aumentare la superficie di apertura. Lo spazio dietro il portellone è dunque maggiore rispetto a prima ed è più semplice caricare.
Come sul concept XC60 che ha debuttato a Detroit, il nome Volvo sul portellone è scritto con lettere più pronunciate e con una maggiore spaziatura rispetto a prima.
Il vetro del portellone si estende lateralmente offrendo una maggiore visibilità posteriore al conducente. Gli altri esempi dellaccresciuta funzionalità comprendono lazionamento elettrico del portellone (che vanta un aspetto più sportivo ed inclinato in avanti), il fondo del bagagliaio scorrevole ed un vano portaoggetti sotto la zona portabagagli.
Un nuovo 6 cilindri
Per la prima volta sotto il cofano di una V70 gli ingegneri infilano un motore sei cilindri, sempre in posizione trasversale, una soluzione che consente di ricavare maggior spazio intorno al propulsore ed aiuta a ridurre il rischio di intrusione dello stesso nellabitacolo in caso di impatto frontale.
Il nuovo propulsore è un 3.2 litri a benzina da 238 cavalli basato sul compattissimo motore in linea in alluminio di analoga cilindrata lanciato per la prima volta con la nuova Volvo S80 nella primavera 2006. Installato ora sulla V70, è disponibile non solo nella normale versione aspirata ma anche in uninedita versione turbo con una cilindrata da 3.0 litri e 285 cavalli con 400 Nm di coppia.
Il motore sei cilindri in versione aspirata ha un sistema avanzato di valvole con profili a doppia camma sul lato di aspirazione. Durante la guida normale, con accelerazioni moderate e bassi regimi di giri, il consumo di carburante è molto basso anche se la coppia fornita dal motore è più che sufficiente a garantire unottima guidabilità dellauto.
Il motore è dotato di VIS (Variable Intake System), cioè di due valvole a farfalla che regolano il volume convogliato nel collettore di aspirazione, in modo da adeguarlo alle situazioni di guida ed ottenere il massimo dal motore, a qualsiasi regime.
Invece, la cilindrata leggermente ridotta del motore turbo, dovuta allalesaggio inferiore e alla corsa più breve, è compensata dal turbocompressore con tecnologia twin-scroll.
Gli altri propulsori sono il 2.5 benzina a 5 cilindri da 200 cavalli ed i due diesel 2.4D da 163 cavalli ed il D5 da 185 con Fap di serie. Esiste anche la versione Flexifuel da 145 cavalli che, però, sui listini italiani non figura.
I motori cinque e sei cilindri possono essere abbinati anche al cambio automatico Geartronic a sei rapporti.
Per la fine dellanno sono attesi sia il D5 sia il 3.2 benzina a trazione integrale (awd): il primo abbinato a cambio manule e automatico Geartronic, il secondo solo alla trasmissione automatica. È previsto anche larrivo di unaltra motorizzazione da 136 cavalli.
Al volante
Notevole. La nuova V70 rappresenta un ulteriore passo in avanti per Volvo. Buone finiture, interni curati e strumentazione chiara. Le soluzioni sono ottimali ed eccezion fatta per il riflesso sul parabrezza, la visibilità è buona malgrado sia difficile avere la percezione della lunghezza del cofano anche alzando il sedile.
La posizione di guida è comoda ed anche la leva del cambio si trova in buona posizione.
La resa dei due motori provati nei pressi di Bensberg è buona. Praticamente un missile il T6 benzina: accelerazione e ripresa sono esaltanti, così come il confortante rombo. V70 resta incollata alla strada anche grazie al peso (tra i 22.60 ed i 2.410 kg a seconda delle versioni) ed alle eccellenti prestazioni della trazione integrale Awd. Raggiunge i 245 allora ma consuma, nel misto, 11,3 litri ogni cento chilometri.
Il D5 è inevitabilmente meno entusiasmante (da di poco) ma largamente soddisfacente, soprattutto in termini di costi di gestione perché con un litro di gasolio può percorre anche oltre 15 chilometri con un litro nel ciclo combinato. Silenzioso e filante, non ha problemi particolari quando si tratta recuperare terreno in ripresa. Il cambio manuale si fa apprezzare di più rispetto a quello automatico.
Dal concessionario
V70 arriverà negli autosaloni verso la fine di settembre e sarà disponibile in 16 colori per la carrozzeria, due dei quali nuovi: conchiglia e azzurro ghiaccio. Sei i rivestimenti in tre colori per gli interni: grigio sabbia e nero antracite e rosso mirtillo.
La versione di partenza (2.5T benzina Kinetic) avrà un prezzo di 37.600 euro. Il top di gamma (T6 benzina Summum) ne costerà 53.850. Ma per la versione più richiesta, il D5 da 185 cavalli in allestimento Momentum, basteranno 41.625 euro.
Al solito formidabile la dotazione di serie, in particolare sul fronte sicurezza: Abs con Ebd, airbag ai finestrini laterali, full size lato guida e passeggero e laterali nei sedili anteriori, sistema di protezione dagli urti laterali, Dstc, Eba più Ebl, Idis ed il dispositivo integrato per la protezione contro i colpi di frusta.
Martedì Maggio 29
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