
Nissan Pathfinder – Long Test Drive
Nissan Pathfinder – Long Test Drive. Si è appena completato il giro di boa dell'anno 2007 ed il mondo delle auto, come quello della moda, guarda già al futuro. E' in questo clima di novità che Nissan presenta la nuova collezione per il 2008 di Pathfinder: pronta ad affrontare l'anno che verrà con un look leggermente rivisto, soprattutto per quel che riguarda gli interni.
“L'esploratore” nipponico si rinnova, senza snaturare minimamente quel suo DNA da vero fuoristrada. In un momento in cui l'apparire conta sempre più della sostanza, Nissan Pathfinder continua imperterrito a testa bassa per la sua strada.
Taglia forte
Siamo uomini, si sa, e come tali le dimensioni contano... e non poco. Certo, le piccole utilitarie sono pratiche, maneggevoli e si parcheggiano in anfratti piccolissimi, ma volete mettere il fascino di un “bisonte” lungo 474 cm, largo 185 e alto 178? Partendo dal presupposto che il numero di utenti che comprano un mezzo per il suo reale utilizzo si possono contare sulle dita di una mano, non giudichiamo Nissan Pathfinder per quello che dovrebbe essere, ma per quello che rappresenta: solidità, spazio e sicurezza, sono le prime tre considerazioni che giungono alla nostra mente. Quella linea che pare realizzata con una banale squadretta, che fa degli spigoli e delle linee geometriche una vera e propria filosofia costruttiva, risulta al contempo semplice ed accattivante.
Se la genetica non è un'opinione e visto il DNA da vero fuoristrada, Nissan Pathfinder non può che essere così: massiccio e solido.
Quasi dimenticavamo... Per tutti quelli che hanno appena esclamato che è ridicolo che certi “giganti della strada” circolino per le strade cittadine, facciamo presente come le dimensioni di Nissan Pathfinder non si discostino molto da quelle di una generosa station wagon. Tanto per citarne una, Volvo V70 si ferma 3 centimetri prima, mentre la voluminosa Mercedes Classe E lo supera addirittura di 11.
Fango e Tweed
All'interno dell'abitacolo Pathfinder abbandona il suo animo fuoristradistico in favore di un'ergonomia degna della migliore station wagon. La plancia massiccia è moderna e ben realizzata, ed offre un colpo d'occhio piacevole grazie alle ottime finiture. I quattro strumenti circolari di fronte al guidatore si permettono come unico vezzo una sottile cromatura ai bordi, mentre le informazioni sono complete e ben visibili.
I posti sono sette, disposti su tre file. L'accesso alle ultime due poltrone è agevolato dall'ampio grado di apertura delle portiere e dai sedili della seconda fila che si inclinano e si spostano in avanti con un solo, veloce, movimento. Lo spazio è ottimo per i passeggeri anteriori e per quelli del divano posteriore, sia in altezza che in larghezza: cinque adulti trovano posto senza sgomitare. Gli ultimi due sedili si pongono come “plus”, generosi per due bambini ma risicati nel caso due adulti si ritrovino a percorrere parecchi chilometri. In compenso il vano bagagli mantiene una buona capienza anche con 7 passeggeri a bordo.
Trazione fatale!
Dopo tutto quello che è stato detto sul DNA di Nissan Pathfinder, sarebbe quanto mento umiliante scoprire che, nell'off-road, l'esploratore nipponico si trovi come un pesce fuor d'acqua. Da bravo scalatore, invece, scarica la potenza a terra attraverso un sofisticato sistema di trazione integrale. L'All Mode 4x4 prevede quattro differenti impostazioni, selezionabili agendo sull'apposito comando a cruscotto. In modalità standard “2WD” la trazione viene trasferita completamente sull'assale posteriore, permettendo spostamenti rapidi e sicuri in caso di fondo ottimale. In presenza di asfalto umido o terreno scivoloso, è preferibile passare allo step “Auto”, che rileva automaticamente le perdite di aderenza distribuendo la coppia. La ripartizione 50:50 di partenza viene poi soppiantata dalla pura trazione posteriore, una volta raggiunta la velocità di crociera, salvo poi essere nuovamente ridefinita nel caso il sistema rilevi scompensi nell'aderenza delle quattro ruote.
Ma un SUV che si rispetti deve saper affrontare anche i terreni più difficili, ed è per questo che Nissan ha predisposto le modalità 4HI e 4LO: trazione ripartita equamente tra i due assali, e marce ridotte nel secondo caso, per cavarsela anche quando lo sterrato leggero lascia posto al fango.
Un'unica scelta
Diesel o benzina, più cavalli o meno, l'indecisione sulla motorizzazione è sempre un punto dolente nella scelta di un modello. Nissan Pathfinder vi viene incontro offrendosi in un'unica motorizzazione: un moderno turbodiesel common rail di 2.5 litri.
171 cavalli non sono pochi per un veicolo di questo genere, ma a sorprendere è soprattutto la coppia massima di 403 Nm a 2.000 giri. Un propulsore corposo, ben adatto alle caratteristiche dimensionali di Pathfinder ed allo scopo per cui questo veicolo è stato concepito.
In linea con la normativa antinquinamento Euro 4, Nissan Pathfinder monta ora, sulle versioni con cambio automatico, il filtro antiparticolato (DPF), comunque disponibile come optional su quelle con cambio manuale. Per quanto concerne la trasmissione, Nissan Pathfinder dispone di due distinte opzioni: un automatico a cinque rapporti od un manuale a sei marce.
Su strada e non solo
Visto che si sta parlando di un vero fuoristrada, impossibile credere che si siano percorse solo comode strade asfaltate. I dorsi innevati dell'Altopiano di Asiago e qualche bel sentiero incastonato fra le colline hanno accolto il nipponico gigante, unica presenza artificiale in una natura a tratti mozzafiato.
“L'esploratore” si è comportato molto bene. La trazione è ottima: in salita, su fondi sassosi e decisamente molto sconnessi, Nissan Pathfinder si muove con passo deciso senza accusare la benché minima difficoltà. A dar manforte concorre anche l'introduzione del sistema di assistenza alla discesa e il sistema anti-arretramento in salita, due validi ed ottimi “amici” nella guida fuoristrada. L'assistenza alle discesa è ora offerto di serie su tutte le versioni, mentre l'anti-arretramento in salita è presente solo sulla versione SE ed LE con cambio automatico.
Sorprendente il tiro del motore fin dai regimi più bassi, in accoppiata all'ottimo cambio automatico di derivazione Infiniti. La rumorosità invece non è poi così ridotta: gli ampi specchietti retrovisori, ma soprattutto il baritonale propulsore, si fanno sentire specie al salire dei regimi e delle velocità.
L'assetto si può definire tranquillo, sebbene sia più rigido rispetto ad altri concorrenti. La tendenza fuoristradistica di Nissan Pathfinder non fa a pugni con il comfort su asfalto, come testato in un tratto autostradale.
Quanto costa
Gli allestimenti disponibili per Nissan Pathfinder 2.5 dCi sono tre, con un listino che va dai 37.750 euro della XE Plus ai 45.100 della LE; a far da “paciere” si posiziona, infine, la versione SE a 40.600 euro.
Team Infomotori.com, 28-12-2007
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