Dopo il primo fugace incontro tra le colline veronesi,
Kia Sportage torna in Veneto per essere ospitata nei box di Infomotori.com.
Tre le motorizzazioni fra cui scegliere con due distinti allestimenti, due cuori a benzina ed uno a gasolio. Visto il sempre maggiore costo del carburante, non risulta più così facile ed immediato decidere verso quali lidi rivolgersi...
Vecchio retaggio culturale? Passione per il buon vecchio gasolio? Chi lo sa, sta di fatto che protagonista del nostro Long Test è la Kia Sportage 2.0 CRDI VGT 16V.
Più potente e pulitoCon lintroduzione del Model Year 2006, il turbodiesel 2 litri che equipaggia lo Sportage di seconda generazione, ha ricevuto una serie di importanti evoluzioni: a partire dalla turbina a geometria variabile, principale artefice dellincremento prestazionale, mantenendo invariata la cubatura e larchitettura generale del propulsore. Quattro cilindri in linea, quindi, con albero a camme in testa e distribuzione a 16 valvole, per una potenza massima che raggiunge i 140 cavalli a 4.000 giri contro i precedenti 112. Anche la coppia fa un balzo notevole, passando da 245 a 305 Nm a soli 2.000 giri: un incremento del 24,5% che, come avremo modo di dire in seguito, si fa decisamente sentire.
Ma le novità non finiscono qui, visto che ogni Casa deve fare i conti innanzitutto con le sempre più severe (giustamente) normative antinquinamento. Lultima frontiera in questo campo si chiama Euro 4, e Kia Sportage CRDi la soddisfa grazie ad un filtro antiparticolato di ultima generazione: il CO2 allo scarico non supera il valore di 187 g/km, mentre il valore di PM, le tanto odiate polveri sottili, è sceso del 90%. Il tutto senza inficiare minimamente loutput prestazionale, visto che lottimo cambio manuale a sei rapporti, in abbinamento ai 140 cavalli del 2 litri CRDi, fa scattare lo Sportage da 0 a 100 in 12 secondi con una velocità massima di 177 km/h, il tutto con consumi medi di 8,9 litri ogni 100 chilometri.
Su stradaLabitacolo presenta la forma familiare, con la consolle al centro e molte finiture in alluminio. Materiali solidi e ben assemblati, piacevoli al tatto nella quasi totalità dei componenti e visivamente gradevoli. I portaoggetti risultano particolarmente pratici, soprattutto il pozzetto sul bracciolo anteriore ed il portaocchiali in corrispondenza della plafoniera.
Rompiamo gli indugi e partiamo. La frizione stacca bene, fluida e progressiva senza richiedere troppo sforzo sul pedale. Il cambio si rivela molto ravvicinato, nonostante la leva del selettore moderatamente lunga. La rumorosità del complesso motore-pneumatici-telaio si mantiene entro valori ottimali e non disturba affatto la conversazione. Stando alle dichiarazioni di Kia Motors Italia, le sospensioni sono state leggermente indurite per sopperire allaccresciuta potenza: lavoro ben svolto, lassorbimento delle sconnessioni rimane molto efficace, pur con angoli di rollio da station wagon. Il motore spinge bene, senza scatti improvvisi ma con buona progressione. Anche la ripresa con i rapporti più lunghi (ad eccezione della sesta marcia) non crea problemi al corposo turbodiesel dello Sportage.
Lo Sportage viaggia normalmente con trazione anteriore, con una centralina elettronica pronta a trasferire la spinta anche allasse posteriore, con proporzione finale 50 e 50. Un pulsantino sulla sinistra del volante poi permette di inserire le quatto ruote motrici quando vogliamo, senza aspettare che sia lelettronica a decidere. Anche senza selezionare 4WD Lock, lo Sportage rimane sicuro e gestibile, con lausilio efficace e discreto del controllo di stabilità.
Kia Sportage 2.0 CRDI VGT 16VDisponibile nei due allestimenti Active ed Active Class, Kia Sportage apre le danze, nella motorizzazione a gasolio, a partire da 27.500 euro nell'allestimento Active. Raggiunge quindi la cifra di 29.500 per la versione alto di gamma Active Class. Vi sembra molto? No di certo se si calcola che la buona dotazione di serie prevede come optional solo la vernice metallizzata e che la garanzia è di 3 anni a chilometraggio illimitato: si può pretendere di più?