Siracusa - Ai giovani ma anche a quei genitori che non li hanno più a carico. E per sottrarre quote di mercato a rivali di fama come Audi A3, Bmw serie 1, Alfa 147 ed anche Mini.
Lha disegnata un giovane canadese del centro stile di Goteborg, Simon Lamare. È Volvo C30.
Una "piccola" da 4,25 metri
E adesso per ordine.
È piccola sì, ma per Volvo. Nel senso che misura 4,25 metri di lunghezza e si inserisce quindi nel segmento C Premium. Però è la meno grande delle vetture mai costruite dalla casa svedese e misura 22 centimetri meno della S40. Con gli specchietti retrovisori è larga 2,039 metri (senza 1,782). Invece è piuttosto bassa: appena 1,447 metri di altezza.
La sensazione che trasmette data dal profilo filante, dal tetto spiovente, dai finestrini nautici e dal portellone posteriore vetrato è quella di un ingombro veramente limitato.
È compatta perché ha appena 3 porte e, per il momento, Volvo esclude quasi categoricamente una prossima versione a 5: È nata per essere a 3 conferma Roberto Lonardi, responsabile delle relazioni esterne della filiale italiana.
E che sia nata per piacere lo si capisce subito. Perché è praticamente identica al concept che la casa svedese aveva portato al salone di Detroit. Le indagini commissionate da Volvo hanno dimostrato che i potenziali clienti volevano la vettura esattamente così comera stata disegnata.
Il frontale è quello solito, quello di Volvo: si avverte inequivocabilmente ed immediatamente il family feeling. Dietro, però, cambia tutto. Bombata, arrotondata, spiovente e sbarazzina, C30 è decisamente più giovanile rispetto al tradizionale target Volvo.
E, infatti, anche allestimenti e campagna pubblicitaria sono studiati per colpire persone tra i 25 ed i 35 anni. Unaltra musica. A partire dalle inedite numerosissime personalizzazioni basate non soltanto sui 3 livelli di equipaggiamento (Kinetic, Momentum e Summum) ma in particolare sui 14 colori della carrozzeria (debutta ad esempio il bianco cosmico) e sui 4 kit di allestimento. Per non parlare di elementi come lo spoiler posteriore, gli scarichi doppi e cromati e le minigonne.
Valori inconfondibili
Nei contenuti, C30 è assolutamente Volvo. È solida e sicura e vanta dotazioni di serie di grande interesse.
Sin dalla versione di ingresso sono inclusi ABS con EBD, IC, airbag ai finestrini laterali per la protezione della testa e del collo dei passeggeri, il sistema di protezione degli urti laterali, il dispositivo integrato per la protezione contro il colpo di frusta (leffetto negativo dellimpatto è ridotto del 60%), il modulo per la distribuzione intelligente delle informazioni al guidatore, DSTC, lassistenza alla frenata di emergenza, la chiusura centralizzata con telecomando a chiusura globale, il servosterzo, gli specchi retrovisori esterni regolabili elettronicamente e riscaldabili, impianto audio con lettore Cd (con il prossimo anno sarà disponibile anche un adattatore IPod) e 4 altoparlanti.
Fra gli accessori è disponibile il Bliss, il Blind Information Spot System, che consente di coprire il cosiddetto angolo buio: una telecamere rileva la presenza di vetture o ostacoli nella tre quarti posteriore ed avvisa il guidatore con una segnalazione acustica.
La struttura frontale è suddivisa in zone, costruite con acciai a varia capacità di deformazione, per distribuire e assorbire le forze di collisione in modo controllato ed efficace mentre i longheroni inferiori sono progettati per evitare che le ruote anteriori vengano spinte nellabitacolo in caso di collisione. Il lunotto posteriore, anche in caso di impatto, è studiato per infrangersi senza colpire gli occupanti.
Il motore è montato trasversalmente ed ha una configurazione funzionale e, ancora, i longheroni posteriori sono progettati per assorbire la maggior parte delle forze di impatto nelle prime fasi degli urti posteriori.
Ma la sicurezza è un valore praticamente scontato per la casa svedese che, in una campagna pubblicitaria, aveva una volta ricordato che un pezzo di Volvo è montato su ogni auto: è la cintura di sicurezza.
Sette motori
Forse sono perfino troppi: Volvo lancia C30 con una gamma di sette motorizzazioni, 4 a benzina e 3 diesel, tutte già note e rodate anche sulle vetture di casa (alcune arrivano da PSA).
I diesel sono dotati del filtro antiparticolato e partono con l1.6 da 109 cavalli e 4 cilindri in linea turbo accreditato di oltre 20 chilometri per litro di gasolio. Il cambio è manuale a 5 rapporti.
Poi cè il 2.0 da 136 cavalli abbinato ad una trasmissione manuale a 6 velocità. Nel 2007 verrà introdotto anche la trasmissione automatica che, invece, è lunica disponibile per il più potente D5 da 2,4 litri e 5 cilindri in linea, sempre turbo.
Le alternative a benzina sono l1.6 4 cilindri aspirato da 100 cavalli, l1.8 da 125 ed il 2.0 da 145 tutti con cambio manuale a 5 rapporti. Il top di gamma (anche nel prezzo), lo spumeggiante T5 da 2,5 litri a 5 cilindri in linea turbo da 220 cavalli è disponibile anche con la trasmissione automatica, mentre quella manuale dispone di una velocità in più, 6 anziché 5. Equipaggiata con questo sistema, vola fino ai 240 chilometri allora consumando nel combinato (non con queste prestazioni, ovviamente) 8,7 litri ogni 100 km.
Tutti i motori dispongono della tecnologia a quattro valvole e doppio albero a camme in testa
Al volante
Con il volante sportivo, C30 piace ancora di più, inutile nasconderlo.
È veloce e sicura e tiene bene la strada, grazie ad un assetto equilibrato. Per gli appassionati è possibile richiedere anche quello più aggressivo.
La visuale è buona e comunque non diversa da quella che si gode dalle altre berline della casa. Gli interni sono minimalisti con la solita essenziale strumentazione. Ma i comandi sono ben disposti e le console dei comandi collocata al centro non disturba la vista.
Niente vibrazioni, almeno fino ad una certa velocità (che è meglio non confessare), e rumorosità nei limiti, certo entro quelli della concorrenza con la quale C30 si misura.
La guida è istintiva e lo sterzo (assistito idraulicamente) è puntuale e immediato. Dinamici i propulsori diesel che, anche con le marce alte, riescono ad esprimersi bene. Magari non sono esplosivi come alcuni fra quelli delle rivali, ma sono affidabili ed elastici. E seguendo con una certa attenzione anche i movimenti della lancetta del carburante, la sensazione è che resti quasi immobile sui diesel da 1.6 e 2.0 (le schede parlano di 5,7 litri per 100 chilometri).
Ottima la trasmissione: sia nella versione manuale (ergonomico e comodo il pomello) sia in quella automatica, peraltro precisa e senza passaggi a vuoto (meglio ancora impiegata in modo sequenziale).
Il vero sacrificio con il quale gli utenti di C30 devono fare i conti è il bagagliaio: è funzionale (il vano di carico è alla stessa dellaltezza della funzionale apertura e sotto cè leventuale spazio per il ruotino: il kit è di serie) ma non è troppo grande. Certamente perché C30 ammicca ad un certo pubblico, meno familiare del solito. Ma chi la acquista lo deve sapere.
E poi ci sono quattro posti quattro. La fila dietro è comoda ma per assicurare a questa piccola Volvo la sua silhouette, i posti sono stati ridotti e per non mettere in imbarazzo lo sfortunato che avrebbe dovuto occupare la posizione centrale, la scelta è stata quella dellomologazione a 4 posti. Però i passeggeri viaggiano come in poltrona, con più spazio laterale ed un bracciolo in mezzo (a richiesta). Laccesso ai due posti dietro è abbastanza semplice; un pizzico più difficile è la torsione per prendere la cintura di sicurezza ed allacciarla: un classico delle vetture di questo tipo.
Il listino
Volvo vuole vendere. E vendere molto.
LItalia sarà il primo mercato di C30, non solo in ordine di tempo.
Il Belpaese dovrebbe assorbire circa 10mila vetture, ovvero il 10% del segmento C ed una bella fetta dei 65mila esemplari che Volvo prevede di produrre nel 2007.
Le versioni a benzina rappresentano sia la versione dingresso sia il top di gamma: 20.950 euro per la 1.6 Kinetic e 33.450 per la T5 Summum. In mezzo ci sono i modelli a gasolio i cui prezzi oscillano fra i 22.950 ed i 28.550 euro.
Martedì Novembre 28
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