Gara1. Abbiamo lasciato il solito Ben Spies in poleposition e lo ritroviamo cosè in partenza, in compagnia, sulla prima fila, delle due Aprilia di Biaggi e Nakano, intramezzate dalla Ducati Sterilgarda di Byrne, che gioca in casa. Si pensa, si spera, che le due Ducati ufficiali, da dietro balzino in avanti a contendere la prima posizione a Ben Spies, Yamaha.
Semaforo verde ed effettivamente Haga parte benissimo, ma davanti riesce a chiudere la prima curva, davanti a tutti, Ben Spies, che anticipa Biaggi. Seguono Haga, Byrne, checa e Nakano, mentre Fabrizio rimane indietro. Proprio il pilota romano della Ducati Xerox, comincia a dimostrare di non voler rimanere indietro e attacca Rea che lo precede, mentre Haga vuole subito mettersi dietro Biaggi, che però non molla.
Basta poco che il terzetto di testa, composto da Spies, Biaggi e Haga, se ne vada in solitaria, imprimendo alla gara un passo insostenibile per tutti gli altri. Checa è proprio uno di quelli che non tengono e viene superato subito da Sykes e, poco dopo, verrà passato anche dal compagno di squadra Rea.
Spies continua a martellare tempi stratosferici, Biaggi rilancia su tutti e continua a tenere il passo dell'americano, Haga, invece, comincia a perdere colpi e a rimanere indietro. Cadono Sykes e Lavilla e per loro finisce la gara. Intanto Fabrizio non riesce a venir fuori dal duello con Rea, con il quale si superano e risuperano quasi ogni giro, ma il romano, a causa di un problema al cambio, sarà costretto a rinunciare alle speranze di recupero e anzi faticherà a contenere i danni, venendo superato da Hopkins prima e da Smrz poi e addirittura da Kiyonari.
Biaggi intanto saggia le capacità del texano e porta sempre più sotto la sua Aprilia, di contro l'americano deve rifiatare un attimo e non può fare giri sempre più veloci all'infinito. Al ventesimo giro Spies passa sul traguardo facendo segnare un 1'31"424, mentre Biaggi risponde con un 1'31"186; l'americano sa che non deve mollare proprio ora e abbandona la ragione per cominciare a guidare come un pazzo, staccando sempre tardi, intraversando la moto e stando cosè piegato per tenerla da toccare quasi con il sedere, mentre dietro Max, nel suo impeccabile stile da esperto navigato qual è, continua a non mollare, anche se l'americano riesce a guadagnare qualche metro, quel tanto che basta per impedire a Max di infilarlo alla prima occasione. Poche curve dalla fine, Spies esce dalla curva, con attaccato Biaggi, che inaspettatamente rallenta e comincia a scuotere la moto, per farla ripartire: sembra finita la gara con una beffa per Max, che invece di regalarsi un podio per il suo trentottesimo compleanno, debba arrendersi per uno stupido guasto tecnico, quando per fortuna la sua Aprilia riparte, prima che il distante Haga abbia potuto raggiungere Biaggi, che cosè riesce a chiudere secondo dopo Spies. Arriverà poi Haga, seguito dagli autoctoni Haslam, Byrne e dall'altra ottima aprilia di Nakano.
Continua l'avanzata, nel campionato, da parte di Spies su Haga, che contiene le perdite con questa terza posizione, mentre Biaggi festeggia il suo compleanno con la seconda posizione, il secondo podio per lui e per la velocissima moto di Noale.
1 19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 34'57.230 (158,831 kph)
2 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 7.156
3 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R 10.968
4 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 18.843
5 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 19.125
6 56 Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 Factory 21.286
7 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 23.644
8 121 Hopkins J. (USA) Honda CBR1000RR 32.849
9 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R 32.904
10 9 Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 33.192
11 7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR 34.535
12 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 35.093
13 22 Camier L. (GBR) Yamaha YZF R1 35.441
14 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 39.034
15 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 41.067
16 14 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 46.452
17 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 47.924
18 23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 48.246
19 99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 50.932
20 117 Andrews S. (GBR) Kawasaki ZX 10R 55.032
21 2 Hacking J. (USA) Kawasaki ZX 10R 55.216
22 53 Polita A. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'02.758
23 25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 1'02.977
24 94 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1 1'12.255
25 79 Young B. (USA) Suzuki GSX-R 1000 K9 1'12.531
RET 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR
RET 27 Ellison J. (GBR) Yamaha YZF R1
RET 88 Resch R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 66 Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1
RET 36 Lavilla G. (ESP) Ducati 1098R
RET 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR
Gara2. Nella pausa tra le due gare il vincente Yamaha Spies non apporta alcuna modifica alla moto, cosè come Haga, secondo il famoso adagio per cui: moto che vince non si cambia. Fabrizio invece è costretto a prendere la moto2, per i problemi al cambio di gara1, mentre presumibilmente la moto di Biaggi è rimasta come in gara1, per quanto i meccanici forse un'occhiata l'avranno data, per capire l'origine e la natura del problema occorso al romano dell'Aprilia nella manche precedente.
Ad ogni modo il verdetto della pista verrà dato in 23 giri. Verde e si parte, Biaggi a fionda conquista la prima posizione, con Spies e Nakano subito dietro. Forse avranno avvistao Spies del fatto che se Biaggi comincia ad andarsene, non lo riprendi più, o almeno cosè era un tempo, quindi l'americano nel giro di due curve se lo mette dietro, gomiti larghi e comincia a spingere per essere lui quello che se ne va. Ditro Nakano cade quasi subito, lasciando la terza posizione ad Haslam, che precede Haga, davanti a Rea e Fabrizio. Proprio Rea tenta il colpaccio ai danni di Haga, che però riporta subito la sua Ducati Xerox davanti. Nitronori Haga piuttosto che fare da bersaglio a Rea, sa di dover riagganciare quelli davanti e quindi comincia col superare Haslam. Cade Rea e poco dopo anche Hacking, le bandiere gialle sono un panorama fisso. Spies allunga su Biaggi, Haga è ben distante dai primi due e si porta dietro Haslam, poco dietro Byrne si difende dagli attacchi di Fabrizio, mentre le bandiere gialle continuano a sventolare per la caduta di Smrz, su Ducati Guandalini. Si continua a correre e di nuovo le bandiere gialle: stavolta è Biaggi a cadere, subito si rialza e riparte, nella foga spintonando anche un ignaro Polita che se l'è visto arrivare addosso di spalla. E non è finita, ancora bandiere gialle, stavolta bruttissima caduta di Haga, che in evidente stato confusionale riesce a rimettersi in piedi e a farsi accompagnare fuori: sapremo poi che il pilota dopo alcuni accertamenti, viene trasportato d'urgenza a Nottingham, per una frattura ad una vertebra. Con tutte queste cadute Spies rimane assolutamente solitario a correre per una pista deserta, continuando a spingere, forse annoiandosi un po'. Le tante cadute hanno anche fatto sè che haslam sia in seconda posizione, Fabrizio in terza e Byrne in quarta. Ben presto questo terzetto forma una situazione "tra l'incudine e il martello" per il pilota romano, che non riesce a trovare il varco in Haslam e al contempo deve contenere un esuberante Byrne, sulla Ducati cliente della Sterilgarda.
Cade anche Checa, assottigliando ancor di più il numero delle moto in gara, mentre Spies continua a poter lamentare solo la solitudine in testa, davanti a tutti.
Fabrizio stringe i denti e tenta il guizzo: supera haslam e si porta in seconda posizione. Intanto Byrne ha raggiunto il binomio Fabrizio e Haslam, proprio quando il romano commette un errore e viene risuperato dal pilota di casa coi colori della Honda Stiggy. La Ducati di Byrne sembra più veloce, supera Fabrizio che tenta di reagire, ma senza risultati utili e invece è proprio Byrne a punzecchiare Haslam. Ma mentre i due piloti britannici, Haslam e Byrne, si contendono la seconda posizione, Fabrizio si riporta sotto e supera Byrne; sembra che il romano abbia recuperato energia e va ad insidiare Haslam.
Ormai i giochi sono fatti e dopo tante cadute la gara si conclude, vedendo passare sul traguardo per primo Spies, seguito da Haslam e Fabrizio.
1 19 Spies B. (USA) Yamaha YZF R1 35'14.788 (157,512 kph)
2 91 Haslam L. (GBR) Honda CBR1000RR 6.622
3 84 Fabrizio M. (ITA) Ducati 1098R 6.816
4 67 Byrne S. (GBR) Ducati 1098R 7.349
5 66 Sykes T. (GBR) Yamaha YZF R1 8.145
6 22 Camier L. (GBR) Yamaha YZF R1 13.463
7 9 Kiyonari R. (JPN) Honda CBR1000RR 15.751
8 27 Ellison J. (GBR) Yamaha YZF R1 16.837
9 111 Xaus R. (ESP) BMW S1000 RR 22.891
10 117 Andrews S. (GBR) Kawasaki ZX 10R 30.347
11 57 Lanzi L. (ITA) Ducati 1098R 30.622
12 14 Lagrive M. (FRA) Honda CBR1000RR 31.562
13 71 Kagayama Y. (JPN) Suzuki GSX-R 1000 K9 32.148
14 23 Parkes B. (AUS) Kawasaki ZX 10R 32.607
15 65 Rea J. (GBR) Honda CBR1000RR 32.806
16 99 Scassa L. (ITA) Kawasaki ZX 10R 34.269
17 79 Young B. (USA) Suzuki GSX-R 1000 K9 40.644
18 36 Lavilla G. (ESP) Ducati 1098R 40.956
19 25 Salom D. (ESP) Kawasaki ZX 10R 41.302
20 11 Corser T. (AUS) BMW S1000 RR 42.856
21 3 Biaggi M. (ITA) Aprilia RSV4 Factory 47.769
RET 77 Iannuzzo V. (ITA) Honda CBR1000RR
RET 88 Resch R. (AUT) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 53 Polita A. (ITA) Suzuki GSX-R 1000 K9
RET 7 Checa C. (ESP) Honda CBR1000RR
RET 94 Checa D. (ESP) Yamaha YZF R1
RET 41 Haga N. (JPN) Ducati 1098R
RET 96 Smrz J. (CZE) Ducati 1098R
RET 56 Nakano S. (JPN) Aprilia RSV4 Factory
RET 2 Hacking J. (USA) Kawasaki ZX 10R
Classifica Mondiale
1. Noriyuki Haga Ducati 308
2. Ben Spies Yamaha 294
3. Michel Fabrizio Ducati 257
4. Jonathan Rea Honda 177
5. Leon Haslam Honda 167
6. Max Biaggi Aprilia 155
7. Tom Sykes Yamaha 141
8. Jakub Smrz Ducati 115
9. Carlos Checa Honda 114
10. Shane Byrne Ducati 113
11. Ryuichi Kiyonari Honda 113
12. Yukio Kagayama Suzuki 94
13. Shinya Nakano Aprilia 81
14. Règis Laconi Ducati 77
15. Max Neukirchner Suzuki 75
16. Ruben Xaus BMW 50
17. Troy Corser BMW 36
18. Broc Parkes Kawasaki 27
19. John Hopkins Honda 17
20. Leon camper Yamaha 13
21. Gregorio Lavilla Ducati 12
22. Matthieu Lagrive Honda 10
23. Jamie Hacking Kawasaki 9
24. Lorenzo Lanzi Ducati 9
25. James Ellison Yamaha 8
26. Sheridan Morais Kawasaki 8
27. Fonsi Nieto Suzuki 8
28. Simon Andrews Kawasaki 6
29. Tommy Hill Honda 6
30. Karl Muggeridge Suzuki 4
31. Brendan Roberts Ducati 3
32. Roberto Rolfo Honda 3
33. Luca Scassa Kawasaki 3
34. Matteo Baiocco Kawasaki 3
35. Makoto Tamada Kawasaki 2
36. Alessandro Polita Suzuki 1
37. Jake Zemke Honda 1
Domenica Giugno 28
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