Era un'altra Mercedes: guai all'elettronica che arrivavano dappertutto, dalla maxi berlina Classe S alla Best Seller Classe E, con una immagine che si incrinava giorno dopo giorno sotto i colpi di BMW e AUDI. E davvero un grosso colpo fu la A3, la prima vera "medio piccola" di un marchio di lusso, contro cui la Stella di Stoccarda non aveva altro da schierare se non la fretta: tagliare a metà una Classe C, e tirar fuori Sportcoupé! La Mercedes di oggi ha gli stessi rivali, ma anche profitti record e utili clamorosi, ed è forse tempo di qualche caparbia rivincita. La nuova Sportcoupé (o semplicemente Mercedes CLC) "deve" assomigliare ala precedente perché la scelta "deve" restare la stessa, anche se adesso c'è classe B a presidiare il mercato delle due volumi premium, e alla CLC tocca solo il mestiere di coltivare l'anima sportiva del marchio. A Stoccarda dicono che, dalla vecchia alla nuova, sono stati migliorati o sostituiti oltre 1.100 componenti, e tutto quello che sembra uguale, in realtà funziona molto meglio. Una scelta di motori "seria", invece non c'era, ed è questa la novità più appariscente: 6 propulsori in tutto, 4 benzina e 2 diesel con potenze comprese tra 122 e 272 Cv. Si parte con la CLC 200 Kompressor da 184 Cv, e poi CLC 200 CDI da 6,1 litri di gasolio per 100 km, oppure la CLC 220 CDI o CLC 180 Kompressor, quest'ultima a benzina come le V6 CLC 230 da 204 Cv o la CLC 350 da 272 Cv.
Giovedì Febbraio 28
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