Jerez de la Frontera - C'erano una volta le coupé cabriolet... anzi no. O meglio, non erano diffuse come dopo la "democratizzazione" del segmento attuata da
Peugeot con la sua 206 CC. Una vettura dai mille pregi, primo fra tutti quello di aver sdoganato l'esclusiva del tetto rigido retrattile anche ai "piani bassi" del mercato su quattro ruote. Una rivoluzione.
Infomotori.com è volato fino ad Jerez de la Frontera per toccare con mano l'ultima nata della famiglia CC francese, la nuova Peugeot 207 Coupé Cabriolet. Il tempo (metereologico) è stato tiranno, a dire il vero: non abbastanza pero' per impedirci di gustare qualche bel chilometro col vento tra i capelli.
La nuova cabrio coupé di casa Peugeot raccoglie il pesante testimone della 206, la prima vera CC di piccole dimensioni, un fenomeno capace di contagiare orde di ragazzi e ragazze con qualche divagazione anche nel cuore dei relativi genitori. Il perchè di questo successo è semplice: il concetto di piccola CC è versatile, modaiolo, attraente, e soprattutto accessibile anche a chi le cabrio le aveva fin'ora solo sognate. Da questa nuova 207 ci attendiamo quindi grandi cose, specie dopo gli svariati chilometri percorsi a bordo della berlina.
Bella bellaLa nuova CC d'Oltralpe affascina da subito, ordinatamente parcheggiata di fronte allo scalo spagnolo. Sportiva, proporzionata, molto più filante (specie nel posteriore) della sorellina 206 che rimpiazza. Ed il sorrisone Peugeot, manco a dirlo, domina sornione la vista frontale.
La coda, lievemente muscolosa e che ripropone i gruppi ottici e i paraurti della berlina, sottolinea in modo discreto la sua appartenenza alla famiglia 207, mentre il generoso lunotto prolunga la sua luminosità verso il cofano bagagliaio ed è contornato da un elemento decorativo il cui aspetto color metallo spazzolato riduce visivamente limportanza della coda. Nella configurazione cabriolet, la linea dei montanti anteriori dà un impulso dinamico, che si interrompe bruscamente lasciando labitacolo in osmosi con lambiente.
L'interno presenta qualche ovvia modifica rispetto alla berlina. La seduta, ad esempio, é più bassa, ed ovvia al padiglione avvicinato al suolo. Lo spazio, almeno davanti, non manca, mentre dietro il "miracolo" riesce solo a meta' visto che si tratta di due posti di fortuna.
SfiziosaUna vettura che strizza l'occhio ai giovani non puo' esimersi da un po' di sano snobisno. L'interno in pelle, che riveste anche la plancia, é quel che ci vuole per far conquiste sui lungomare romagnoli!
I due roll bar posteriori, che salgono in caso di ribaltamento grazie ad un sistema pirotecnico, contribuiscono con la loro finitura cromata alla definizione di un abitacolo comodo, elegante ed alla moda.
Per scoprirla vi basta poggiare il ditone su un pulsante nel tunnel centrale, ed attendere che i sei attuatori ripieghino il tetto nel bagagliaio. La chiusura é precisa, grazie alla nuove guarnizioni dei vetri ed alla qualità costruttiva decisamente elevata.
MotorizzazioniCon due motori benzina ed uno diesel, la 207 CC dispone subito di una gamma davvero completa in questo segmento: i benzina sono due 1.6 da 120 e 150 cavalli. 110 invece i cavalli a disposizione del 1.6 a gasolio HDi. Questi tre motori a quattro cilindri, con doppio albero a camme in testa e sedici valvole, sono abbinati ad un cambio meccanico a 5 marce, adattato alle caratteristiche di ciascun propulsore. Un cambio automatico a 4 rapporti con comando sequenziale Tiptronic System
Porsche è disponibile per il nuovo 1.6 litri benzina da 120 cavalli. Notevole il motore top di gamma: 1,6 litri THP, che sta ad indicare Turbo High Pressure, viene proposto sulla 207 CC e le conferisce una incredibile versatilità di utilizzo, grazie alla coppia massima di 240 Nm disponibile sin da 1.400 giri ed alla potenza di 150 cavalli a 5.800 giri. Il suo turbocompressore innovativo di tipo Twin-Scroll e il sistema di distribuzione a iniezione diretta benzina contribuiscono ad una eccezionale sintesi tra prestazioni e consumi.
Un tetto semplicemente magico Il tetto retrattile è frutto dellesperienza di Peugeot nella realizzazione delle coupé cabriolet. E stato progettato internamente in base a un rigido capitolato in materia di qualità e di robustezza di funzionamento. Viene assemblato in una catena di montaggio dedicata nello stabilimento di Madrid, poi raggiunge la linea di montaggio delle 207 CC nella stessa unità produttiva. La cinematica del tetto della 207 CC, derivata da quella della 206 CC, si differenzia profondamente dalla precedente in termini di comfort di utilizzo per il suo funzionamento completamente automatico, senza alcun tipo di sbloccaggio manuale. Lunica manovra consiste nel premere un pulsante per circa 25 secondi durante i quali si effettua il ciclo di apertura o di chiusura, dopo aver abbassato automaticamente i quattro vetri. Per ottimizzare la tenuta, la 207 CC è munita di sistema short drop, ossia, ogni maniglia è provvista di un sensore capacitativo (invisibile per lutilizzatore) che comanda labbassamento del vetro di alcuni millimetri quando la mano passa dietro la maniglia, liberando il vetro dalla guarnizione di tenuta in gomma.
Attenzione totale alla sicurezza La 207 CC è orgogliosa di proporre ai propri occupanti una sicurezza passiva davvero completa, che tiene conto di numerose potenzialità. Per limitare le lesioni dovute ad un urto frontale, la struttura comprende un certo numero di rinforzi che permettono di compensare lassenza della superstruttura. Sono abbinati alla doppia linea di assorbimento degli urti frontali che, alla stregua della berlina, consente di ripartire meglio lenergia dellurto tra una linea alta e una linea bassa. Questultima contribuisce anche alla protezione dei pedoni.
Per limitare le conseguenze degli urti laterali, i montanti anteriori, i montanti centrali e i longheroni hanno un profilo e dei rinforzi che formano un telaio solido, completato da porte irrobustite grazie al loro rinforzo superiore e alle barre di rinforzo tubolari. Le porte sono anche dotate di voluminosi elementi di assorbimento degli urti laterali (padding).
Su stradaFuori piace, ok, ma come va? Nel corso della trasferta abbiamo testato le due motorizzazioni più interessanti, cioé il millesei benzina THP da 150 cavalli e l'HDi da 110 cavalli.
Il primo, figlio della felice comunione d'intenti fra PSA e
BMW, é godurioso in ogni suo centimetro cubo: bello pieno ai bassi, tira come un matto fino al limitatore e serve i suoi 240 Nm in un piatto d'argento sin da 1.400 giri. Una vera manna, penalizzata leggermente dalla mancanza della sesta marcia.
La dinamica del mezzo segna un passo avanti epocale rispetto alla pur buona 206. La nuova Peugeot 207 CC è diretta, tremendamente efficace sui saliscendi della campagna spagnola e sportiva quanto basta per appagare i sensi anche nel misto più shakerato. Una sportiva dicevamo, che sembra non curarsi della mancanza del tetto e dei 150 kg di zavorra rispetto alla berlina.
Anche dieselSiamo saliti anche sulla diesel da 110 cavalli, altro cavallo di battaglia della nuova famiglia 207. Il motore è silenzioso, quasi quanto il benzina, e risponde con altrettanta potenza. Manca la grinta in alto però, e qualche Newtonmetro ai regimi più bassi, ma tutto questo passa in secondo piano rispetto ai consumi: spremendo il benzina non siamo scesi sotto i 12 litri/100 km, mentre il raffinato HDi percorre tranquillamente 100 km con 8 litri di diesel.
Quanto costa?La nuova Peugeot 207 CC arriverà negli showroom italiani a marzo, e verrà proposta nei due allestimenti Tecno e Féline. Per quel che riguarda i prezzi, il benvenuto lo darà l'entry level 1.6 16V 120 cv Tecno a partire da 18.950 euro. Con la stessa motorizzazione si potrà optare anche per l'allestimento Feline a 20.300 euro disponibile anche con cambio automatico a 21.400 e versione THP a 21.300.
Dal fronte a gasolio, l'offerta si compone di due motorizzazioni da 1.6 litri HDi FAP, rispettivamente a 21.200 e 22.550 euro.