Mitsubishi nuovo L200 – Long Test

Il bel pick-up nipponico azzurro cielo viene parcheggiato – decisamene un po’ a fatica – nel piccolo posto auto della redazione di Infomotori.com . E’ un’ovvietà dire che Mitsubishi L200 è grande, anche perché avevamo già avuto modo di conoscerlo ed apprezzarlo in terra turca durante la presentazione stampa, ma a circolare per le mulattiere dei dintorni di Antalya, non ci avevamo fatto particolarmente caso. Ben altra storia è invece il divincolarsi per le strette e trafficate vie di un piccolo centro come Vicenza, dove i centimetri contano e non poco!
E’ in questi frangenti che possiamo realmente valutare le qualità dinamiche di un mezzo, la maneggevolezza e molti altri piccoli dettagli che nelle isolate strade di montagna non sempre si apprezzano.

Pick-up sì, ma di classe
Come spesso accade, il nome pick-up viene associato ad un mezzo industriale, rude ed efficace, dedicato ai lavori pesanti. Assolutamente lecito pensarlo, soprattutto viste le numerose offerte del mercato rivolte verso questo utilizzo, ma non se si parla di Mitsubishi L200.
Non ce ne vogliano gli altri costruttori, ma si tratta dell’ammiraglia del segmento: il pick-up per eccellenza almeno nel mercato europeo. I suoi punti di forza? Comodo e rifinito come una berlina, spazioso, dotato di un motore potente e moderno. Troppo “borghese” per essere un veicolo da lavoro? Niente di più falso. Il Mitsubishi L200 sa trasformarsi: da comodo SUV per quattro passeggeri, ad ottimo mezzo per il tempo libero, per non parlare delle sue doti come compagno di lavoro.

Come l’Araba Fenice
Il nuovo Mitsubishi L200 risorge dalle ceneri della versione precedente, compiendo un deciso balzo in avanti sia dal punto di vista estetico sia da quello qualitativo. L’obiettivo è stato quello di realizzare un prodotto che rispondesse appieno alle esigenze del nostro mercato ed ecco quindi che il nuovo Mitsubishi L200 si presenta con una livrea molto curata e ricercata. La musa ispiratrice è stata il Pajero Evo, la concept car dominatrice della Dakar, da cui eredita non solo alcune soluzioni stilistiche come le linee guida del nuovo frontale e dei parafanghi, ma anche - e soprattutto - la grinta e la sportività tipica delle vetture di quel calibro. Il frontale, aggressivo e massiccio, è governato da un bombato ed arrotondato fascione, in grado di ospitare comodamente una generosa bocca di raffreddamento ed i gruppi ottici dal nuovo design.

Si distingue dalla massa
Uno degli altri, numerosi, preconcetti riguardo ai pick-up si riferisce alle loro prestazioni. Spesso non a torto, poiché molti veicoli di questo tipo venivano equipaggiati con turbodiesel “industriali”. Robusti ed affidabili, certo, ma decisamente obsoleti in quanto a silenziosità, prestazioni e consumi. Il nuovo L200, invece, adotta un moderno turbodiesel common-rail 4 cilindri da 2.5 litri, la cui sovralimentazione è abbinata ad un intercooler. Il 2.5 DI-D eroga 136 cavalli a 4.000 giri ed una coppia di 314 Nm a 2.000 giri, proprio quel che serve per trarsi d’impaccio nelle manovre più difficili o su fondi eufemisticamente “impegnativi”…

Su strada nella giungla urbana…
Se durante la presentazione stampa avevamo avuto modo di verificare le notevoli doti off-road del nuovo Mitsubishi L200, ora abbiamo avuto la possibilità di vedere come si comporta nella giungla… cittadina.
Le generose dimensioni mettono un po’ in soggezione, ma lo sterzo, a pignone e cremagliera, ha un’elevata demoltiplicazione che garantisce un’agilità di manovra molto elevata ed anche un ottimo raggio di sterzata di soli 5,9 metri. Basta quindi un occhio sempre vigile sui generosi specchi retrovisori ed il gioco è fatto, Mitsubishi L200 si governa come una berlina.
La guida molto alta offre poi un’ottima visuale della strada e di ciò che ci circonda. In fase di manovra, le grandi praterie del cassone consentono una precisione certosina grazie al pressoché infinito campo visivo.
Le sospensioni - all’anteriore doppio braccio oscillante con molle elicoidali e al posteriore un ponte fissato sopra l’asse delle ruote -, per natura intrinseca del modello votate al fuoristrada, si comportano eccellentemente anche su tranquille strade asfaltate, arginando sensibilmente il quasi inevitabile e caratteristico rollio. A dar manforte concorre poi l’adozione di soluzioni di sicurezza attiva di ultima generazione. Mitsubishi L200 utilizza per la prima volta il controllo della stabilità, a cui è stato aggiunto anche quello della trazione, creando così un sistema integrato denominato MASTC (Mitsubishi Active Stability and Traction Control).
L’impianto frenante, a dischi ventilati da 16” all’anteriore e a tamburo da 11,6” al posteriore, si comporta molto bene rispondendo pronto alle sollecitazione, anche se bisogna ricordarsi di non aver paura di far male al pedale! I freni a tamburo lavorano bene, soprattutto in condizioni difficili in cui i dischi possono “perdere colpi”, ma in città il peso passa velocemente all’anteriore causando il tipico beccheggio che, nelle continue fermate e ripartenze, si fa un po’ sentire.

Con lo scopo di produrre una vettura in grado di entrare nei “cuori” degli europei, Mitsubishi ha investito molto nel progetto L200 mirando ad offrire sì un pickup, ma che racchiudesse qualità tecniche e confort molto vicini a quelli della categoria SUV.
Ecco quindi che l’abitacolo si presenta accogliente e ben realizzato. Spicca subito alla vista il bel volante a tre punte profilate in alluminio satinato che dona un aspetto sportivo ed elegante ad una strumentazione divisa in tre ed a sfondo blu, colore ripreso anche per i comandi del condizionatore.
La rumorosità a bordo infine, è stata molto ridimensionata, mantenendo comunque un deciso sound, in fase di accelerazione, che tutto sommato piace e ben si addice al mezzo.

La trazione integrale è stata corredata con il sistema “ Super Select” che consente al conducente di scegliere l’impostazione del ripartitore più appropriata, in base alle condizioni di marcia e del terreno percorso. Al sistema “Super Select” si può preferire il ripartitore “Easy Select” che consente anch’esso di passare da due a quattro ruote motrici, senza dover arrestare la vettura – fino a 100 km/h – ed indipendentemente dal tipo di fondo stradale.

Tre modelli per due versioni
Giungiamo ora alla più classica delle domande conclusive: bello sì, ma quanto costa il nuovo Mitsubishi L200? Presto detto:il nuovo pick-up stupisce per il vantaggioso rapporto qualità/prezzo, sicuramente uno dei migliori del segmento.

Per poter parcheggiare nel proprio garage un nuovo Mitsubishi L200 fiammante bastano 20.740 euro per la versione Single cab 2.5 DI-D due porte e due posti, mentre per la versione leggermente più lunga Club Cab, sempre due porte ma quattro posti, la somma da versare è di 23.540 euro per l’allestimento Invite e 27.840 per quello Intensive.
La versione più grande Double Cab parte invece da 25.240 euro per l’allestimento Invite per arrivare fino a 29.540 per quello Intensive.

Venerdì Maggio 26

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