Stavolta e'un piacere non parlare di rivoluzioni, ma di cambiamento e di coraggio. Mel farlo e guidarlo. "Tutti possono costruire un'auto elettrica. Ma chi saprà costruirla davvero per tutti?" Renault si presenterà così nei prossimi mesi e, per chi come noi è poco abituato a fidarsi degli slogan, la sorpresa è nel fatto che bisogna onestamente crederci.
Sarebbe impossibile far finta di niente su un investimento colossale da 4 miliardi di euro, sulla miriade di accordi internazionali già stretti e sulla pressione che la Casa francese ha messo perfino sul suo Governo: 40.000 auto elettriche già messe a bilancio statale, e comprate scatola chiusa. Nessun incentivo e aiutino. C'è semplicemente da fidarsi.
L'obiettivo di Renault è quello di offrire "una mobilità ecologica e possibile per tutti", e vuole mettere in vendita fra il 2011 e il 2012 ben quattro veicoli ad motore elettrico. Una gamma "Z.E.", a zero emissioni inquinanti.
La più piccola sarà la Twizy Z.E., una city car con 2 posti in tandem e motore elettrico da 15 kW, più che sufficienti per permettere scatti e guidabilità in città paragonabili a quelli di una moto: 2,3 metri di lunghezza, 1,3 di larghezza ed un raggio di sterzata di soli 3 metri. Arriverà nel 2012, con una velocità massima di 75 km/h e autonomia di 100km.
Twizy naturalmente non è affatto un giocattolo, ma non si vive di solo citycar. Il successo vero dell'elettrico si giocherà sulle berline compatte, e Renault getta nella mischia la Zoe. Una carrozzeria piuttosto scenografica non deve trarre in inganno, perché l'auto "c'è" anche nei dettagli: il tetto a pannelli solari basta per recuperare l'energia necessaria ad alimentare il climatizzatore, con funzioni idratante e detossificante, per ripulire l'aria dai gas del traffico. Il motore da 54 kW è concorrenziale con quelli a benzina, 140 km/h di velocità massima e 160 km di autonomia con due modalità di ricarica della batteria: "standard" da 4 a 8 ore, e "rapida", in 20 minuti.
Zoe arriverà nel 2012, contando sull'esperienza già fata con la Fluence Z.E, derivata dalla berlina Fluence. Anche lei è una auto vera, sorella modello con motori tradizionali già pronto per i mercati del Sud America. Sarà la prima vettura di serie della gamma Z.E. a debuttare, nel 2011. Le attese sono molte perché con 4,82 metri di lunghezza, un bagagliaio adatto anche per i lunghi viaggi e 160 km di autonomia con le stesse modalità di ricarica "standard" e "rapida" della Zoe, Fluence è già da subito una alternativa seria alle auto ibride.
Che Renault faccia sul serio, lo dimostra sul campo Kangoo Z.E. Con i veicoli commerciali leggeri, il marketing e le mode "radical chic" non contano nulla. Chi spende sono le aziende, e i mezzi devono circolare con sicurezza e affidabilità. Kangoo Z.E ha un motore 70 Kw, con un indicatore esterno di carica in modo che l'utente conosca l'autonomia residua già prima di salire a bordo: anche qui, un pieno "standard" con 4 ore e uno "rapido" in 20 minuti. La velocità è invece auto-limitata a 130 km/h. Ci risulta sia anche il massimo permesso dal codice della strada. Il cambiamento che ci porta l'elettrica è anche questo: risparmiare sull'inutile.
Venerdì Settembre 25
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