Ci aveva sorpreso sotto forma di prototipo al Salone di Parigi, ed ora si mostra in veste ufficiale. Stiamo parlando della nuova Toyota Auris, nome scelto per l'erede della celebre Corolla, nata con l'obiettivo neanche troppo nascosto di sottrarre lo scettro alle compagini italo-franco-tedesche nel segmento C. Una missione non da poco, che esige qualità e contenuti proporzionali al numero delle sfidanti.
Svariate riviste internazionali hanno già avuto modo di percorrere qualche chilometro al volante di questa attesa compatta nipponica: visto l'interesse suscitato fin dal debutto, abbiamo deciso di sintetizzare le impressioni raccolte.
Compatta
Toyota Auris nuova Corolla è lunga 4,22 metri, e negli intenti dei progettisti vi è la ricerca della massima abitabilità. La plancia presenta un tunnel centrale ondulato e rialzato, dalle forme originali, mentre la strumentazione è racchiusa in una voluminosa palpebra di fronte al guidatore. La filosofia generale dovrebbe essere comune alla piccola Yaris: come abbiamo avuto modo di apprezzare, lo sfruttamento dello spazio e la funzionalità sono un punto cardine dei progettisti Toyota. Le finiture e la qualità generale, infine, dovrebbero permettere a Toyota nuova Corolla di insidiare le posizioni di vertice del segmento C, specie se la gamma futura si svilupperà nelle varianti station wagon o addirittura coupè-cabriolet.
I motori
La gamma provvisoria si annuncia completa, con due motori a benzina e tre diesel. I due quattro cilindri di 1.4 ed 1.6 litri erogano rispettivamente 97 e 124 cavalli. Non sono da escludere successivi aggiustamenti verso l'alto con l'ingresso di nuovi propulsori.
Decisamente fornita anche la famiglia a gasolio. Il 1400 da 97 cavalli si affianca ad un 2.0 e ad un 2.2, capaci di 126 e 177 cavalli. Tutti e tre i motori sono dotati della tecnologia common rail, e si preannunciano sobri nei consumi e nelle emissioni.
Il Test effettuato direttamente in Giappone sfrutta però due motorizzazioni inedite, dedicate al mercato di casa, che potrebbero dimostrarsi interessanti anche in vista di un futuro debutto europeo. Si tratta di un 1.5 e di un 1.8 abbinati ad un cambio a variazione continua, con potenze rispettive di 100 e 125 cavalli.
Prime impressioni
Si parte subito con alcune considerazioni piuttosto allineate. Il giudizio è unanime: la nuova Auris rappresenta un deciso passo avanti rispetto alla precedente Corolla, specie sul fronte stilistico. La carrozzeria è un mix riuscito fra Yaris e forme più tradizionali, senza troppi esibizionismi o cadute di stile.
Pollice alzato anche per l'abitacolo. La funzionalità e la disponibilità di spazio viene giudicata molto buona, alla pari dello stile (apprezzata la scultorea consolle centrale) e dei materiali come da tradizione Toyota. Suscita qualche perplessità la dotazione: molti gadget elettronici, funzionali e valorizzanti, sono disponibili solo come optional. Strategia tra l'altro già utilizzata sulla piccola Yaris.
Al volante
Il comportamento dinamico viene elogiato per la sincerità e la sicurezza, confermandosi nuovamente un netto step evolutivo della precedente Corolla. Anche i motori vengono promossi: vivace il 1.5, grintoso il 1.8 che sale di giri con facilità pur non raggiungendo il feeling sportivo di alcune concorrenti. Entrambi i propulsori sono però penalizzati dal poco gratificante cambio CVT, che (per fortuna) non sarà disponibile sul mercato europeo.
Terminiamo infine con l'impianto frenante, dimostratosi potente e perfettamente modulabile. I dischi sono quattro, a tutela di quella sicurezza di guida che tanto sembra aver colpito i primi tester.
Quanto costa?
Nell'attesa di poterla testare personalmente, ottenendo anche maggiori informazioni sul listino della nuova compatta giapponese, ipotizziamo una gamma da 15.000 a 20.000 euro. Valori che, se confermati, potrebbero favorire Toyota Auris rispetto a rivali ben più onerose.
Venerdì Novembre 24
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