BMW 530d xDrive- Long Test Drive. La berlina di rango superiore della casa dell'elica è una vera istituzione nel segmento di appartenenza. E' un incrociatore, sia in quanto a dimensione sia quando si parla di stabilità, ed offre tutto il comfort che si possa desiderare. E' veloce, sicura, silenziosa, spaziosa: si compra con la testa, non con il cuore, anche se poi ci si innamora facilmente! Le linee disegnate dalla matita di Chris Bangle hanno fatto discutere al momento del lancio. Ora invece, dopo la completa "digestione" dei concetti stilistici più innovativi, BMW Serie 5 ci appare per quello che è, ossia un ottimo esempio di scultura a quattro ruote. Le dimensioni sono notevoli (è lunga 4,84 metri), le forme sono abbondanti e nervose, ma nel complesso si tratta di una bella station wagon, massiccia e muscolosa. Come sempre, non attendetevi una plancia dalla forma inconsueta. L'abitacolo di questa 530d, come di ogni BMW, è semplice, a prima vista spoglio. In realtà i comandi ci sono tutti, solo che molti vengono raggruppati nel sistema i-Drive. Attraverso un unico selettore potete accedere alla radio, al navigatore, al computer di bordo ed al sistema di climatizzazione. Sulle prime si tratta di un sistema che può risultare ostico ai meno smanettoni: una volta presa la mano, le cose diventano molto più semplici. I materiali sono ottimi, migliorati con l'ultimo facelift, e curati in ogni particolare, mentre lo spazio non manca né davanti né tantomeno dietro, se si eccettua il tunnel centrale dell'albero di trasmissione. Buona anche la capienza del bagagliaio. Cinque persone trovano posto comodamente: anche il passeggero posteriore seduto al centro, storicamente una posizione poco piacevole, trova invece tutto il comfort necessario. I sedili anteriori sono rivestiti in morbida pelle e contenitivi al punto giusto, in modo da sostenere il corpo di pilota e passeggero in curva. Numerose regolazioni elettriche consentono di personalizzare a dovere la posizione di guida.
Su strada
Una stradista nata, capace di macinare migliaia di chilometri lungo qualsiasi scenario seza colpo ferie, e appagando il pilota con una guida sempre gratificante. Il motore è il classico sei cilindri in linea della casa, con cilindrata di 3 litri ed alimentazione turbodiesel common rail. Macinare chilometri a bordo della 530d è piacevole, il silenzio regna totale a meno che non si decida di far strillare gli altoparlanti dell'ottimo impianto stereo. Basta schiacciare, acceleratore o freno, al resto ci pensa un comparto elettronico da missione spaziale: controllo di trazione, di stabilità, sensori di parcheggio, tergicristalli automatici, e tante di quelle diavolerie che per citarle tutte non basterebbe una settimana. A voi basta sapere che una vettura del genere deve essere sollecitata con manovre ben oltre la semplice follia per schiodare i suoi pneumatici dall'asfalto. In barba a chi dice che le "trazione posteriore" sono pericolose: la 530d Touring si beve le curve, anche guidando in maniera sportiva, ed in autostrada ronza con fare annoiato. Nemmeno le dimensioni spaventano, certo non si tratta di una citycar da girare in un fazzoletto. Un po' d'occhio, orecchio ben teso a carpire il cicalino dei sensori e si manovra senza troppa difficoltà. Il comfort interno è di prim'ordine, mentre la tenuta di strada garantita dall'assetto dell'esemplare in prova offre notevoli margini di sicurezza. La marcia autostradale è regno incontrastato di questa 530d, anche se nel misto collinare non sfigura affatto. Certo, la massa è notevole, ma il motore non smette mai di spingere, e il buon equilibrio generale mette sul piatto della bilancia un comportamento prevedibile in ogni circostanza, anche forzando le andature.
Lunedì Agosto 24
Fatti guidare al meglio