Jaguar XF Diesel S - Test Drive. Chi segue i mercati finanziari e il mondo delle auto, sa che il colosso indiano Tata ha acquisito i più grandi e blasonati marchi britannici come Rover e Jaguar dando cosè vita ad un contrappasso storico economico abbastanza curioso: mentre gli inglesi hanno colonizzato e occupato l'India per decenni, ora vedono la loro casa più storica e rappresentativa essere controllata proprio da un indiano. Ma fortunatamente l'indiano in questione è più lungimirante dei personaggi da "contrappasso" danteschi e invece di snaturare il marchio o di "indianizzarlo" è subito corso allo spirito che diede vita a questa famosa casa per riportarlo in vita e ammodernarlo profondamente. Cosè Jaguar, mentre nel mondo spirano venti di crisi, può vantare un incremento di vendite e soprattutto ha la forza per continuare ad investire e sviluppare nuove auto.
L'Italia è un mercato importante, il secondo dopo il Regno Unito, per la vendita di Jaguar, forse perché l'italiano è un esteta amante delle belle linee o perché ogni italiano ha nel fondo del cuore un piccolo Tazio Nuvolari che non vede l'ora di far sfogare tra curve e tornanti; o più probabilmente abbiamo insite entrambe le cose, giudicando da questa nuova XF che già piace molto nel nostro paese.
L'estetica, dicevamo, è una cosa importantissima da noi e ovviamente in Jaguar: ascoltando una conversazione tra amanti di auto capita spesso che qualcuno, ad un certo punto, affermi: si, ma eleganti come la Jaguar non ce ne sono. Effettivamente da noi è considerata la macchina per eccellenza del professionista d'alto livello, del pensionato milionario e del gentiluomo di una volta, uno di quelli "che non ce ne sono più" e in quest'ottica la XF non si smentisce. Linee morbide e filanti, la grossa bocca davanti con la griglia che sorregge il feroce felino, nuovi specchi con integrate le frecce a led, attentissime rifiniture come le doppie cuciture degli interni, i rivestimenti in pelle o materiali nobili come alluminio e legno non mancano di certo e conferiscono quell'inconfondibile atmosfera di aristocraticità che sempre l'ha connotata.
Ma il target di Jaguar non sono più solo i vecchi primari in pensione, come dicevamo si è tornati alle origini, quando la verde britannica scendeva in pista e il suo motore azzittiva gli altri per potersi esibire in splendidi assoli, quando l'eleganza era un bellissimo optional montato su un motore che correva come un felino in caccia e per riportarla ad essere la supercar più appetibile si è fatto un gran lavoro sul propulsore.
Il nuovo motore Jaguar 3.0 litri diesel AJ-V6D Gen III S eroga una potenza di 275 Cv ed un'impressionante coppia di 600 Nm, il 33% di potenza in più rispetto alla vecchia 2.7 e il 61% in più di coppia, pur mantenendo i consumi e le emissioni a dei livelli veramente ridotti, infatti ha un consumo nel ciclo combinato di 6.8 litri per 100 km, il 12 per cento in più rispetto al precedente diesel 2.7 V6; le emissioni anche sono sorprendenti, addirittura più contenute delle direttive Euro5, producendo infatti solo 179 g/Km di CO2.
Questi i numeri, ma il segreto di questa macchina risiede in due caratteristiche: 2 turbocompressori combinati che rendono questo V6 praticamente un V8 e un cambio made in Jaguar molto preciso e veloce.
Prova su strada
Quando ci entri ti senti subito un po' James Bond, immagini di essere appena uscito dal casinò, ma non negli anni '60, sarebbe impossibile immaginare questo perché ci si ritrova subito seduti su un mezzo avveniristico: i sedili regolabili in decine di posizioni memorizzabili azionati da eleganti levette cromate, cosè come elettrico è il posizionamento del volante; a dare quest'impressione sarà anche il sistema multimediale che sembra proprio essere il pronipote del cameriere Jeeves, pronto a passarvi le telefonate, indicarvi la via, mettere della musica dal vostro lettore e tutte quelle piccole viziosità cui ci siamo subito abituati. Non si inserisce la chiave, ma si preme il grande bottone start e laddove non vedevate la leva del cambio e vi chiedevate come scegliere la modalità di guida, spunta un pomellone cromato che sostituisce la obsoleta e antiestetica leva. Il rumore è discreto, ma ringhiante, siete in un salotto elegantemente high tech che però non vede l'ora di essere lanciato ad alta velocità.
La posizione di guida, neanche a dirlo, è eccellente per ogni tipo di guidatore e quando si schiaccia delicatamente l'acceleratore, la XF sinuosamente si avvia per le strade tortuose, scivolando nel silenzio ad eccezion fatta che per la melodia che esce dagli scarichi.
Ma quando l'acceleratore non lo si schiaccia, ma lo si acciacca, proprio come il suo felino di riferimento la XF si carica per un istante sulle zampe posteriori per scattare subito in una corsa adrenalinica, le curve le inghiotte e il controllo di stabilità della casa "DSC" vi aiuta a contenere e ben direzionare la XF in corsa; il cambio è rapido nel passaggio di marcia e volendo si può intervenire con le palette al volante per avere, ad esempio, più frenomotore prima dell'ingresso in una curva.
La cosa che un po' spaventa è che è talmente silenziosa e discreta che ti ritrovi in autostrada a 180 Km/h convinto di stare ben sotto il limite di velocità, la senti cosè stabile e isolata che ti viene spontaneo intrattenerti in fitte conversazioni, mentre invece stai sfrecciando via sull'autostrada.
Quando ti fermi e la parcheggi, l'effetto Jaguar è assicurato: si forma un capannello intorno alla tua macchina, ma non composto da pseudocorridori che ti alitano sui vetri, ma da intenditori e distinti amanti dei motori che la ammirano a debita distanza, capendo che anche un alito ne rovinerebbe il design.
Vi potrò sembrare troppo entusiasta, ma non è facile descrivere le sensazioni contrapposte che sa dare una macchina come la XF, bisognerebbe provarla. Proprio per questo Jaguar ha fatto un notevole investimento per dare la possibilità al maggior numero di persone di averla per 24 ore consecutive, cosicché voi stessi possiate confermare o confutare quanto ho scritto, semplicemente iscrivendovi al sito: www.xf-foryou.it
Venerdì Aprile 24
Fatti guidare al meglio