Marsiglia Suggestivo e controverso, il luogo scelto per la presentazione di
Nissan Note ricorda un trasandato dandy di mezza età o una leggiadra signora dalla discussa reputazione; è una città dallanima intricata, multietnica e marittima, esotica e convulsa, intellettuale e magica
un porto di mondo, da odiare o amare. Strano.
Strano sembrerebbe laccostamento tra la nuova vettura per famiglie targata Nissan e la più pericolosa città francese, ma così non è perché Marsiglia è avvolta e riscaldata da un meraviglioso mantello, la profumata Provenza, terra di natura, di buon cibo, di qualità della vita, tutte cose cui soprattutto le famiglie aspirano.
Ed è proprio tra i paesaggi pittorici della Provence che Infomotori.com ha testato per voi la nuova Nissan Note, scoprendo tra i vitigni e le tenute di campagna quanto il succitato accostamento fosse azzeccato.
Una vettura per famiglieNissan Note, precedentemente nascosta sotto le vesti della concept car Tone, è stata progettata per rientrare in un segmento molto particolare, il cosiddetto B-MPV, un vero e proprio complemento del segmento B che raggruppa i piccoli monovolume intorno ai 4 metri (leggasi
Ford Fusion,ma soprattutto Opel Meriva e Fiat Idea, per non parlare della
Lancia Musa). Queste particolari vetture stanno incontrando il favore di un certo tipo di automobilista, quello cioè che cerca unauto pratica, agile, spaziosa ed estremamente funzionale.
Nei segmenti B e C, le configurazioni hatchback due volumi e mezzo sono in genere dinamiche, espressive e distintive. Ma se si vuole più spazio o più flessibilità, quasi sempre si finisce a guidare una scatola su ruote. Nissan Note è studiata per rappresentare invece un connubio inedito: quello che unisce il design curato a un abitacolo spazioso ci ha detto Christopher Lee, Manager Product Planning di Nissan Europa, durante la conferenza stampa. E, a nostro parere, tale connubio esiste davvero.
Nissan Note si ispira alla sorellona Murano, visto che il progettista è lo stesso, basta osservare la griglia anteriore e il finestrino posteriore a compasso. Una simpatica curiosità: il designer in questione, per uno strano gioco del destino, si chiama Taiji Toyota
A caratterizzare lestetica di questa vettura ci pensano innanzitutto i gruppi ottici, sia anteriori che posteriori, questultimi con una peculiare forma a boomerang; a ciò si aggiunge la linea arcuata del tetto, il passo molto lungo e i passaruota pronunciati, nellinsieme lintero taglio aerodinamico risulta piacevolmente originale, non incappando dunque nellantiestetica soluzione della scatole con le ruote.
Dentro regna lo spazioMa la vera forza di questa vettura è lo spazio a bordo, abbinato ad una funzionalità studiata fin nel minimo dettaglio. Sorprende, infatti, laccesso ai sedili posteriori, dove anche persone di una certa statura possono trovare spazio sufficiente per le loro gambe.
Il design interno è ben proporzionato, grazie ad un cruscotto opportunamente sagomato, con un quadro strumenti che riprende molto quello della già famosa Micra. Segnaliamo il comodo vano portaoggetti refrigerato, capace di contenere addirittura 12 lattine, il vano da 100 litri nascosto sotto il sedile anteriore, i braccioli anteriori e posteriori, i tavolini stile aereo sullo schienale del sedile, le prese di corrente in seconda fila e nel bagagliaio e il vetro oscurante in coda, un Family-Pack che conferisce a Note lambita funzionalità intelligente.
Menzione a parte merita il bagagliaio, con loriginale pianale Flexi-board in superficie lavabile, modulabile in varie posizioni, utile per il carico di oggetti particolarmente pesanti e per una loro eventuale differenziazione. Il volume di carico è incrementabile innanzitutto facendo scorrere i sedili posteriori (anche dal bagagliaio stesso) o abbattendoli in modo molto agevole, per una capacità massima che tocca quota 1321 litri. Inoltre, per trovare lo spazio per oggetti lunghi fino a 2,4 metri, il sedile passeggero anteriore si reclina.
Agile, briosa ed economicaAl lancio (fine marzo 2006) saranno disponibili 4 propulsori: i 2 benzina quattro cilindri che sono il 1.4 16 valvole da 88 CV e 128 Nm di coppia e il 1.6 16 valvole da 110 CV e 153 Nm di coppia; ai quali si aggiunge il diesel 1.5 dCi con turbo e intercooler da 68 CV e 160 Nm di coppia o da 86 CV e 200 Nm di coppia.
Le motorizzazioni che abbiamo provato per i nostri lettori di Infomotori.com sono il 1.6 benzina da 110 CV e il 1.5 dCi da 86 CV.
Il propulsore a benzina, inaugurato da Micra 160SR e Micra C+C, ci rinnova le sensazioni che avevamo avuto provando la piccola convertibile (il cui articolo vi invitiamo a leggere nella sezione dedicata a Nissan), ovvero quelle di avere tra le mani unauto brillante, agile e dinamica, con ottimi valori di coppia ai regimi medio-bassi. Ottimi anche i consumi: abbiamo girato tranquillamente per la splendida campagna provenzale scorgendo appena un piccolo fremito nella lancetta del fuel (Nissan infatti dichiara 5.5 nel ciclo extraurbano, mentre 8.5 nellurbano).
Il 1.5 dCi da 86 CV, invece, nemmeno disturba la nostra lancetta, garantendoci dei consumi davvero sorprendenti (4.6 nellextraurbano e 5.8 nellurbano). Questo propulsore abbina dunque leconomia dei consumi ad unerogazione molto lineare della potenza. A voler essere pignoli possiamo dire che il piccolo diesel a certi regimi canta un po troppo, ma è un dettaglio trascurabile per chi mira soprattutto a diminuire le soste dal benzinaio.
Nellinsieme entrambe ci sono apparse vetture brillanti, agili nel traffico, con uno sterzo preciso negli inserimenti in curva e una vivibilità a bordo invidiabile. A queste motorizzazioni viene abbinato un buon cambio manuale a 5 marce, capace di cambiate dallinnesto puntuale, e un automatico a 4 velocità solo per la versione benzina 1.6. La struttura della scocca è stata rinforzata, incrementando la rigidità torsionale rispetto alla Micra, mentre la barra antirollio è stata maggiorata nel diametro. Anche le prestazioni delle sospensioni sono state migliorate, garantendo un elevato comfort di guida.
La famiglia esige sicurezzaDi serie Nissan Note offre un buon standard di sicurezza tanto attiva quanto passiva. Limpianto frenante a dischi nellanteriore e a tamburo nel posteriore- è servoassistito con ABS, EBD e assistenza alla frenata demergenza (BAS), mentre il sistema di controllo della stabilità ed i poggiatesta attivi sono un optional.
Sempre di serie sono i ganci Isofix per i seggiolini dei bambini, mentre la quantità di airbag si diversifica a seconda dellallestimento scelto, fino ad un massimo di 6. Per darvi unidea, il Safety Pack aggiuntivo allo standard di sicurezza di serie (EBS, airbag al tetto e poggiatesta attivi) viene offerto a 800 euro chiavi in mano.
Competitiva anche nel prezzoGli allestimenti offerti sono in totale 5: Visia, Jive, Acenta, Tekna e Matic, per garantire al cliente un buon livello di personalizzazione.
La piccola monovolume Nissan abbraccia una gamma di prezzi molto competitivi, che vanno dai 12.950 euro della Visia 1.4 benzina ai 14.350 euro della Visia 1.5 dCi, potendo giungere ai 18.400 euro del top di gamma (1.5 Tekna da 86 CV).
Il primo anno in Giappone, Nissan ha venduto 90.000 unità, risultato cui il gruppo nipponico punta di arrivare (non nel 2006) anche per la commercializzazione in Europa. Considerando che i prezzi e la qualità di questo prodotto sono competitivi, che le vendite di questo sub-segmento B sono in crescita e che la rete di vendita di Nissan è stata premiata nel 2005 come migliore Rete dellAnno, possiamo supporre che tale obiettivo sarà molto probabilmente raggiunto. Le Note di Nissan, dunque, invaderanno presto le nostre strade, noi che le abbiamo ascoltate vi anticipiamo che la sinfonia è gradevole, vivace ed adeguata al fine orecchio europeo.