"Questa Chevrolet", in Europa, va: nella prima metà del 2007 le vendite sono arrivate a circa 215.000 unità, con un incremento superiore al 30% rispetto ai primi sei mesi del 2006.
In Italia, ad andare, va: il confronto fra il primo semestre 2007 rispetto al 2006 segna una crescita pari al 14%, e in cima alle preferenze c'è la piccola Matiz, poi Kalos e Captiva.
Ma "Questa Chevrolet", non è l'unica. Parliamo di una casa automobilistica tra le più antiche al mondo, fondata il 3 novembre 1911, e che nel 2006 ha venduto oltre quattro milioni di veicoli in più di 120 Paesi diversi.
Oltre all'eredità forzata e, perché no, fortunata dei vecchi modelli Daewoo, ringiovaniti e aggiornati piuttosto bene, c'è però molto di più. C'è l'America dell'auto americana, che Chevrolet rappresenta nel modo migliore, nella sua veste più popolare che significa conosciuta e diffusa, non soltanto economica. Le Chevrolet possono essere altro, sono nate altrove, e adesso arrivano anche da noi. Dai primi mesi del 2008 avremo un ospite chiamato HHR, multivan a stelle e strisce con un look retrò che, non a caso, ha come solo concorrente il Chrysler Pt Cruiser, allo stesso livello di prezzo intorno ai 22.000 euro (ma quello della HHr sarà reso noto solo in dicembre, al Motorshow di Bologna).
La HHR è una vera Chevrolet: unica versione, con motore a benzina di 2,4 litri per 170 CV. Per noi italiani, invece, non ci sarà HHR SS, la versione turbocompressa da 2 litri di cilindrata e 260 CV, lo stesso propulsore in uso alla spider Opel GT, pescato nella parte più ricca della banca organi del gruppo GM. Forse per questo aspettarsi anche un motore diesel non è fantascienza? Forse un marchio sopravvissuto anche ai coreani, non se lo merita?
Martedì 23 Ottobre 2007
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