Guardatela bene, ma bene davvero! Questa è la Chevrolet Volt, una concept car e ..contemporaneamente una auto vera, perché per una volta le soluzioni che porta dentro di se non sono affatto destinate a giocare con il futuro, ma farlo. Un futuro vero, e molto diverso dal previsto.. Allora, guardiamo la Volt e ( per fortuna..) dimentichiamoci dell'auto ibrida e di tutto quello che significa, del tempo perso a rincorrere un "inquinamento zero" che questa soluzione non permette, oppure delle speranze riposte nelle vetture ad idrogeno, ammesso che sia possibile realizzarle davvero per tutti e non solo a scopo dimostrativo, per portare a spasso le mogli dei ricercatori scientifici di mezzo mondo. Insomma, guardiamo la Chevrolet Volt e facciamo subito i conti con una rivoluzione possibile che, finalmente, sta anche succedendo. General Motors ( i padroni del marchio Chevrolet e quindi della Volt), seguita a ruota da Toyota, sta puntando tutti gli investimenti possibili immaginabili sullo sviluppo finale di una tecnologia che promette bene come da decenni a questa parte non succedeva: il litio. Diciamo meglio, le "batterie agli ioni di litio", capaci di una autonomia tre volte superiore e di un peso ridotto ad un terzo rispetto a quelle usate attualmente nelle auto ibride già in commercio.Tutto qui? Solo una nuova generazione di Ibride? Le idee ce le chiarisce direttamente Bob Luzt, il capo della pianificazione automobilistica di General Motors, un ex-marines abituato a parlare anche troppo chiaro: "se riusciamo ad ottenere una auto alimentata con le sole batterie al litio e che abbia una autonomia di 500 chilometri, che caspita ce ne facciamo dell'idrogeno? Vogliamo costruire e vendere un prodotto di massa, per tutti, e siamo vicini a raggiungere costi di produzione più che praticabili". Se non lo aveste ancora capito, parliamo di auto elettrica: la potenza arriva alle ruote dal solo motore elettrico, alimentato da capienti batterie al litio che possono essere ricaricate da una qualsiasi presa di corrente domestica, oppure da un piccolo propulsore a benzina utilizzato come generatore di bordo. Una soluzione enormemente più semplice e rapida da mettere in pratica rispetto all'auto ad idrogeno "Fuel cells", spinta comunque da un motore a corrente, ma stavolta prodotta da un generatore ad idrogeno in tempo reale. Non è una differenza affatto trascurabile, e ce lo conferma anche il numero uno Toyota, Katsuaki Watanabe: "gli alti costi delle fuel cells e la totale mancanza di infrastrutture per produrre e poi distribuire idrogeno ad un gran numero di consumatori, ci fanno pensare che sarà difficile raggiungere una vera diffusione prima dei prossimi 10 o 15 anni".Che succede? Dopo aver venduto oltre 1 milione di Prius, anche Toyota "scarica" le Ibride per passare alle elettriche? Naturalmente non può farlo, a meno di una clamorosa marcia indietro, ed infatti sceglie la soluzione di compromesso, montando le super batterie al litio sulla prossima generazione di ibride, per permettergli di affrontare anche lunghi tratti a motore a benzina spento. E gli altri? Accusano il colpo. In una recente intervista al periodico "Auto, Motor und Sport", il numero uno BMW, Norbert Reithofer, ha anticipato la decisione del marchio tedesco di realizzare una vettura totalmente elettrica con alimentazione a batterie agli ioni di litio, che dovrebbe essere commercializzata sul mercato Usa nel 2012. La scelta segnerebbe un cambio di direzione nelle strategie del gruppo di Monaco, finora impegnato con i partner di Daimler ( Mercedes e Smart) nello sviluppo di una gamma di auto ibride, viste come ponte verso l'obiettivo finale delle vetture ad idrogeno. Dice Reithofer: "sono troppi gli ostacoli per una distribuzione capillare del carburante, che diventa quindi una soluzione lontana, in un futuro che appare ora remoto". In pratica, BMW ha mollato Mercedes e punta dritta all'auto elettrica, da sola o proprio in compagnia di General Motors e della sua Chevrolet Volt. Allora.. guardatevela proprio bene, perché il Futuro sarà lei, anche se non la riconoscerete..
Gianluigi Giannetti
Mercoledì Aprile 23
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