Stresa Bentornati a Stresa si potrebbe dire, dato che esattamente cinque anni fa proprio nella stessa località piemontese venne presentata la prima versione di
Hyundai Santa Fe, una vettura che è stata in grado di sforare le 30.000 unità vendute in Europa e di imporsi nel segmento dei
SUV come una valida alternativa. Infomotori.com ha accettato al volo linvito della casa coreana alla presentazione ufficiale alla stampa della nuova versione di Hyundai Santa Fe ed il motivo è semplice: questo SUV promette bene. Molto bene.
Lidea di fondo è quella di bissare il successo della prima versione, naturalmente puntando sempre alla conquista di una fetta più grossa di mercato, senza limitarsi però ad offrire un restyling minimo del corpo macchina, ma puntando invece su un prodotto completamente nuovo nellestetica e nella sostanza.
Non un semplice restylingLa nuova generazione si presenta al mondo con unevidente novità: dimensioni più massicce, una presenza stradale più imponente rispetto alla versione precedente, che si traduce in 15 cm in più di lunghezza (8 cm nel passo), in 5.5 cm in più di altezza e in 5 cm in più di larghezza, ma anche nella possibilità di portare 7 passeggeri. Ovviamente tutto questo migliora in maniera sensibile anche il comfort a bordo.
Limpronta data al design estetico che dal vivo, ve lo assicuriamo, fa molto più effetto - ci sembra votata ad attirare un pubblico prettamente occidentale, dando vita ad un buon cocktail tra aspettative europee ed esigenze americane.
Il frontale si presenta più massiccio, con uno sguardo decisamente più aggressivo rispetto alla rotondeggiante versione precedente. Le dimensioni ed il taglio dei gruppi ottici, infatti, donano un aspetto grintoso, evidenziato, peraltro, anche dalle pronunciate prese daria. Filante e ben proporzionata è la linea laterale, mentre la parte posteriore, per la precisione i gruppi ottici, richiamano lo stile energico del frontale. Nellinsieme Hyundai Santa Fe esibisce una manto estetico che promette piuttosto bene.
Due imperativi: spazio e comodità All'interno senza dubbio risalta linteressante operazione di rinnovamento estetico, con una consolle centrale color argento satinato - che ospita oltre al grande schermo del navigatore, i comandi per il funzionamento dei vari optional per il comfort interno -, un volante multifunzionale provvisto di comandi essenziali per prevenire pericolose distrazioni in fase di marcia, dei sedili comodi ed avvolgenti, per una funzionalità ed un design marcatamente più curati rispetto alla versione precedente. Lintero progetto, tuttavia, punta soprattutto ad un miglioramento generale degli spazi e della comodità interni, per offrire un comfort più in sintonia con la categoria di appartenenza. A tale scopo è stata realizzata la terza fila di sedili, grazie alla quale in questo SUV coreano possono trovare posto sette passeggeri (date un occhio alla foto dei nostri simpatici amici nella fotogallery!): inoltre, in caso di necessità tale fila può essere facilmente rimossa per aumentare la capacità di carico del bagagliaio.
Un diesel nuovo di zecca!La volontà di adattarsi sempre più anche al mercato europeo trova conferma nel nuovo propulsore da 2.200 cc. CRDi VGT (che sostituisce il precedente 2400), un turbodiesel in grado di erogare 153 cavalli: interessante se vi si abbinano anche dei consumi contenuti. La nuova trasmissione a cinque marce abbinata a questo motore potrà essere scelta tra la manuale e lautomatica/sequenziale.
Per quanto concerne la motorizzazione a benzina, è previsto un 2.7 litri V6 da 189 CV con cambio manuale a cinque rapporti od automatico/sequenziale a 4 rapporti. Da non dimenticare anche il nuovo sistema di trazione integrale 4WD controllato elettronicamente, capace di distribuire allistante la coppia motrice alle ruote che presentano la migliore aderenza, con la possibilità, inoltre, di bloccare la ripartizione in modalità 50/50 tra anteriore e posteriore.
Sotto il punto di vista delle sospensioni si sono apportate modifiche di un certo peso, impiegando uno schema multilink al retrotreno ed un sistema di tipo Macpherson in quelle anteriori, ambedue indipendenti.
La sicurezza è ai massimi livelli, con dotazioni di serie su tutti gli allestimenti abbondanti in qualità e contenuti, per una completa gestione elettronica delle funzioni dinamiche e una sicurezza passiva eccellente: sistema antibloccaggio ABS, sistema di distribuzione della frenata EBD, di controllo elettronico della trazione TCS e della stabilità ESP, nonché gli immancabili airbag frontali, laterali e a tendina. Con queste carte, Hyundai non nasconde di ambire alle 5 stelle Euro NCAP.
La nostra provaPartiamo dalla motorizzazione diesel. Il 2.2 litri CRDi VGT montato su Hyundai Santa Fe conquista le nostre grazie soprattutto per lequilibrio nellerogazione della potenza dei suoi 150 cavalli, che rende la guida estremamente piacevole, con una fluidità di marcia invidiabile. A tutti gli effetti, se non fosse per laltezza da terra e la conseguente maggiore visibilità nel traffico, le sensazioni di guida di questo massiccio SUV ricorderebbero molto quelle di una berlina, confermando la tendenza di rendere sempre più city questi fuoristrada.
Il corpo macchina si comporta bene anche quando sollecitato da manovre improvvise e particolarmente insidiose, con un rollio ed un beccheggio contenuti e nella media di questo tipo di vetture. Lo sterzo è puntuale e preciso, il cambio (quello automatico) rilassante e privo di fastidiosi stacchi in cambiata. Quando poi lasciamo lasfalto per un sano e non previsto fuoristrada, vi assicuriamo che Hyundai Santa Fe non ha paura di sporcarsi, grazie soprattutto allottima trazione integrale, in grado di ottimizzare la ripartizione della coppia motrice nei due assali. Le prestazioni dichiarate ci sembrano confermate dalla prova: da 0 a 100 km/h in 11,6 secondi per una velocità di punta di 179 km/h, per un consumo medio combinato di 7,3 l/100 km.
Il 2.7 V6 a benzina sa far valere i suoi cavalli in più - 39 per la precisione rispetto alla versione diesel, anche se va detto che la differenza non è poi così sentita. Il comportamento è equilibrato e fluido, capace di qualche spunto più vivace quando il piede si fa pesante sullacceleratore. Anche in questo caso le prestazioni dichiarate ci sembrano confermate: da 0 a 100 km/h in 10,3 secondi per una velocità di punta di 190 km/h, per un consumo medio combinato di 10,4 l/100 km.
Nellinsieme il nostro giudizio è positivo anche per la versione benzina, benché vi sia la certezza che a vendere di più sarà sicuramente il turbodiesel, ma se gli montate un bell impianto a GPL che ha il vantaggio di farvi entrare in città anche quando sono in vigore i blocchi del traffico
Ovviamente la stazza di questo bisonte richiede un po di sudore a queste motorizzazioni, ma la loro risposta è decisa e sicuramente appagante, perciò rinnoviamo la nostra valutazione positiva.
Prezzo molto competitivoGli allestimenti offerti sono due, Active e Dynamic, abbinabili ad entrambe le motorizzazioni, mentre i prezzi sono a dir poco competitivi: per il benzina 2.7 V6 le cifre variano da 28.900 euro ai 32.900 della più accessoriata (Dynamic con cambio automatico), mentre il diesel 2.2 CRDi VGT parte dai 30.500 della versione base che ricordiamo essere comunque particolarmente dotata di serie per arrivare ai 33.950 euro della Dynamic configurata per 7 posti. Questi prezzi naturalmente comprendono lapprezzabile garanzia di 3 anni con chilometraggio illimitato, segno della fiducia che la casa coreana ripone sui propri prodotti.
Concludiamo con una facile previsione che di sicuro non ci qualifica come negromanti: Hyundai nuova Santa Fe avrà un buon impatto nel mercato, saprà cioè imporsi come valida alternativa nel segmento M, grazie ad un ottimo rapporto prezzo/qualità.