Ci sono auto che fanno dell'apparenza un cavallo di battaglia, ostentando contenuti che poi, alla fin dei conti, deludono le aspettative. Altre invece celano sotto un aspetto discreto e poco appariscente tanta sostanza e tecnologia al servizio degli occupanti.
Di questa seconda, ristretta a dire il vero, categoria fa parte sicuramente
Citroen C4: se la versione sportiva a tre porte si fa notare per l'originalità del suo stile, la 5 porte da noi testata non fa gridare allo scandalo in quanto a carrozzeria, ma soddisfa le esigenze di chi l'auto la vuole innanzitutto guidare più che guardare.
Giro giro tondoNon vogliamo essere fraintesi: C4 è una gran bella compatta, proporzionata ed elegante con quelle sue linee arrotondate. Il frontale, caratterizzato da gruppi ottici estesi, si identifica immediatamente grazie alla mascherina cromata che comprende il simbolo del Double Chevron.
La vetratura laterale segue l'andamento discendente del padiglione, e si interrompe in prossimità della fanaleria posteriore estesa sui montanti. Il portellone, infine, sembra quasi incastonato tra i due gruppi ottici, e si evolve in un paraurti che più pulito non si può.
In carrozzaUna volta aperta la solida portiera, ci si prospetta un abitacolo semplice ma molto curato. Spicca la soluzione del volante con mozzo centrale fisso, che comprende anche i comandi di radio, cruise control e menu.
La consolle si caratterizza invece per la presenza di tre schermi digitali: quello davanti al guidatore riporta i giri motore, e si tinge di rosso all'avvicinarsi del limitatore, quello centrale visualizza i dati della radio e del trip computer mentre in quello sopra la plancia si leggono la velocità, la temperatura ed il livello benzina.
Ad uno sguardo più attento si svelano parecchi vani portaoggetti, distribuiti con spiccato spirito pratico. Utili sopratutto i cassettini posti sotto le bocchette di aerazione laterali, od il profondo vano sotto il bracciolo. Molto buona la qualità delle plastiche, semplici nella foggia ma assemblate con cura.
Anche aprendo il portellone posteriore si rimane piacevolmente sorpresi. Il vano è capiente (352 litri) e regolare, con una chicca tanto semplice quanto utile: un divisorio mobile che si allunga, e genera quattro spazi separati per un corretto posizionamento di carichi particolari.
Al volanteLa guida di Citroen C4 è piacevole ed intuitiva. Il motore millesei a benzina spinge decisamente bene fin dai regimi inferiori: un comportamento quasi elettrico, che si apprezza soprattutto se appena scesi da un turbodiesel. Ottimo il cambio manuale a cinque marce, e superba la frenata sia per potenza che per modulabilità.
Un doveroso appunto va però ai consumi. In ciclo misto, senza forzare troppo il piede e sfruttando i rapporti più alti, difficilmente si scende sotto i 9 litri/100 km.
Un valore solo discreto, pur con tutte le scusanti del caso: leggasi elasticità, grinta e prestazioni.
Sul fronte dinamico Citroen C4 non ha deluso. L'assetto è fondamentalmente morbido, con un ottimo assorbimento delle asperità ed un rollìo in curva accettabile. La tenuta è più che buona, anche senza l'ausilio del controllo di stabilità (optional a 620 euro), e la reattività ai comandi risulta immediata seppur non sportiva. Unica pecca lo sterzo, piacevolmente morbido in manovra ma leggermente ballerino a velocità più elevate.
Il comfort si mantiene sempre su standard Citroen: il motore viene messo a tacere senza mezze misure, ed anche l'aerodinamica si rivela esente da fastidiosi fruscii.
Quanto costa?Citroen C4 5 porte 1.6 16V è disponibile in due diversi allestimenti. La Seduction testata da Infomotori.com richiede un assegno da 17.650 euro, mentre per la versione Elegance dovrete sborsare 18.450 euro.
Una vettura che ci sentiamo di consigliare a chi cerca solidità, contenuti e spazio. Se vi spaventano i consumi, considerate che rispetto alla versione diesel 1.6 di pari allestimento risparmiate circa 1.350 euro al momento dell'acquisto.