E' finita una Lexus e ne comincia un'altra. "Luxury EXportation United States": unite le lettere maiuscole e otterrete il nome che Toyota ha scelto nel 1989 per il suo marchio di lusso, quello di auto per lo più destinate agli Stati Uniti e soprattutto confortevoli, signorili e facili da guidare. Se tutto questo è storia, diciamo allora che finalmente è anche finita. Il Salone di Tokio 2009 segna il debutto di una vettura attesa da anni come il punto di svolta verso una sportività più vera e meno gommosa, con la stessa overdose di tecnologia del passato, ma anche con un pieno di sensazioni che nessuno in questi anni ha mai associato a Lexus. Tutto questo è nella LFA, che infatti viene già considerata una seria concorrente per Lamborghini Gallardo, Porsche 911 e perfino Ferrari 458 Italia. Sarà per il vezzo del triplo scarico che ha in comune con la Rossa? Troppo poco, dite?
Il dramma delle Lexus attuali sarà quello di sembrare vecchie. LFA è una coupé due posti lunga 450 cm, alta 122 e larga 189, il tutto con una aerodinamica da sportiva a quota 0,31 di Cx. L'alettone posteriore fuoriesce oltre gli 80 km/h, ma è un dettaglio, perché la carrozzeria riesce anche da sola a spingere a terra la vettura senza incertezze: si chiama "downforce", è un termine derivato dalle corse, e difatti non siamo molto lontani .La LFA pesa 1.480 kg grazie al poco trascurabile particolare di avere il 65% della scocca in carbonio, e poi un leggerissimo impianto frenante "Carboceramico" con dischi Brembo affogati dentro cerchi BBS da 20 pollici in alluminio forgiato. Belli, e indispensabili..
LFA monta un motore V10 di ben 4,8 litri di cilindrata da 560 Cv di potenza a 8.700 giri/min, abbinato ad un cambio sequenziale a 6 rapporti montato in blocco con il differenziale e direttamente in corrispondenza delle ruote motrici posteriori: come Ferrari o Maserati, per intenderci..Tutto questo non doveva solo "sembrare" sportivo, ma esserlo realmente. Il tasto di accensione è sul volante, la progettazione del motore è di tipo racing ( con scarico in Titanio e coperchi in Magnesio) e il comportamento è furioso: il 90% della spinta è disponibile a 3.700 giri, e il regime massimo è di 9.000.
Da 0 a 100 km/h in 3,7 secondi, 325 km/h di velocità massima, posto guida da astronave! Se il tunnel centrale tra i sedili in carbonio è privo di leve e comandi, a parte un joystick per il controllo del sistema di intrattenimento di bordo, l'impressione maggiore arriva dalla strumentazione. Sotto la classica palpebra dietro al volante spunta uno schermo che proietta qualsiasi indicazione possibile sul comportamento della vettura, prelevando i dati dalla rete di sensori di bordo. Tutto è personalizzabile, dalla velocità di cambiata all'impostazione del controllo della trazione. Allora, Lexus come Ferrari e Lamborghini? Forse di più, considerando che la LFA verrà prodotta in soli 500 gli esemplari al prezzo di 375mila euro ciascuno.
Giovedì Ottobre 22
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