Oltre 300 invitati hanno visto la nuova automobile scendere dal globo come se fosse sospesa nell'aria. "Siamo molto orgogliosi di Insignia ed abbiamo pensato che meritasse un debutto molto speciale" ha detto Alain Visser, Chief Marketing Officer di GM Europe, che ha guidato la vettura sul palcoscenico. "Per questo motivo abbiamo deciso di farla scendere in uno dei punti piu' famosi e tipici di Londra: il Tower Bridge, nelle vicinanze del London Assembly".
La nuova Insignia debutta oggi al Salone Internazionale dell'Automobile di Londra, dove Opel rendera' note le caratteristiche tecniche ed il prezzo della vettura sul mercato tedesco, dove sara' offerta nelle versioni 4 porte/tre volumi e 5 porte/due volumi. Qui sara' disponibile con sette motorizzazioni differenti, tutte omologate Euro 5, con cambio manuale oppure automatico a 6 marce. In Italia verra' offerta la sola versione 4 porte/tre volumi in due allestimenti e 5 motorizzazioni, abbinabili a cambi manuali a 6 marce e con disponibilita' per il 2.0 turbo benzina ed i 2 turbodiesel di cambi automatici anch'essi a 6 marce. Gli allestimenti nel nostro Paese saranno due: Insignia e Insignia Cosmo.
Il fatto che la nuova Insignia sia anche un "palcoscenico" sul quale Opel presenta una serie di novita' tecniche spiega un debutto tanto spettacolare: un ulteriore modo per mettere in luce la minuziosa cura che caratterizza il lavoro della Casa automobilistica di Russhelsheim. Sabato una sfera da 3,2 tonnellate si e' letteralmente "schiantata" a terra. Domenica, una gru alta 62 metri l'ha poi estratta da un enorme cratere a Potters Fields nel corso di una finta operazione di risanamento, che ha suscitato la curiosita' del pubblico. Lunedi', quindi, l'automobile e' precipitata nuovamente sulla terra dall'altezza di 45 metri. Il trucco per gli organizzatori era fare in modo che atterrasse in modo sicuro.
Un gruppo di 60 persone ha lavorato per piu' di 7.200 ore, utilizzando le piu' moderne tecnologie disponibili, per progettare, allestire, provare e fare funzionare il tutto. Sono servite 96 ore consecutive a Potters Fields per fare in modo che la vettura scendesse senza problemi ad una velocita' di 7,6 metri al secondo. Il macchinario che ha reso possibile l'operazione ha circa 3 chilometri di cavi di alimentazione e di controllo, contiene 152 di tubi flessibili e piu' di 120 raccordi dell'aria. Tredici freni pneumatici a controllo elettronico frenano lo spostamento di oltre 2,7 tonnellate a velocita' vertiginosa.
Martedì Luglio 22
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