Fiat 500C - Test Drive. Balocco (VC). Primo contatto tra la stampa internazionale e la nuova Fiat 500C. La versione "open air" dell'amata Fiat 500 è una sorta di "targa" munita di montanti fissi. L'avvento a luglio è scelta dettata dalla tradizione: era luglio quando Fiat lanciò la prima 500 nel 1957, cosi come oggi, a due anni esatti dal debutto della nuova 500, vedremo la versione cabriolet. Il 4 luglio 2009 partirà la commercializzazione in italia, Gran Bretagna e Francia. Il nuovo modello si richiama esplicitamente all'indimenticabile Fiat 500 del 1957, che era dotata di un tetto apribile in tela. Un richiamo voluto, sia emotivo che funzionale che permette di conservare della 500 berlina lo stile inimitabile e, soprattutto, tutta la funzionalità, il comfort e la sicurezza. Infatti, l'auto ospita comodamente 4 persone, mantenendo assolutamente inalterati lo spazio e l'abitabilità. Inoltre, assicura il massimo della sicurezza e gli stessi consumi della versione berlina. La 500C è quindi una cabriolet comoda e funzionale, da usare tutti i giorni e in tutte le stagioni.
Realizzata dal Centro Stile Fiat, la 500C è disponibile in due allestimenti (Lounge e Rock), entrambi molto ricchi e completi con 7 airbag, climatizzatore automatico, sensori di parcheggio, Blue&Me e cerchi in lega. In più la Rock offre eleganti interni in pelle, impianto Hi-Fi e fari allo xenon. Il listino "chiavi in mano" parte da 16.600 euro per arrivare a 20.800 euro con la versione Rock 1.4 da 100 CV. La nuova 500C rappresenta un nuovo capitolo del trend positivo della casa italiana, particolarmente attiva e sotto i riflettori nonostante la difficili situazione finanziaria internazionale. I vertici del Lingotto annunciano il raggiungimento del 7.5% del mercato europeo, dato accompagnato dal superamento di Ford nel mercato tedesco. La Fiat 500C ha già raccolto oltre 5000 ordini, e secondo le previsioni chiuderà l'anno a ben 35000.
Su strada
Veniamo ora al comportamento stradale della nuova Fiat 500C. Il mantenimento di arcate e montanti centrali rende la piccola convertibile Fiat più una "targa" che un avera cabriolet: la rigidità strutturale è pressoché analoga a quella della variante berlina, con tutti i benefici del caso a livello di dinamica. Questa configurazione ha consentito di mantenere invariata, come già detto, l'abitabilità: anche il coefficente di CX (penetrazione aerodinamica) non ha subito peggioramenti nel passaggio tra 500 e 500C. Un dato molto importante tanto per le prestazioni quanto per i consumi di carburante. Una volta al volante della vettura è possibile constatare di persona le buone doti telaistiche. La guida è briosa, in particolar modo nel caso della 1.4 benzina 16V da 100cv. Il confort acustico è notevole, fino a oltre 70 km/h non si avvertono particolari fruscii aerodinamici.
Dal punto di vista strutturale, la 500C è compatta come il modello d'origine (è lunga 355 centimetri, larga 165 cm e alta 149 cm), con il quale condivide tutti e tre i propulsori brillanti ed ecologici: il turbodiesel 1.3 Multijet da 75 CV abbinato ad un cambio meccanico a 5 marce e i due benzina 1.2 da 69 CV e 1.4 da 100 CV, entrambi disponibili con cambio meccanico o robotizzato Dualogic.
Ad ulteriore conferma dell'impegno Fiat per la tutela dell'ambiente e della mobilità sostenibile (Fiat è il costruttore con il minor livello medio di emissioni, 133,7 g/km di CO2), la nuova 500C offre l'innovativo sistema "Start&Stop". Questo dispositivo, già presente sulla berlina, gestisce automaticamente lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavvio: quando la vettura si ferma, mettendo il cambio in folle e rilasciando la frizione, il motore si spegne; per ripartire è sufficiente reinserire la marcia. Questo contenuto tecnologico consente un notevole risparmio di carburante (fino al 12% sul ciclo urbano ) e riduce sensibilmente l'inquinamento acustico. Il sistema "Start&Stop" sarà disponibile per le varianti a benzina con un costo aggiuntivo di 300 Euro. Il quadro delineato fin què è assolutamente positivo: possibile muovere una critica alla nuova Fiat 500C: ebbene sè, un piccolo neo c'è: la visibilità posteriore, solo discreta con la capote chiusa e piuttosto limitata a tetto aperto. Nonostante ciò le ridotte dimensioni della vettura abbinate ai preziosi sensori di parcheggio riducono esponenzialmente il rischio di graffiare le preziose plastiche del paraurti.
Lunedì Giugno 22
Fatti guidare al meglio