Savelletri di Fasano (Puglia) Il contesto è dei più promettenti: una splendida masseria immersa in una piana di ulivi secolari avvolta come un manto da immacolati campi da golf, simili a tappeti verdi tessuti a mano da abili sarti ed adagiati su una zona collinare che domina un affaccio sul Mar Mediterraneo. Il Gruppo
Renault evidentemente tiene molto a questo progetto ed organizza una presentazione stampa improntata sul buon gusto e sulla concretezza. Questultimo aspetto è quello che più emerge dopo il Test Drive di Infomotori.com e la partecipazione alla conferenza stampa realizzata in una sofisticata sala frantoio: Dacia Logan MCV (Multi Convivial Vehicle) si presenta per lappunto concreta, solida, polivalente e, soprattutto, con un prezzo davvero allettante. Ma andiamo con ordine a scoprirne i contenuti.
Si scrive Dacia, si legge RenaultLo slogan è azzeccato oltre che veritiero, in quanto tanto la fase di progettazione, quanto quella di fabbricazione sono sostanzialmente ereditate da Renault , così come gli attuali 114 punti vendita di Dacia fanno parte della rete distributiva del marchio francese (tutti concessionari con due mandati).
Oltre a questo non va di certo dimenticato che sotto il cofano pulsano motorizzazioni Renault, per un risultato dinsieme che vuole puntare innanzitutto sullaffidabilità del prodotto.
Estetica al servizio della funzionalitàDacia Logan MCV si presenta come una spaziosa station wagon, con unabitabilità ed una capacità di carico sorprendenti, abbinati ad una modularità interna che rende estremamente funzionale questa vettura. Sono queste le virtù di unauto che non pretende di inaugurare nuovi trend estetici, ma che si propone nel mercato come vettura low cost, identificando con questa definizione un veicolo dal prezzo estremamente contenuto a fronte di una solidità del prodotto certificata da una garanzia di base di 3 anni (o 100.000 km). Come potete vedere dalle immagini, lestetica richiama appieno la sorella berlina, un design semplice, evidentemente datato nel frontale, mentre ben più attualizzato nel posteriore. Il look, dunque, si pone al servizio della funzionalità, ciò risulta evidente dagli interni, dove la modularità è ottimale: la seconda (e terza nella versione 7 posti) fila di sedili è ribaltabile ed estraibile completamente, formando un pavimento piano, privo di spigolature e scalini, che abbinato allapertura a libro delle portiere posteriori, crea una facilità di carico che eguaglia buona parte dei piccoli veicoli commerciali in produzione.
Il cruscotto monoblocco offre immediatamente una sensazione di robustezza, i materiali non sono sofisticati, ma lassemblaggio e le plastiche appaiono solidi e resistenti; laccessibilità di certi comandi (tipo quelli della ventilazione e, dove presente, della climatizzazione) è laboriosa, ma comunque in linea con determinati standard.
Tutta la fase di fabbricazione è stata fondata sulla semplicità di esecuzione, tanto che gli elementi interni ed esterni di questa vettura risultano piuttosto semplici da montare, elemento che comporta di sicuro un abbattimento dei costi di manutenzione. Le nuove modanature di protezione laterale sono più larghe rispetto alla berlina, mentre la meccanica è stata protetta con arguti accorgimenti, il tutto per creare un veicolo robusto, che duri nel tempo. Come si diceva, la capacità di carico sorprende: circa 200 litri quando lallestimento è provvisto dei 7 posti (e quindi di tre file di passeggeri), circa 700 litri quando invece i posti sono 5, mentre si passa ad un eccellente 2.350 litri nella configurazione a 2 posti.
Non mancano i vani portaoggetti (54 litri), con uninteressante soluzione interna appesa al soffitto, dove possono trovare spazio guide, libri, oggetti di vario genere.
Tutto questo in una vettura che misura 4.450 mm di lunghezza (quanto una Renault Mégane 5 porte), 1.993 mm di larghezza e 1.674 mm di altezza (con portapacchi) e con una piattaforma derivata da quella utilizzata per Renault Modus e Clio.
MotoriI tre propulsori al lancio nel nostro mercato (ovviamente tutti Euro 4) non sono una novità, rappresentano una sicurezza che Renault ha presentato su svariati modelli della propria gamma.
I due motori benzina 8 valvole ad iniezione Multipoint sono il 1.4 litri da 75 CV, capace di raggiungere i 155 km/h di velocità massima, e il 1.6 litri da 90 e 105 CV (in questultimo caso le valvole diventano 16), capaci rispettivamente di spingere Dacia Logan MCV a 167 e a 174 km/h.
Molto efficace risulta il diesel common rail della gamma, il collaudato 1.5 litri dCi da 70 CV, un propulsore che offre consumi davvero ridotti (5,3 litri per 100 km, valori dichiarati dalla Casa) ed emissioni di CO2 limitate a 140 g/km, elemento questultimo che fa rientrare Dacia Logan MCV 1.5 dCi nelle vetture in grado di usufruire degli ecoincentivi appena varati dal Governo.
La provaInfomotori.com ha testato per voi 2 motorizzazioni, il benzina 1.6 litri 16V da 105 CV e il diesel 1.5 dCi negli allestimenti top Laureate. Le impressioni da unanalisi immediata degli interni sono buone: essenziali, robusti, funzionali, Dacia Logan MCV sembra offrire esattamente quello che promette. Lo spazio a bordo è effettivamente tanto - confermiamo infatti che la terza fila è in grado di ospitare due adulti -; la sensazione è che il superfluo sia bandito, ma che la comodità a bordo non venga più di tanto compromessa.
La selleria è comoda, la postura anche, anche se mancano alcune utili regolazioni di volante e sedile. Il 1.6 benzina risponde sobriamente alle sollecitazioni sul pedale, non un fulmine naturalmente, ma brilla per la progressione lineare e la fluidità di marcia a vari regimi. Il corpo macchina presenta un rollio abbastanza marcato nelle manovre più impegnative nonostante le barre antirollio, ma è una caratteristica comune a questo tipo di vetture e Dacia Logan MCV non sfigura nemmeno in questo rispetto alle concorrenti.
Il cambio (rigorosamente manuale a 5 rapporti) è puntuale, con innesti sufficientemente precisi, mentre il generale comportamento in marcia è onesto: con ciò intendiamo che la dinamica è prevedibile, lauto è facile da guidare, ma naturalmente non vanno superate certe velocità, in quanto qui la mano invisibile dellelettronica praticamente non esiste.
Il 1.5 dCi è il motore che più ci ha sorpreso: i consumi sono davvero ridotti, abbiamo macinato km e lindicatore è rimasto praticamente invariato. Lerogazione è progressiva, le risposte sono pacate, ma la forza di trazione non manca ai 70 cavalli ed è disponibile a regimi molto bassi (la coppia massima è di 160 Nm disponibile già a 1.700 giri/min). Il turbocompressore a bassa inerzia aiuta nei sorpassi, togliendo un po leffetto mulo che ci si aspetterebbe da un veicolo di questo tipo.
Nellinsieme siamo rimasti soddisfatti, naturalmente tutto va rapportato alle pretese e agli obiettivi che Dacia Logan MCV si è prefissata, non unauto prestazionale nel senso più stretto del termine quindi, ma onesta, puntuale, robusta e affidabile.
Il prezzo, la sua forzaGli allestimenti possibili sono tre (base, Ambiance e Laureate) e il prezzo al lancio (il 27 e 28 gennaio 2007) è di 8.950 euro per lentry level (un allestimento davvero scarno) per il 1.4 litri 75 CV) e giunge fino ai 12.850 euro per il 1.5 dCi Laureate, con la possibilità di scegliere la 5 e la 7 posti solo a partire dalla versione 1.6 benzina (non il 1.4 dunque).