BMW F 800 GS 2008 – Long Test Ride. BMW F800GS – Long Test Ride. Avevamo già avuto modo di testare su strada la media enduro della Casa dell'Elica e il responso era stato decisamente positivo. Ora, vista la sua forte vocazione al divertimento off road, abbiamo voluto verificare che oltre all'apprenza ci fosse adeguata sostanza. A prima vista, sono pochi gli elementi (parti carenate escluse) a rischio in caso di caduta, evenienza quantomai frequente in fuoristrada; quello che ci preoccupa di più è il radiatore dietro i fianchetti che in effetti sporge un po' ed inoltre alcuni connettori elettrici sono piuttosto esposti. La moto è snella, caratteristica imprescindibile per fare offroad, il manubrio è regolabile per essere adattato alle altezze del pilota anche in caso di guida in piedi sulle pedane. A proposito di pedane, sono ammorbidite da dei gommini che possono essere facilmente asportati per permettere un grip maggiore degli stivali sulla dentatura delle stesse pedane. Poco invasivo il cupolino che permette di spaziare fisicamente in modo da affrontare anche passaggi più impegnativi e sfruttare un più ampio raggio di posizioni in sella; fra l'altro, si dimostra un pregio anche in caso di buche particolarmente pronunciate dove altrimenti si rischierebbe di urtarvi con il busto. All'anteriore, forcelle a steli rovesciati purtroppo non regolabili e al posteriore un mono a smorzamento progressivo (infatti non ha i leveraggi). Ma ciò che la distingue chiaramente dalla maggior parte delle cosiddette “enduro stradali” è la ruota anteriore da 21”, compagna affidabile degli enduristi e capace di aprire ogni strada e superare molti ostacoli. Infine, utili e insolitamente solidi i paramani (opzionali).
Prova offroad
La sella è alta da terra e i più bassi potrebbero essere a disagio ma BMW ha pensato a loro con la sella ribassata, la stessa montata sul veicolo da noi testato. Per chi scrive (185cm) è decisamente troppo bassa, ci sentiamo di consigliarla per chi è all'incirca al di sotto del metro e settantacinque che in questo modo può contare su un migliore appoggio a terra. Le gomme Michelin di cui è equipaggiata non sono certo tassellate ma comunque una buona via di mezzo per non soffrire sui trasferimenti asfaltati ma avere un buon appoggio sui percorsi sterrati che abbiamo scelto per questa prova. Del motore 800 Rotax sappiamo già tutto: la giusta potenza (85cv), erogazione piena e lineare su tutto l'arco dei giri, forse la parte migliore di questa GS. Ma non è da meno il cambio che si lascia strapazzare in fuoristrada ma non cambia il suo carattere docile, con innesti rapidi, puliti e precisi. La frenata è efficace e l'ABS è disinseribile; riteniamo che possa essere d'aiuto anche in fuoristrada, magari ai meno smaliziati, ma è anche vero che in altre occasioni possa mettere in difficoltà, limitando le possibilità offerte al pilota che, ad esempio, non può mettere di traverso la moto in frenata. Il telaio (italiano, ci piace precisare) da una chiara impressione di solidità, quand'anche lo si faccia esprimere con decisione su qualche salto che offre il percorso. Dicevamo, la moto è snella ed è una caratteristica fondamentale per l'offroad e la si apprezza appieno quando, in piedi sulle pedane, si deve contare quasi esclusivamente proprio sull'appoggio delle gambe sul serbatoio in modo da non costringere la moto e lasciarla scorrere.
In sostanza, abbiamo scoperto una moto davvero facile nel fuoristrada amatoriale, capace di tirarci fuori da situazioni non sempre facili, agile come nessun'altra bicilindrica e con un motore divertente ed efficace.
Sono a disposizione decine di accessori, a seconda anche del tipo di viaggio che si vuole fare: dal capolino maggiorato, al paramotore, le manopole riscaldate e valigie di ogni dimensione, mentre per il momento non è prevista una versione Adventure, né l’ottimo sistema di antislittamento ASC, ma gli stessi tecnici della BMW confessano che forse tali implementi potrebbero venir sviluppati tra non molto tempo.
Costa 10200€, quasi 4000 in meno della R1200GS, la regina delle vendite con oltre 4000 esemplari venduti nell’ultimo anno (unica non sportiva a raggiungere quote di vendita così ragguardevoli) e anche a causa di un prezzo così “stracciato” possiamo prevedere da subito che anche questa F800GS si vedrà molto facilmente in giro per le città o su statali e autostrade di tutto il mondo.
Quando la si prova la tentazione di metterla su una ruota viene subito e lei, d’altro canto, non ha difficoltà ad eseguire quanto richiesto dal pilota, derapa e scatta sullo sterrato come sull’asfalto, ma forse quest’apparente estrema facilità d’uso potrebbe trarre in inganno qualche pilota un po’ troppo smaliziato, in realtà per poterla sfruttare a pieno sarebbe meglio avere una certa esperienza in fuori strada o magari acquisirla proprio alla GS Accademy, corso di due giorni tenuto dalla stessa BMW in cui si insegna ad affrontare qualsiasi asperità in sella a questo gioiello e tirargli fuori tutti i cavalli di cui dispone.
Inutile negarlo: la BMW F800GS, che si sia fan della casa teutonica, piuttosto che inconvertibili nipponofili, fa subito innamorare per la sua versatilità e, soprattutto, per il suo motore che sembra sempre sul punto di esplodere mandrie di cavalli al galoppo.
Che altro dire: bellissima e azzeccata, speriamo solo che ora alla BMW si diano un attimo tregua, prima di monopolizzare completamente il mercato delle due ruote.
Martedì Ottobre 21
Fatti guidare al meglio