Volkswagen Golf VI - Test Drive. Reykjavik - Islanda. Nel corso di una due giorni caratterizzata da temperature gelide e una pioggia battente spezzata da sporadiche trgue, si è tenuta la presentazione internazionale della nuova Golf 6, atteso remake della topseller tedesca. Forte di un bagaglio tecnologico di tutto rispetto, la nuova Golf VI introduce importanti novità per la sicurezza come i sistemi ACC per la regolazione automatica della distanza di sicurezza, DCC per la regolazione adattiva dell'assetto e l'utile ParkAssist. Il design non stupisce, rispettando in pieno quanto anticipato dalla recente coupè Volkswagen Scirocco e dal prototipo Volkswagen Golf GTI W12 Concept, visto lo scorso anno in vari saloni internazionali. Vediamo ora nel dettaglio il design dell'aspirante regina al trono del segmento C.
Il look della nuova Golf appare decisamente classico e rassicurante, senza particolari slanci fantasiosi. Linee più aggressive ed estrose sono state volutamente messe in campo altrove, ovvero con la recente coupè Volkswagen scirocco. Il frontale è massiccio, armonioso e proporzionato: quello che ci si aspetta da una vettura tedesca destinata a fare grandi numeri. Come sulla cugina scirocco, i fari sono collegati dalla mascherina recante il logo della casa. Più in basso troviamo un'ampia presa d'aria che ospita ai margini i fari fendinebbia. La fiancata è alleggerita da una nervatura posta poco sopra le minigonne, mentre il posteriore è dominato dalle grandi luci rettangolari molto simili a quelle di Scirocco e Touareg. Nel complesso il risultato è gradevole, tanto nella versione tre porte quanto in quella a cinque porte. Quest'utlima è destinata a raccogliere la maggiorparte delle preferenze nel mercat italiano. Gli interni sono permeati da tetonica ergonomicità. Nessuno slancio di fantasia: l'ambiente per quanto austero non difetta di un pizzico di sportività, grazie alle finiture in alluminio. La console ospita i comandi della climatizzazione e del sistema di navigazione. I tasti, presenti in numero non eccessivo, sono esattamente dove dovrebbero essere: a portata di mano, azionabili senza perdere d'occhio la strada. La leva del cambio appare comoda e ben raggiungibile grazie alla collocazione rialzata. Il volante, ben dimensionato e dal design gradevole, ospita i comandi di autoradio, telefono Bluetooth e cruise control.
Le motorizzazioni riservano alcune sorprese, soprattutto per quanto concerne le unità a benzina: quelle disponibili al lancio commerciale saranno quattro, con potenze di 80, 102, 122 e 160 CV. A partire da 122 CV di potenza trovano impiego motori TSI sovralimentati mediante compressore volumetrico e/o turbocompressore. La versione di base eroga 80 CV di potenza e consuma solo 6,4 litri per 100 chilometri (emissione CO2: 149 g/km), ovvero 0,5 litri in meno rispetto alla versione precedente. La nuova Golf motorizzata con il 1.4 TSI 122 CV consuma solo 6,0 litri per 100 chilometri (emissione CO2: 144 g/km), facendo segnare una riduzione di 0,3 litri nel ciclo combinato. E anche la nuova versione di vertice 1.4 TSI 160 CV raggiunge un prestigioso consumo combinato di 6,3 l/100 km, facendo registrare una riduzione di ben 1,6 litri rispetto al FSI 150 CV che va a sostituire.
Su strada
Il nostro tst drive si è svolto in Islanda, terra di confine affascinante e palestra ideale per mettere alla frusta un'autovettura in condizioni difficili sia sotto il profilo atmosferico che a livello di fondo stradale. Le vetture che abbiamo guidato sono una 1.4 benzina TFSI da 160 vavalli e la 2.0 TDI da 140 cavalli entrambe munite di cambio a doppia frizione DSG ed allestimento top di gamma. La prima nota positiva viene dall'eccellente insonorizzazione dell'abitacolo: le strade islandesi, teatro del test, sono tra le più rumorose del mondo, causa la continua opera di erosione messa in atto dal ghiaccio. Bene, la nuova Golf 2.0 TDI non romba affatto, anzi: il motore è un compagno discreto e lontano, il rotolamento degli pneumatici appena percettibile. Un balzo netto rispetto alla precedente generazione, dovuto all'ampio uso di materiali fonoassorbenti estesi anche alle vetrature, che integrano speciali fogli in materiale plastico disposti a sandwitch tra due pannelli per parabreza e finestrini. La media di Wolfsburg su strada si dimostra stabile e rassicurante, il rollio contenuto grazie ache ai cerchi da 17 pollici muniti di pneumatici ribassati. Il road map del nostro test prevedeva ben pochi chilometri tra le strette strade di Reykjavík. La maggior parte del percorso è stato affrontato in un paesaggio lunare, lungo la strada statale che penetra all'interno dell'isola fino alla splendida regione delle cascate, all'interno di un parco naturale. Il fondo reso scivoloso dalla pioggia battente ha consentito alla Golf 6 di dare prova esprimersi al meglio, mettendo in campo ampi margini di tenuta. Procedendo il nostro tour verso i caratteristici geyser islandesi, l'asfalto ha lasciato il posto ad un primordiale sterrato di origine lavica. La pioggia non ci ha abbandonato un secondo neanche in questa parte del viaggio. L'ESP della nostra Golf ha gestito alla perfezione qualche uscita di curva troppo grintosa, il tutto caratterizzato da un grande comfort di marcia. La nuova Golf 6 è stata concepita cercando di trasmettere sensazioni da ammiraglia piuttosto che assecondare sfrenate velleità sportive. Queste esigenze saranno soddisfatte, con gli interessi, dagli allestimenti più performanti in arrivo in seguito ovvero GTI e il vociferato GTI-R. Un pò di grinta comunque non manca, grazie allo sterzo preciso e diretto e al superbo cambio DSG a sei rapporti, capace di fulminei cambi di marcia e vigorose progressioni, coadiuvati dagli alti valori di coppia motrice del nuovo 2.0 TDI common rail. Giudizio positivo anche per il leggero 1,4 TSI da 160 cavalli, accoppiato al DSG a sette marce. Il quattro cilindri benzina non fa rimpiangere affatto l'elasticità del diesel.
Prezzi
I prezzi della nuova Volkswagen Golf 6 partono da 16800 Euro per giungere ai 26200 necessari per la 2.0 TDI DSG da 140 cavalli. Verso dicembre vedremo la prima versione 4Motion a trazione integrale, motorizzata dal succitato due litri a gasolio. Il primo anno saluterà il debutto della Golf 6 bi-fuel, spinta da un 1.6 benzina/GPL capace di 102 cavalli. L'appuntamento con il porte aperte è per l'8-9 novembre presso i concessionari Volkswagen.
Venerdì Settembre 19
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