Stresa I maxiscooter sono un fenomeno tipicamente italiano? Prendendo a riferimento il
Suzuki Burgman 400, verrebbe da rispondere in maniera decisamente affermativa. Degli oltre 105.000 scooter immatricolati in Europa da fine 98 a gennaio 2006 ben 75.000 hanno trovato casa nel Belpaese, a conferma di un successo nel segmento over 250cc tutto tricolore.
Le tappe fondamentali nella vita dello scooterone firmato Suzuki si possono riassumere in poche righe, visto che lottimo apprezzamento da parte del pubblico non ha reso necessari stravolgimenti del progetto iniziale. Aggiornamenti canonici insomma, a partire dalle edizioni nate nel 2001: il Burgman Martini Racing ed il Burgman Business, rispettivamente lo sportivo e lelegante di famiglia. Il 2003 ha visto invece il debutto delliniezione elettronica e del catalizzatore a due vie, doveroso affinamento per rendere sempre più pulito il monocilindrico di Hamamatsu. Il Burgman corsaiolo è nato invece nel 2005: denominato Type S, contraddistinto da un look accattivante enfatizzato da particolari come il parabrezza corto fumè.
Ora è nuovo ed arriva a 400 cc ed è Euro 3!Mettiamo da parte i ricordi, e concentriamoci sul nuovo Suzuki Burgman 400. Definirlo tutta unaltra cosa sarebbe esagerato, diciamo che le modifiche più consistenti stanno sotto la carrozzeria. Tanto per cominciare, il motore si vede regalare ben 15cc: la cilindrata passa da 385 a 400cc tondi tondi, pur ottenendo lambita omologazione Euro 3. La potenza sale a quota 34 cavalli, erogati dal mono raffreddato a liquido a quattro tempi, con doppio albero a camme in testa DOHC ed iniezione diretta. Il nuovo corpo sfarfallato a doppia valvola garantisce un corretto e misurato apporto di combustibile, mentre la sonda lambda allo scarico vigila sui corretti parametri di combustione a tutto beneficio delle prestazioni e delle emissioni.
Due è meglio di uno! Mai eufemismo fu più adatto. Sulla forcella telescopica anteriore lavorano infatti ben due freni a disco da 260 mm, un comparto prezioso che rende lavantreno del nuovo Suzuki Burgman 400 stabile e sincero come quello di una moto. Anche il telaio beneficia di robuste modifiche: ora è realizzato con tubi di largo diametro a pareti sottili, che coniugano il peso ridotto con una elevata resistenza torsionale. Il risultato? Precisione nella guida e maneggevolezza ai massimi livelli, nulla da invidiare alle sorelle due ruote di casa Suzuki.
Per finire, perlomeno in ambito ciclistico, si segnalano la nuova ruota anteriore da 14 pollici (erano 13) e langolo massimo di inclinazione portato a 43 gradi.
Completo e visibileIl nuovo cruscotto del Burgman 400 è mirato ad offrire la massima completezza possibile. Oltre al contagiri ed al tachimetro, sono inclusi nella strumentazione il doppio contachilometri parziale, lorologio, gli indicatori della temperatura ambiente, del consumo medio, del livello di carburante e della temperatura motore. Il design si presenta pulito ed ordinato, con quattro quadranti ben dimensionati e di facile lettura che non temono il riverbero dei primi soli primaverili.
I vani portaoggetti si sprecano: sotto la sella è presente un vero e proprio bagagliaio da 62 litri dotato di luce di cortesia, mentre lo scudo anteriore ospita ben tre spazi con chiusure. Il più grande, da 10 litri, è dotato di una presa di corrente a 12 Volt.
Su stradaAlla guida del nuovo Burgman 400 si comprende bene il perché del suo successo. Lo scooterone Suzuki si guida che è un piacere, linserimento è preciso sicuro grazie ad un avantreno granitico. La presenza del doppio disco si fa apprezzare nelle pinzate ad inizio curva: il mordente cè tutto ma non mette mai in crisi la ciclistica, che rimane solidale ai pensieri ed ai movimenti del pilota. Strabiliante anche la maneggevolezza nei cambi di direzione. Il percorso scelto, a ridosso dello splendido Lago Maggiore, presenta tratti a dir poco divertenti da affrontare con questo maxi, che danza tra le curve con una rapidità, a dispetto dei suoi 199 kg, da vera moto.
Il motore spinge in maniera piuttosto fluida. Da buon quattro tempi si apprezza la sua consistenza fin dai regimi più bassi, complice una trasmissione automatica studiata per mantenerlo sempre in tiro. Con gli ovvi vantaggi del sistema a variazione continua, cioè addio marce e frizione e giù di polso destro! La protezione offerta dalla carenatura (peraltro ottimamente rifinita ed assemblata) si mantiene buona a velocità da codice grazie allampio cupolino, dopotutto uno scooter deve essere più che altro comodo. Questo Suzuki Burgman 400 merita davvero un Test più approfondito, viste le doti dinamiche messe in mostra dal maxi giapponese.
Quanto costa?I suoi 6.190 euro il nuovo Burgman 400 li vale tutti. Per il piacere di guida, certo, ma anche per la facilità duso e la versatilità che lo avvantaggiano (almeno dal punto di vista dei neofiti) rispetto alle moto tradizionali. Se poi lo volete ancora più personale ed unico, non avete che da attingere alla lunga lista degli optional, come potete apprezzare anche nel sito dedicato
www.myburgman.com.