Era già stata presentata come concept car al salone di
Francoforte nel 2003, ora la
Mitsubishi Motors ha deciso di mettere in vendita (esclusivamente nel mercato giapponese) la sua nuova Kei minicar: la Mitsubishi i.
Kei minicar Visto che in Italia non esiste questo settore, Infomotori.com ritiene che sia il caso di dare qualche delucidazione. In Giappone esiste una fascia di vetture definite leggere: non devono superare i 600cc, i 3,5 metri di lunghezza e i 1,5 metri di larghezza.
I vantaggi di questa categoria sono puramente fiscali: il governo giapponese appunto agevola fiscalmente i possessori di tali vetture, utili a migliorare il caotico traffico nipponico.
Per chiarire meglio la tipologia, se fosse presente in Italia, si posizionerebbe tra le vetture definibili normali e le microcar.
i Lidea di base è quella di risolvere le tradizionali difficoltà nellabbinare in vetture di queste dimensioni design e spaziosità, comodità interna e sicurezza attiva e passiva. Il passo da 2550 mm, del tutto simile a quello di una compatta, e la buona distribuzione dei pesi fra avantreno e retrotreno conferiscono a questa minicar grande agilità, ottima guidabilità, buon confort di marcia e stabilità nella frenata.
La simpatica "i" usufruisce di una piattaforma di nuova concezione dalloriginale disposizione, con il motore montato posteriormente ma davanti alla linea dellassale posteriore.
Design compattoLa linea ricorda quella della
Smart e si basa principalmente sul posizionamento delle ruote alle estremità della carrozzeria, scelta che oltre a conferire un aspetto grintoso e ben radicato al suolo, favorisce un maggior spazio a bordo. La vista laterale fortemente arcuata è forse lelemento caratterizzante di questa vettura, oltre al succitato passo lungo.
Lampio parabrezza ed il generoso spazio a bordo, uniti allampio ricorso a linee e superfici morbide, danno forma ad un abitacolo luminoso e confortevole. Funzionalità ed essenzialità sono gli elementi caratterizzanti del quadro strumenti e del pannello centrale.
Nuovo motore con monoblocco in alluminio"i" è spinta da un inedito 3 cilindri da 660cc turbo con intercooler a 12 valvole DOHC con tecnologia MIVEC di fasatura variabile sulle valvole daspirazione. Grande lattenzione per i consumi, tanto che, pur essendo una vettura sovralimentata, "i" ottiene la valutazione 3 stelle sui livelli di emissione, mettendosi già in regola per le norme giapponesi in materia che entreranno in vigore nel 2010. Il motore si presenta silenzioso ed economico, ma con unottima spinta, utile per muoversi agilmente nelle affollatissime metropoli nipponiche. Per quanto concerne le sospensioni, i impiega montanti MacPherson anteriori e sospensioni De Dion a 3 bracci al posteriore. La peculiare configurazione del motore consente, inoltre, un più ampio angolo di sterzo (raggio sterzata di 4,5 m). Anche sotto il punto di vista della sicurezza, i si presenta con le carte in regola, peraltro sempre caratterizzata dalla peculiare configurazione posteriore centrale del motore che permette di avere unampia zona frontale deformabile. Il bagagliaio è esattamente ciò che ci si deve aspettare da una minicar, con tanto di sedili posteriori sdoppiati 50:50 per aumentarne la capacità di carico.
Prezzi
in yenPer i previsti modelli a 2 e a 4 ruote motrici i prezzi variano da 1,281 a 1,617 milioni di yen ovvero da circa 9.270 a 11.700 euro.
E un peccato, ma in Italia non si potrà vedere questo modello anche se non sarebbe una brutta idea se venisse varata anche da noi una legge simile a quella nipponica: lidea di agevolare fiscalmente le vetture piccole e a basso impatto inquinante sarebbe infatti un aiuto concreto nelle grandi città, ma queste decisioni, naturalmente, non spettano a noi