Mini John Cooper Works: Keep It Wild!

a cura di Performedia

 

Qui si parla già di 2009, e della prossima Mini 4x4 basata sulla Clubman: il prezzo previsto è intorno ai 28.000 euro, e il nome sarà "Monte". Un nome strano, ma ha un senso..Nel biennio 2009-2011, Bmw rivoluzionerà in modo drastico la sua gamma, come ha ammesso il Numero Uno del gruppo Reithofer ai giornalisti tedeschi di "Auto,Motor und Sport":in arrivo una "piccola" con propulsione completamente elettrica e batterie al Litio ad alta capacità, e poi ancora una "piccola davvero", molto più che Mini e Serie 1, ma probabilmente commercializzata sotto un nuovo marchio, che sarebbe a questo punto il quarto della scuderia BMW ( c'è anche Rolls Royce, e meglio non dimenticarlo..).

Molti soldi in ballo e sicuramente la scommessa più grande su cui il Gruppo di Monaco abbia mai puntato, ma oltre i bilanci attualmente splendidi c'è l'esigenza di assestare la crescita, e ridurre i costi utilizzando la stessa tecnologia su un numero maggiore possibile di modelli. "Un Monte" di modelli, anche se poi la cima è solo una, scoperta non oggi ma nel 1961. In quell'anno fu lanciata la Mini Cooper, la versione "sportiva" elaborata dal mago inglese John Cooper: la cilindrata saliva da 848 a 997 centimetri cubi, i carburatori diventavano 2, i freni anteriori passavano dai tamburi ai più moderni dischi e l'assetto si irrigidiva sensibilmente. Con "la bellezza di 55 cv" (quindi, nulla..) cambiava tutto, e con qualche modifica supplementare arrivò anche la vittoria del Rally di Montecarlo del 1963.

Adesso che è il 2008, le nuove "John Cooper Works" montano il motore 1.6 turbo ad iniezione diretta già visto sulla Cooper S, ma i cavalli salgono da 175 a 211, la velocità massima tocca i 238 km/h e il tempo di accelerazione da 0 a 100 km/h cala a 6,5 secondi, 6,8 per la Clubman. Adesso non siamo più neppure economici: 27.700 Euro per la Mini "normale" e 29.500 per la Clubman. Ma nonostante i lifting facciali, il prezzo che non è più quello di una utilitaria e il marketing efficacissimo per trasformarla in un cult sociale e modaiolo, Mini resta ancora fuori e prima di BMW, con "la sua Era", e adesso anche la possibilità di tornare una Granturismo che vale tutti i soldi che costa. In prestazioni, ovviamente, ma anche in emozioni: dovunque vada e scommetta BMW, Mini c'è già stata. La cima di un "Montecarlo" impensabile per Lei, è una "scomemssa" già vinta e archiviata. (Gianluigi Giannetti)

Mercoledì Marzo 19

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