La nuova Mazda6 ha incrociato il nostro cammino in quel di Rapallo, nel corso della sua presentazione al mercato europeo. Giunta alla seconda generazione, la protagonista giapponese del segmento parte da un trampolino decisamente invitante: la versione uscente ha infatti conquistato (con soddisfazione, statistiche alla mano) oltre un milione di clienti in tutto il mondo. Il che da un lato crea immagine, oltre ad un considerevole bacino di utenti fidelizzati, dall'altro genera anche molte aspettative. Le stesse aspettative che avevamo noi al momento di partire.
Dove osano i giapponesiCi siamo spesso ritrovati a discutere sulla sobrietà fin troppo spinta delle carrozzerie made in Japan, al cospetto delle emozionali linee europee.
Mazda ci ha fatto cambiare idea da un bel pezzo: le sue “3”, “6”, MX-5, RX-8 e CX-7 sono vetture la cui personalità è fuori discussione. Muscoli ben tesi, parafanghi bombati e proporzioni solide: queste sono le caratteristiche anche della nuova Mazda6, alle quali si aggiungono particolari dal forte impatto. I gruppi ottici, ad esempio, abbinano una sagoma “a mandorla” con una finitura curata ed elaborata, mentre la calandra anteriore a cinque punte ed i fendinebbia annegati nelle due prese d'aria laterali completano un frontale accattivante.
Le scelte stilistiche vanno comunque a braccetto con la funzionalità, ed in particolar modo con l'aerodinamica. L'attenzione dei tecnici nipponici si è infatti concentrata su quest'ultimo elemento, particolarmente significativo per la sua influenza sui consumi. Il fondo della vettura, ad esempio, è quasi completamente piatto, soluzione mutuata dalle corse; gli specchietti retrovisori sono concepiti per evitare turbolenze e fruscii; le prese d'aria dei freni anteriori, con profilo a ferro di cavallo, correggono il flusso dell'aria sotto la scocca e permettono al contempo un corretto raffreddamento.
Una e trinaLe versioni sono tre, come nella precedente generazione, anche se a farla da padrone sarà come sempre la bella e pratica wagon. Noi, a dire il vero, non disdegnamo nemmeno l'aggressiva Sport Tourer a quattro porte, mentre la berlina accontenta la clientela più tradizionalista con la sua impostazione classica.
Tre sono anche i motori a benzina, dominati dal potente ed elastico MZR di 2.5 litri da 170 cavalli. Poco più sotto c'è il 2 litri da 147 cavalli, disponibile anche con un inedito cambio automatico a cinque rapporti, mentre la base della gamma è onorevolmente occupata dal quattro cilindri 1.8 da 120 cavalli. Motori rivisti profondamente rispetto alla precedente generazione, con una riduzione media dei consumi prossima al 7% ed emissioni di CO2 ai minimi storici nelle rispettive fasce di potenza.
Immancabilmente dieselNon poteva mancare un moderno turbodiesel common rail, anch'esso frutto di una profonda evoluzione rispetto alla generazione precedente. L'unità di 2 litri “perde” tre cavalli (ne ha 140 contro i precedenti 143), ma beneficia di una erogazione più corposa e di consumi ulteriormente ridotti. La coppia massima di 330 Nm a soli 2.000 giri, abbinata al cambio manuale a sei rapporti, regala prestazioni vivaci, con un consumo nel ciclo medio di 5,6 litri ogni 100 chilometri.
Dieta ferreaLa “strategia del grammo” di casa Mazda ha riguardato anche la nuova “6”, attraverso una sistematica attenzione agli aggravi di peso generati dai nuovi equipaggiamenti. Il telaio, ad esempio, pur essendo molto più rigido e resistente agli urti rispetto al modello precedente, pesa 4,3 chilogrammi in meno per merito degli acciai ultraresistenti utilizzati. La bilancia segna poi -1,5 kg per l'impianto stereo, -4 kg alla voce sospensioni posteriori, e ben -13,8 se consideriamo i rivestimenti interni del cruscotto ed i sedili. Il tutto per un totale di 40 kg in meno rispetto alla precedente generazione, risultato unico nel panorama delle concorrenti di segmento. Perchè ridurre il peso? Meno massa significa meno perdite, con conseguente diminuzione dei consumi a fronte di prestazioni dinamiche superiori.
Fate spazioIniziamo la nostra escursione ligure salendo a bordo di una Mazda6 Wagon dotata del corposo propulsore a benzina di 2.5 litri. Uno sguardo al bagagliaio ci fa scoprire l'ingegnosa copertura del vano, che segue l'apertura del portellone liberando lo spazio di carico e proteggendo gli occupanti dalla fastidiosa brezza invernale. La gestione dello spazio una volta a bordo è ottima: davanti si sta belli larghi, il divanetto posteriore offre 3 posti comodi e tanto spazio per le gambe, mentre nel già citato vano bagagli trovano posto le valige di una famiglia in partenza per le vacanze.
Accattivante la strumentazione, che si illumina con intensità crescente creando un piacevole effetto “welcome”. I comandi sono pratici, i materiali utilizzati non prestano il fianco a critiche, l'impressione generale al tatto è di solidità e qualità: la nuova Mazda6 ci colpisce positivamente fin dal primo contatto.
Su stradaIl propulsore a benzina mette in mostra subito tutto il suo temperamento, fatto di riprese elastiche più che di accelerazioni fulminee. Ma ad attirare la nostra attenzione è soprattutto il comportamento dinamico della nuova Mazda6, una piacevole sorpresa. L'impostazione sportiva di telaio ed assetto ci prende la mano curva dopo curva, invitandoci ad aumentare il ritmo. Nemmeno l'utilizzo più sconsiderato mette in crisi la vettura, il cui aplombe ci stupisce e soddisfa al contempo. Sterzo e freni, dal canto loro, scattano sull'attenti ad ogni comando, rivelandosi adeguati alla rapidità di reazione del telaio.
Il nuovo diesel lo assaggiamo invece sulla versione Sport Tourer, che riprende quanto di buono già detto per la wagon alla voce “abitacolo”. Il propulsore da 140 cavalli lascia trapelare sin da subito un carattere docile, votato più alla fluidità che alle prestazioni pure, mentre qualche nota un pò troppo invadente riesce a superare le barriere isolanti penetrando nell'abitacolo, specie in accelerazione. La spinta è buona, l'allungo pure, anche se risulta più produttivo anticipare il cambio marcia almeno 1.000 giri più in basso del limitatore posto a quota 5.000. Le reazioni sono leggermente meno dirette rispetto alla wagon, a causa del maggior peso sull'asse anteriore: una differenza comunque minima, Mazda6 si rivela da questo primo contatto una delle più piacevoli berline in circolazione, solida e precisa quanto basta per divertire anche chi cerca la sportività, nonchè sicura nelle condizioni limite di aderenza.
Quanto costa?La nuova Mazda6 arriverà nei saloni italiani entro la fine di marzo, nelle due carrozzerie berlina e wagon. Gli allestimenti sono tre: Experience, Executive e Luxury, rispettivamente abbinati al motore di 1.8, 2 o 2.5 litri a benzina. Il diesel invece viene proposto in tutti gli allestimenti, con prezzi che variano fra 23.880 e 29.000 euro.