Rotonda, compatta, aggraziata: la
Toyota Yaris ospitata nel garage di Infomotori.com fa la sua bella figura, specie in questa colorazione nera che le dona un tocco di piacevole sportività. Una vettura nata sotto i migliori auspici, dopo il successo raccolto dalla generazione precedente. Con un solo problema: le rivali odierne hanno affilato notevolmente gli artigli.
I quattro teoremi di YarisPiù piccola è l'auto, più grande è lo spazio interno: vero, la nuova Yaris è riuscita a mantenere dimensioni esterne quasi invariate (+11 cm in lunghezza per un totale di 3,75 metri), ma ha beneficiato di un allungamento di 13 cm del bagagliaio. I sedili posteriori sono scorrevoli e reclinabili di 10° e, abbattuti, creano un piano di carico senza sbalzi. Il tunnel centrale posteriore è stato eliminato per creare un pavimento piatto che favorisce il comfort di ben 3 passeggeri posteriori, grazie anche allo spostamento degli ammortizzatori verso le estremità esterne della scocca. In realtà sul divanetto trovano posto comodamente due adulti, ma la disponibilità di un posto extra per gli spostamenti di corto raggio fa comunque piacere.
Dato un motore di piccola cilindrata, maggiore è la potenza, minori saranno i suoi consumi. Vero: la nuova Yaris dispone di un benzina 1.3 e di un diesel 1.4, ma soprattutto del 3 cilindri della Aygo: 69 cv e 5,4 l/100 km in media e...pesa solo 67 kg.
Più è piccola, più grande sarà la sua sicurezza: vero, sono 9 gli airbag di serie, compreso quello per le gambe (è la prima nel segmento), la barra stabilizzatrice posteriore è stata sostituita con un assale torcente e la scocca è stata rinforzata e arricchita di numerosi punti di dispersione per le forze derivate dagli urti.
E il risultato complessivo ottenuto nei test EuroNCAP è di 35 punti, due più di
Renault Clio e Fiat nuova Grande Punto, nonostante sia più leggera.
Si è anche pensato all'assicurazione per l'auto e ai pezzi di ricambio: molti sono protetti, a incastro e a rilascio immediato in caso d'urto (non vanno in pezzi). Inoltre abs, ebd e brake assistant sono di serie.
Più è piccola, più grande è la sua tecnologia. Vero anche questo. La rumorosità è stata gestita riducendo i punti d'ancoraggio del motore, e sistemando per la prima volta un coperchio nella luce posteriore sotto la ruota di scorta, per ridurre le turbolenze (1.000 ore di test nella galleria del vento). Disponibile anche l'apertura toccando la portiera e l'avviamento a pulsante. La strumentazione digitale è dello stesso stampo della vecchia Yaris, mentre la console centrale raggruppa tutti i comandi in verticale.
A bordoLa vettura in prova è una 1.4 turbodiesel nel completo allestimento Sol, con cerchi in lega e climatizzatore automatico. Infiliamo la chiave... fermi: non c'è né la chiave né il foro in cui inserirla. Basta avere in tasca il telecomando, premere a fondo la frizione e schiacciare il tasto Start/Stop per dare vita al piccolo diesel Toyota. Rumorosità contenuta, ed un abitacolo atipico ma accogliente: il primo impatto con Yaris è positivo.
Come sulla precedente versione, le informazioni principali vengono visualizzate in un display digitale posto al centro della consolle. Discreta la visibilità, poiché non è raro doversi confrontare con fastidiosi riflessi contro cui la piccola palpebra protettiva ha vita molto difficile. Per il resto si apprezza la disponibilità di numerosi portaoggetti. A sinistra del volante il telefonino, davanti gli occhiali, nelle piccole vaschette sul tunnel le chiavi di casa: tutto trova la sua giusta collocazione in un abitacolo davvero spazioso e funzionale.
I materiali dei rivestimenti sono ottimi, robusti e piacevoli al tatto, al pari delle plastiche utilizzate nella consolle. Unico appunto ai due portaoggetti situati davanti ai passeggeri anteriori: gli sportelli appaiono rigidi, sebbene una volta in movimento si confermino silenziosi e stabili.
Su stradaIl common rail D-4D da 90 cavalli si presenta con un ronzìo discreto. La frizione è morbida, ed il cambio merita il massimo dei voti in quanto a precisione ed immediatezza. Lo spunto però, è penalizzato da una certa inerzia ai bassi regimi. Un ritardo nella risposta, lieve ma fastidioso sopratutto perchè penalizza un motore nel complesso molto prestante, visto che una volta superati i 2.000 giri si esprime in un buon allungo, con ottime doti di ripresa anche nei rapporti più lunghi. Piccolo appunto alla rombosità in fase di accelerazione, visto che il piccolo diesel si fa sentire nell'abitacolo rispetto alle rivali di pari cilindrata.
Sul fronte dinamico invece abbiamo gradito molto l'assetto non troppo morbido, piacevole nei tratti extraurbani, mentre in città si paga pegno con una certa reattività alle sconnessioni dell'asfalto. La frenata invece supera le aspettative, con un impianto potente e pronto: i quattro dischi (anteriori ventilati) di dimensioni generose garantiscono decelerazioni veramente istantanee. Per finire, giudichiamo positivamente i consumi, visto che nel ciclo misto non è difficile sfiorare i 20 km/litro, spaziando fra i 17 ed i 22 km/litro a seconda delle condizioni di guida.
Quanto costa?Il prezzo della Toyta Yaris 1.4 D-4D Sol da noi testata è relativamente basso, 14.650 euro. Dovete mettere in preventivo però 1.400 euro per il pacchetto che comprende climatizzatore automatico,
Smart Entry & Start Sistem, cerchi in lega e fendinebba, più altri 750 euro per controllo di stabilità e trazione e freni posteriori a disco.
Il listino della versione così equipaggiata sale a quota 16.800 euro, destinati a salire solo se si scelgono la vernice metallizzata (350 euro) od il cambio automatico (300 euro). Un prodotto nel complesso molto buono, offerto ad un prezzo non basso in assoluto ma equilibrato rispetto alle effettive qualità della nuova Yaris.